Spagna, l'IPC preliminare di agosto accelera al +4,3% su base annua, sopra le previsioni, per la salita dei costi dei carburanti
Punti chiave
- •L'IPC nazionale della Spagna è salito del 4,3% su base annua nell'agosto 2026, accelerando dal 3,6% di luglio e superando la previsione consensuale del 4,2%.
- •L'inflazione armonizzata si è attestata al 4,5% su base annua, leggermente al di sotto del 4,6% atteso e in aumento dal 3,9% precedente.
- •Carburanti e lubrificanti sono stati il maggiore fattore di contributo all'aumento dell'inflazione generale, riflettendo un effetto base al rialzo rispetto ai cali dei prezzi registrati nell'agosto 2025.
- •L'inflazione di fondo, che esclude alimentari ed energia, è scesa al 2,9% su base annua dal 3,0% di luglio, a indicare che l'accelerazione non è stata generalizzata.
- •I dati sull'inflazione spagnola confluiscono negli aggregati dell'eurozona monitorati dalla Banca Centrale Europea, che punta a un'inflazione armonizzata del 2%, e le stime flash dell'INE saranno seguite dalle letture definitive.

Il tasso di inflazione annuale della Spagna ha registrato una netta accelerazione ad agosto, con l'aumento dei costi dei carburanti che ha spinto l'inflazione al livello più alto da oltre un anno, secondo i dati preliminari diffusi il 28 agosto 2026 dall'INE, l'istituto nazionale di statistica del Paese.
Dati principali (stima flash INE)
- IPC nazionale: +4,3% su base annua contro il +4,2% atteso; dato precedente +3,6%
- IPCA: +4,5% su base annua contro il +4,6% atteso; dato precedente +3,9%
- IPC di fondo: +2,9% su base annua contro il +3,0% precedente
Il principale fattore dell'accelerazione è stata la componente dei carburanti e dei lubrificanti, i cui prezzi sono aumentati in questo agosto rispetto ai cali registrati nell'agosto 2025. Il confronto con la debolezza dei prezzi energetici dello scorso anno ha generato un significativo effetto base al rialzo, rendendo i costi dei carburanti il maggiore fattore di contributo all'aumento dell'inflazione generale.
Anche gli alimentari e le bevande non alcoliche hanno aggiunto pressione inflazionistica. Sebbene i prezzi di questa categoria siano diminuiti nel corso del mese, il calo è stato più contenuto di quello registrato nello stesso periodo dell'anno scorso, determinando un contributo annuo più elevato all'IPC complessivo.
Nonostante il marcato aumento dell'indicatore generale, le pressioni inflazionistiche di fondo si sono leggermente attenuate. L'inflazione di fondo, che esclude le componenti alimentare ed energetica, è stimata in rallentamento al 2,9% dal 3,0% di luglio. La divergenza tra l'indicatore generale e quello di fondo è stata quindi determinata in larga misura da fattori legati all'energia, anziché da un'accelerazione generalizzata delle pressioni sui prezzi interni.
In quanto membro dell'eurozona, i dati sull'inflazione nazionale spagnola confluiscono negli aggregati dell'area euro monitorati dalla Banca Centrale Europea, che punta a un'inflazione del 2% misurata dall'indice armonizzato. Ciò rende la stima flash di agosto rilevante oltre i confini della Spagna, anche se le cifre dell'INE sono preliminari e saranno seguite in seguito dalle letture definitive.
Fonte: investingLive