NotizieMacroI futures azionari scendono mentre le tensioni in Medio Oriente e la rigidità della Fed pesano sui mercati

I futures azionari scendono mentre le tensioni in Medio Oriente e la rigidità della Fed pesano sui mercati

Autore: Blockonomi·

Punti chiave

  • Gli attacchi militari USA contro due lanciarazzi iraniani sull'isola di Larak, nello Stretto di Hormuz, hanno provocato la rappresaglia iraniana contro posizioni americane in Giordania e una petroliera commerciale, spingendo il Brent su del 2,3% a 90,17 dollari al barile.
  • Le dichiarazioni a Jackson Hole del presidente della Fed Kevin Warsh, secondo cui i mercati sottovalutano l'inflazione, hanno portato la probabilità implicita di un rialzo dei tassi a settembre da circa il 40% a tra il 57% e il 60%, secondo i dati CME FedWatch.
  • I futures su Dow, S&P 500 e Nasdaq-100 sono scesi ciascuno di circa lo 0,2% nella pre-apertura di lunedì, con il Dow in calo di 85 punti.
  • Barclays ora attende rialzi dei tassi di 25 punti base sia a settembre sia a dicembre nell'ambito dell'FOMC, mentre i rendimenti a due anni hanno toccato massimi pluriennali in Giordania no, in Giappone e Germania, segnalando un riprezzamento globale verso tassi più alti.
  • Nonostante la debolezza di lunedì, agosto è stato complessivamente positivo, con il Dow su del 2%, l'S&P 500 su di quasi il 3% e il Nasdaq su di circa il 4%, in attesa dei dati chiave sul lavoro e degli utili di Broadcom e Dell.
I futures azionari scendono mentre le tensioni in Medio Oriente e la rigidità della Fed pesano sui mercati

I futures sui principali indici azionari USA sono scesi nella sessione di pre-apertura di lunedì, mentre il crescere delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente si è intrecciato con segnali di politica monetaria sempre più restrittivi da parte della Federal Reserve, destabilizzando gli investitori nell'ultimo giorno di negoziazione del mese.

I futures legati al Dow Jones Industrial Average hanno perso 85 punti, pari a un calo dello 0,2%, mentre sia i futures sull'S&P 500 sia quelli sul Nasdaq-100 sono arretrati dello 0,2% nelle prime ore di negoziazione. Il ribasso arriva dopo un mese solido per gli equity, con i mercati chiamati a bilanciare i buoni guadagni di agosto con due nuove fonti di rischio.

Il petrolio scatta dopo l'azione militare contro l'Iran

Le forze militari americane hanno condotto nel weekend attacchi contro due strutture di lancio di razzi iraniane sull'isola di Larak, situata nello strategicamente vitale Stretto di Hormuz. Teheran ha risposto con attacchi contro posizioni militari USA in Giordania e ha rivendicato la responsabilità del colpo contro una petroliera commerciale nelle acque della regione.

BREAKING: U.S. official, speaking to Axios: "Earlier today U.S. forces struck two Iranian launchers on Larak Island. Islamic Revolutionary Guard Corps forces were observed preparing to launch rockets with sea mines into Strait of Hormuz." Source: @BarakRavid, Axios,… pic.twitter.com/xyAh2PNU6Z — Mario Nawfal (@MarioNawfal) August 30, 2026

Il presidente Trump ha annunciato sui social media che il principale impianto iraniano di esportazione di petrolio sull'isola di Kharg stava venendo "distrutto completamente", un'affermazione però non ancora verificata da fonti militari ufficiali.

Il Brent è avanzato del 2,3% fino a 90,17 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate ha guadagnato il 2,3% chiudendo a 85,32 dollari. Poiché lo Stretto di Hormuz rappresenta un corridoio cruciale per il trasporto globale di energia — circa un quinto del petrolio scambiato a livello mondiale lo attraversa — eventuali interruzioni innescano tipicamente reazioni rapide dei mercati. Petrolio più alto in modo sostenuto alimenta inoltre le preoccupazioni inflazionistiche più ampie, accentuando la pressione che i mercati già avvertono per l'orientamento della Fed.

Alle stelle le attese di rialzo dei tassi dopo le dichiarazioni di Warsh

Il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, intervenendo venerdì scorso al simposio annuale di Jackson Hole, ha indicato che gli operatori di mercato potrebbero sottovalutare le minacce di un'inflazione persistente. Le sue parole hanno ridotto le attese di un allentamento monetario, aumentando la probabilità di un ulteriore restringimento. Jackson Hole, il simposio annuale di politica economica della Fed che si tiene in Wyoming, è storicamente un palco usato dai presidenti per segnalare cambiamenti nell'orientamento della politica monetaria.

I mercati finanziari hanno reagito immediatamente. La probabilità implicita di un aumento dei tassi a settembre è balzata da circa il 40% di una settimana prima a un livello tra il 57% e il 60% all'apertura di lunedì, secondo i dati dello strumento CME FedWatch.

Gli analisti di Barclays hanno rivisto le proprie previsioni attendendosi aumenti dei tassi di 25 punti base sia alla riunione di settembre sia a quella di dicembre dell'FOMC. Il chief economist USA di JPMorgan ha definito "live" l'appuntamento di settembre, pur confermando l'attesa di un primo rialzo a dicembre.

I rendimenti dei Treasury a due anni si sono stabilizzati al 4,34% dopo il brusco balzo di 12 punti base di venerdì. Il rendimento equivalente dei titoli di Stato giapponesi a 2 anni ha toccato il massimo in 31 anni, mentre quello tedesco a 2 anni è salito a livelli mai visti da luglio 2024, a indicare che il riprezzamento verso tassi più alti è un fenomeno globale e non solo statunitense.

Proiezioni di tassi più elevati pesano tipicamente sulle valutazioni azionarie, in particolare sui titoli growth e del settore tecnologico, il che spiega la debolezza della prima sessione di lunedì.

Nonostante il ribasso di lunedì, agosto ha complessivamente chiuso in positivo. Il Dow ha guadagnato il 2% nel mese e sembra in corsa per il quinto avanzo mensile consecutivo. L'S&P 500 ha apprezzato quasi il 3%, mentre il Nasdaq ha registrato guadagni di circa il 4%.

Questa settimana sono attese pubblicazioni fondamentali sui dati del lavoro, tra cui il rapporto JOLTS sulle offerte di lavoro di martedì e il rapporto USA sull'occupazione di venerdì — dati che plasmeranno le aspettative sulla decisione della Fed di settembre. Anche gli annunci trimestrali degli utili di Broadcom e Dell Technologies attireranno l'attenzione, mentre gli investitori valutano l'andamento degli investimenti nelle infrastrutture di intelligenza artificiale.

L'oro è sceso dello 0,3% a 4.437 dollari l'oncia, ma conserva guadagni di circa il 10% per agosto, un movimento coinciso con l'escalation geopolitica del mese, dato che l'oro è tradizionalmente considerato un bene rifugio nei periodi di incertezza.