NotizieAzioniBorse in ripresa mentre si placano i nervi del mercato obbligazionario, per ora

Borse in ripresa mentre si placano i nervi del mercato obbligazionario, per ora

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • •Il rendimento del Treasury a 10 anni è ripiegato dalla spinta al 5,35% per assestarsi intorno al 5,25%, in rialzo di 2 punti base, mettendo in pausa un sell-off che minacciava una rottura di diversi decenni e tenendo i mercati con il fiato sospeso.
  • •Il presidente Trump ha dichiarato che potrebbe rinviare gli attacchi all'Iran a dopo le elezioni di metà mandato, spingendo il WTI in calo dello 0,9% a 90,68 dollari mentre i trader smontavano il premio di rischio legato all'escalation.
  • •Gli indici europei hanno rimbalzato, con il DAX in rialzo dello 0,9% e il CAC 40 dello 0,5%, ma il sentiment resta pesato dall'aumento dei costi di finanziamento e dai rischi fiscali francesi.
  • •I futures azionari statunitensi sono avanzati con i titoli tecnologici in testa, con i futures S&P 500 in rialzo dello 0,4% e i futures Nasdaq dello 0,8%.
  • •L'oro è salito dell'1,1% a 4.180 dollari cancellando le perdite settimanali, con i 4.200 dollari come ostacolo chiave, mentre Bitcoin è salito dello 0,8% a 82.443 dollari.
Borse in ripresa mentre si placano i nervi del mercato obbligazionario, per ora

Le borse europee hanno rimbalzato venerdì e i futures azionari statunitensi puntano al rialzo dopo che una pausa nelle vendite sul mercato obbligazionario ha concesso una tregua ai mercati, secondo la rassegna della sessione europea di investingLive. È stata una seduta relativamente tranquilla, con i mercati che hanno assorbito la calma successiva al ripiego dei rendimenti obbligazionari dagli scambi di ieri sera — almeno per ora.

Il mercato obbligazionario resta comunque il punto focale. I rendimenti del Treasury a 10 anni avevano minacciato ieri una rottura al rialzo mai vista da decenni con una spinta fino al 5,35%, prima di ripiegare, e ora si assestano intorno al 5,25%, in rialzo di 2 punti base in giornata. Il decennale conta ben oltre i trading floor: funge da riferimento per i costi di finanziamento dell'intera economia statunitense, dal debito societario ai mutui, e la sua traiettoria condiziona il modo in cui gli investitori valutano gli asset rischiosi altrove. Pur non salendo ulteriormente, continuano a tenere i mercati con il fiato sospeso. Ma mentre il mercato obbligazionario respira, oggi anche i mercati più ampi si concedono una pausa.

La geopolitica ha contribuito a sostenere il tono più stabile. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che potrebbe rinviare gli attacchi all'Iran a dopo le elezioni di metà mandato, il che significa che lo status quo in Medio Oriente persisterebbe comunque per alcuni mesi almeno. I prezzi del petrolio hanno rallentato mentre i trader smontavano il premio di rischio legato all'escalation dopo che Trump ha escluso attacchi all'Iran, con il greggio WTI in calo dello 0,9% a 90,68 dollari. Questo contribuisce ad alleggerire le pressioni sul rischio inflazionistico, mentre anche il mercato obbligazionario mantiene oggi maggiore stabilità.

Sul fronte valutario, il dollaro ha viaggiato in modo misto mentre le principali coppie digerivano la calma del mercato obbligazionario. EUR/USD è rimasto fermo a 1,1207, USD/JPY è salito dello 0,3% a 158,30 e AUD/USD ha guadagn lo 0,3% a 0,6975, lasciando il dollaro australiano in testa tra le principali valute mentre lo yen giapponese è stato il peggiore della giornata.

Sul fronte azionario, gli indici europei hanno rimbalzato con moderazione ma sono comunque destinati a chiudere la settimana in calo. Il DAX è salito dello 0,9% e il CAC 40 dello 0,5%, a segnale di un buon rimbalzo dopo le forti perdite di ieri. Ciononostante, il nervosismo per l'aumento dei costi di finanziamento e per i rischi fiscali francesi resterà nei prossimi settimane un fattore chiave che pesa sul sentiment in Europa, con la Francia — seconda economia dell'area euro — naturale punto di riferimento per i costi di finanziamento della regione.

I futures statunitensi hanno retto meglio, con i titoli tecnologici in testa al rimbalzo. Questo prosegue il clima migliore dal recupero finale di ieri su Wall Street, mentre le vendite obbligazionarie si fermano per ora. Con i rendimenti che scendono di pressione, le azioni USA cercheranno di sfruttare il momento per chiudere la settimana con una nota più positiva. I futures S&P 500 sono saliti dello 0,4%, mentre i futures Nasdaq hanno guadagnato lo 0,8%.

L'oro ha cancellato le perdite settimanali dopo che Trump ha escluso attacchi all'Iran prima delle elezioni di metà mandato, con il metallo prezioso privo di rendimento in rialzo dell'1,1% a 4.180 dollari grazie al miglioramento del sentiment di mercato. Per ora, la soglia dei 4.200 dollari resta un ostacolo chiave per gli acquirenti di oro che cercano la prossima gamba rialzista, come evidenziato in una recente analisi grafica. Anche Bitcoin ha scambiato in rialzo, salendo dello 0,8% a 82.443 dollari.

Guardando avanti, il rapporto sull'occupazione canadese di settembre e il sondaggio dei consumatori del Michigan di ottobre sono i due principali eventi di rischio nel calendario economico, con le aspettative inflazionistiche USA al centro del sondaggio dei consumatori del Michigan di oggi. Il dato del Michigan è uno dei barometri più osservati delle aspettative di prezzo delle famiglie, e uno che anche i responsabili della Fed monitorano nella valutazione delle prospettive inflazionistiche. Ma tutti gli occhi resteranno puntati sul mercato obbligazionario, per verificare se questa calma percepita nei mercati potrà reggere prima del weekend semi-prolungato. Un promemoria per i trader: il mercato obbligazionario statunitense sarà chiuso lunedì prossimo, mentre la borsa sarà aperta — una seduta che lascia le azioni a scambiare senza il consuale riscontro in tempo reale sui rendimenti dei Treasury.

Fonte: investingLive — European session wrap: rebound as bond market nerves ease, for now