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SpaceX chiude le prenotazioni Falcon 9 oltre il 2028 e punta tutto su Starship

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • SpaceX ha smesso di accettare nuove prenotazioni dedicate per lanci Falcon 9 relativi a missioni programmate oltre il 2028, oltre a sospendere le prenotazioni dei programmi di rideshare fino all’inizio del 2029.
  • Una parte significativa della disponibilità residua di Falcon 9 è stata destinata a progetti interni, inclusa l’iniziativa pianificata da SpaceX per un centro dati orbitale dedicato all’AI.
  • Gli operatori di piccoli satelliti affrontano pressioni crescenti, poiché i fornitori alternativi di lancio in genere applicano costi per chilogrammo più elevati e hanno track record meno consolidati rispetto a Falcon 9.
  • Starship non ha ancora dimostrato la consegna operativa di carichi utili commerciali, creando incertezza sulla sua capacità di colmare il vuoto lasciato dalla minore disponibilità di Falcon 9.
  • Le azioni di società spaziali commerciali, tra cui AST SpaceMobile e Rocket Lab, sono scese dopo l’annuncio, anche se Rocket Lab potrebbe beneficiare nel lungo termine dei clienti Falcon 9 costretti a cercare alternative.
SpaceX chiude le prenotazioni Falcon 9 oltre il 2028 e punta tutto su Starship

SpaceX ha smesso di accettare nuove prenotazioni dedicate per lanci con il suo razzo Falcon 9 per missioni programmate oltre il 2028, una decisione che segnala di fatto l’inizio della fine per il veicolo di lancio più prolifico della storia. Falcon 9 è stato per anni il cavallo di battaglia del mercato globale dei lanci, responsabile della grande maggioranza dei lanci orbitali statunitensi e pilastro del dispiegamento della costellazione broadband Starlink di SpaceX. La società sta ora indirizzando le proprie risorse verso Starship, l’enorme razzo di nuova generazione che Elon Musk ha indicato come il futuro di iniziative che vanno dalla colonizzazione di Marte all’infrastruttura orbitale.

Il manifesto Falcon 9 si avvicina alla piena capacità

Il calendario dei lanci Falcon 9 di SpaceX si sta avvicinando alla piena capacità. Una parte significativa della disponibilità residua è stata riservata a progetti interni, inclusa l’iniziativa pianificata dalla società per un centro dati orbitale dedicato all’AI, lasciando spazio sempre più limitato ai clienti esterni.

La società ha inoltre sospeso le prenotazioni future per i suoi programmi di rideshare ampiamente utilizzati — le missioni Transporter in orbita eliosincrona e i lanci Bandwagon a inclinazione intermedia — per date che si estendono oltre la fine del 2028 e fino all’inizio del 2029. Questi programmi erano diventati un canale di accesso essenziale per gli operatori di piccoli satelliti in cerca di passaggi convenienti verso l’orbita, offrendo prezzi che avevano ridotto drasticamente la barriera d’ingresso per startup, università e agenzie governative impegnate nella costruzione di piccoli veicoli spaziali.

Una delle poche opportunità ancora prenotabili, la missione SEOPS Waymaker 2028, è già completamente esaurita e presenta liste d’attesa consistenti. Secondo le segnalazioni, i vincoli sulle prenotazioni hanno iniziato a emergere nel giugno 2026, con il cambiamento formale della politica diventato chiaro entro metà luglio.

Gli operatori di piccoli satelliti affrontano pressioni crescenti

Con la disponibilità di Falcon 9 in restringimento, gli operatori di piccoli satelliti stanno già affrontando potenziali ritardi nei lanci e liste d’attesa in crescita. Fornitori alternativi di lancio esistono — tra cui Electron di Rocket Lab, Alpha di Firefly Aerospace e i veicoli Terran di Relativity Space — ma in genere comportano costi per chilogrammo più elevati, track record meno consolidati o una cadenza di lancio limitata rispetto alle capacità di riutilizzo e di turnaround leader del settore di Falcon 9.

Per le costellazioni emergenti di telerilevamento e comunicazioni che dipendono dalla messa in orbita dei satelliti nei tempi previsti, i ritardi potrebbero comportare la perdita di finestre di ricavo e potenziali impegni non rispettati verso clienti e investitori. La tempistica è particolarmente delicata alla luce della rapida crescita dell’economia dei piccoli satelliti, con decine di startup impegnate a costruire reti per l’osservazione della Terra, il tracciamento marittimo e la connettività globale.

Se Starship non riuscirà a scalare le proprie operazioni commerciali abbastanza rapidamente da colmare il vuoto, il settore potrebbe affrontare una reale carenza di capacità di lancio. Starship resta in fase di sviluppo e non ha ancora dimostrato la consegna operativa di carichi utili commerciali, creando incertezza su quanto possa essere fluida la transizione da Falcon 9.

Reazione del mercato e implicazioni per gli investitori

I titoli legati al settore spaziale commerciale hanno registrato lievi cali dopo l’annuncio. AST SpaceMobile (ASTS) e Rocket Lab (RKLB) sono entrambe scese mentre gli investitori valutavano le implicazioni di un contesto di capacità di lancio sempre più ristretto. Tuttavia, società come Rocket Lab potrebbero anche beneficiare nel lungo termine dei clienti Falcon 9 costretti a cercare fornitori alternativi, anche se la reazione di breve periodo del settore ha riflesso un’incertezza più ampia.

SpaceX non ha confermato una tempistica formale per il ritiro di Falcon 9, lasciando aperta la questione se il razzo possa continuare a volare oltre il 2028 nell’ambito di contratti esistenti. L’approccio della società rispecchia la sua strategia più ampia di considerare ogni generazione di veicoli di lancio come un passaggio verso il pieno riutilizzo e il trasporto interplanetario, la stessa filosofia che ha guidato il precedente ritiro di Falcon 1 e la prevista eliminazione graduale di Falcon Heavy.