Stellar e cinque gruppi blockchain chiedono alla SEC di inserire la definizione di commodity digitale nelle regole proposte
Punti chiave
- •La Stellar Development Foundation si è unita a cinque organizzazioni blockchain — Hedera, Aptos Labs, Ava Labs, la Cardano Foundation e Chainlink Labs — in una lettera congiunta alla SEC.
- •Il documento chiede alla SEC di inserire la definizione di commodity digitale direttamente nel testo del suo framework Regulation Crypto Assets proposto, offrendo ai partecipanti al mercato un linguaggio vincolante e inequivocabile.
- •I firmatari cercano una distinzione tra una cripto-asset e i contratti di investimento utilizzati per venderla, il che significa che un token non diventerebbe automaticamente una security solo perché compare in un tale contratto, anche se specifiche offerte potrebbero comunque rientrare nelle leggi sui valori mobiliari.
- •La lettera evidenzia la Question 131 e la proposta di Rule 400, e mette inoltre in dubbio che la bozza spieghi adeguatamente la natura volontaria del safe harbor proposto per le transazioni sul mercato secondario.
- •La SEC non ha adottato la formulazione richiesta, e le modifiche proposte restano soggette a modifiche o rimozione nel quadro del processo federale di rulemaking con avviso e consultazione.

La Stellar Development Foundation e altre cinque organizzazioni blockchain hanno chiesto congiuntamente alla Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense di inserire la definizione di commodity digitale direttamente nel testo delle proposte di regolamentazione federale delle criptovalute, secondo una presentazione congiunta riportata da Diana (@InvestWithD).
Il documento mira a separare lo status di una cripto-asset dai contratti di investimento utilizzati per venderla, preservando test giuridici distinti per ciascuno. La SEC non ha ancora adottato la formulazione richiesta, lasciando le modifiche proposte dalla coalizione soggette al processo di rulemaking.
Stellar si unisce a cinque gruppi blockchain in una presentazione alla SEC
La Stellar Development Foundation ha chiesto alla SEC di chiarire le regole sulle commodity digitali, con il supporto di Hedera, Aptos Labs, Ava Labs, la Cardano Foundation e Chainlink Labs. La loro lettera risponde al framework Regulation Crypto Assets proposto dalla SEC.
La presentazione è indirizzata alla segretaria della SEC Vanessa A. Countryman. Sollecita la commissione a rendere la definizione di commodity digitale parte del testo normativo stesso, sostenendo che i partecipanti al mercato dovrebbero disporre di un linguaggio inequivocabile a cui riferirsi direttamente all'interno delle regole. Una definizione inserita in una regola adottata farebbe parte del testo normativo vincolante, mentre le designazioni annunciate al di fuori di un formale rulemaking non cambiano di per sé ciò che le regole prevedono.
La lettera descrive le reti Layer 1 come «infrastruttura per applicazioni, transazioni, staking, mining e governance» — sistemi sviluppati e mantenuti dai partecipanti alla rete. I firmatari chiedono regole che tengano conto di come queste reti operano effettivamente.
Il documento non annuncia una nuova decisione della SEC su Stellar o XLM. Richiede invece modifiche a un framework regolamentare proposto, e la commissione deve esaminare i commenti prima di finalizzare le disposizioni pertinent.
Il documento separa lo status del token dai contratti di investimento
La presentazione pone particolare attenzione alla Question 131 e alla proposta di Rule 400, dove un passaggio evidenziato riguarda le commodity digitali vendute tramite contratti di investimento. I gruppi vogliono che le regole distinguano l'asset in sé dalla transazione utilizzata per venderlo.
Nel diritto dei valori mobiliari statunitense, un contratto di investimento è una delle categorie statutarie di security — un termine delineato dalla Corte Suprema nella sentenza Howey del 1946, che descrive un accordo in cui una persona investe denaro in un'impresa comune e si aspetta ragionevolmente profitti derivanti dagli sforzi di altri. Il modo in cui l'asset sottostante è trattato separatamente dal contratto utilizzato per venderlo è stato tra le questioni più dibattute nella regolamentazione statunitense degli asset digitali, ed è per questo che i firmatari vogliono che la distinzione sia dichiarata nel testo della regola anziché lasciata implicita.
Con questo approccio, una cripto-asset non diventerebbe automaticamente una security solo perché compare in un contratto di investimento. Tuttavia, la specifica offerta o transazione potrebbe comunque rientrare nelle leggi sui valori mobiliari. La lettera chiede alla SEC di stabilire esplicitamente questa distinzione nel regolamento.
Secondo il post di Diana, la SEC ha designato XLM, XRP, LINK, HBAR e altri asset come commodity digitali a marzo. Il documento mira a riportare tale trattamento nel testo effettivo della regola, anche se questo non significa che ogni transazione che coinvolge questi token sfugga alla regolamentazione sui valori mobiliari.
La presentazione affronta anche le transazioni sul mercato secondario e la proposta di safe harbor, mettendo in dubbio che la bozza spieghi adeguatamente la natura volontaria del safe harbor. Queste richieste riguardano il funzionamento pratico delle regole, al di là della definizione stessa.
Il rulemaking della SEC deciderà se la formulazione cambierà
Per XLM, la richiesta riguarda il modo in cui i regolatori descrivono il token nel framework proposto. Non risolve ogni questione legale relativa alle transazioni legate a Stellar, e le circostanze di una specifica offerta potrebbero comunque determinare quali leggi si applicano.
Il documento riunisce organizzazioni di sei ecosistemi blockchain — Stellar, Hedera, Aptos, Avalanche, Cardano e Chainlink — ciascuno con reti e applicazioni distintive. Condividono nella lettera congiunta preoccupazioni relative alla classificazione dei token e alle vendite di token.
La formulazione richiesta potrebbe fornire a sviluppatori e partecipanti al mercato un punto di riferimento più chiaro. Un commento presentato, tuttavia, non garantisce l'adozione da parte della SEC né effetti vincolanti, e la formulazione proposta resta soggetta a modifiche o rimozione nel regolamento finale.
I materiali della presentazione non includono informazioni sui prezzi di XLM,i di negoziazione o indicatori tecnici, e lo sviluppo documentato è una modifica regolamentare piuttosto che un cambiamento nelle condizioni di trading.
Il prossimo passo spetta alla SEC, mentre valuta le regole proposte e i feedback pubblici. Secondo il processo federale di avviso e consultazione, la commissione esamina le presentazioni di tutte le parti prima di adottare una regola finale, e le disposizioni finali possono differire dal testo proposto. Se la commissione adotta la formulazione richiesta, il testo finale chiarirebbe la distinzione cercata dai firmatari. Per ora, la presentazione resta una richiesta anziché una regola definitiva dei regolamenti federali.