Southern Cross Media registra un utile di 9,9 milioni di dollari mentre il calo degli annunci TV spinge tagli dei costi più profondi
Punti chiave
- •I ricavi lordi pro forma di Southern Cross Media Group sono scesi del 4,5% a 1,87 miliardi di dollari nel FY26, con l'utile netto passato da 23,3 milioni a 9,9 milioni di dollari.
- •La divisione audio ha fatto registrare una crescita dei ricavi dell'1,4% a 429,9 milioni di dollari e ha raggiunto un margine EBITDA del 23,4%, nettamente superiore all'8,8% del segmento televisivo.
- •I ricavi televisivi sono scesi del 6,6% a 1,25 miliardi di dollari a causa del ritiro di 125 milioni di dollari di investimenti pubblicitari dal network Seven in un contesto di migrazione strutturale della spesa verso le piattaforme digitali.
- •L'azienda ha lanciato un'iniziativa di riduzione dei costi ampliata con l'obiettivo di 145-150 milioni di dollari di risparmi annualizzati e ha già eliminato almeno 250 posizioni.
- •I ricavi digitali di gruppo sono aumentati del 10,7% a 320,3 milioni di dollari, riflettendo la crescita nei segmenti digitale televisivo, digitale audio e digitale editoriale.

Southern Cross Media Group ha pubblicato il primo report sugli utili annuali dalla fusione con Seven West Media, creando una delle più grandi società di media diversificate d'Australia, operante nei settori della televisione in chiaro, della radio e dell'editoria. I risultati evidenziano le sfide che attendono per rendere l'entità combinata costantemente profittevole in un contesto di mutamento strutturale della spesa pubblicitaria verso le piattaforme digitali globali.
Il gruppo ha registrato ricavi lordi pro forma di 1,87 miliardi di dollari per il FY26, in calo del 4,5% rispetto all'anno precedente. L'utile netto dopo le imposte è sceso di più della metà a 9,9 milioni di dollari, rispetto ai 23,3 milioni di dollari dell'anno precedente.
Il dato principale nasconde una netta divergenza all'interno del business. La divisione audio di Southern Cross Media ha continuato a espandersi raggiungendo una forte redditività, mentre l'unità televisiva ha subito una forte contrazione dei ricavi pubblicitari e un corrispondente calo degli utili.
Risposta della leadership e programma di riduzione dei costi
L'amministratore delegato Rohan Lund, che ha assunto l'incarico a maggio, ha descritto il periodo come "un anno difficile" e ha segnalato che l'efficienza operativa sarebbe rimasta una priorità chiave.
L'azienda ha avviato un'iniziativa di risparmio ampliata con l'obiettivo di 145-150 milioni di dollari in riduzioni annualizzate dei costi. Lund ha indicato che questo programma non debba essere considerato il passo definitivo negli sforzi di riduzione dei costi del gruppo, lasciando aperta la possibilità di ulteriori ristrutturazioni e nuovi tagli di posti di lavoro. L'azienda ha già eliminato almeno 250 posizioni.
Il segmento televisivo sotto pressione
I ricavi televisivi sono scesi del 6,6% a 1,25 miliardi di dollari. Nonostante gli aumenti della quota di pubblico, i ricavi pubblicitari sono diminuiti in modo significativo. Il gruppo ha riportato che gli inserzionisti hanno ritirato 125 milioni di dollari dal network televisivo Seven durante l'anno, sebbene 41 milioni di dollari di tale calo siano stati mitigati dall'aumento della quota di pubblico del network. La contrazione riflette un trend più ampio nel settore della televisione in chiaro australiano, dove sia le emittenti metropolitane che quelle regionali hanno visto i budget pubblicitari migrare verso piattaforme come Meta e Google.
I ricavi digitali televisivi sono cresciuti del 10,6%, con la piattaforma di streaming 7plus che ha continuato a guadagnare quota di pubblico. Per il FY27, l'azienda prevede che i ricavi televisivi saranno grossomodo piatti da inizio anno, sostenuti dai diritti di trasmissione dei Commonwealth Games e dell'AFL che aiutano a compensare un calo di mid-single-digit nel mercato più ampio.
L'audio registra una forte crescita
Il segmento audio rappresenta un netto contrasto rispetto alla televisione. I ricavi audio sono aumentati dell'1,4% a 429,9 milioni di dollari, mentre l'EBITDA è salito del 15,5% a 100,4 milioni di dollari. Questo ha prodotto un margine EBITDA del 23,4%, ben superiore all'8,8% della televisione. Il portafoglio audio di Southern Cross Media include i principali marchi radio metropolitani e le reti radio regionali, un segmento che si è dimostrato più resiliente alla disruzione digitale rispetto alla televisione in chiaro, in parte grazie ai contenuti dal vivo, alla presenza locale e alla forte fedeltà degli ascoltatori.
Crescita digitale in tutti i segmenti
L'espansione digitale è stata evidente a livello aziendale. I ricavi digitali di gruppo hanno raggiunto 320,3 milioni di dollari, in aumento del 10,7%, composto da una crescita del 10,6% nei ricavi digitali televisivi e da un aumento del 14,3% nei ricavi digitali audio.
L'editoria è rimasta il segmento più debole, con ricavi in calo del 3,1% a 187 milioni di dollari e un EBITDA di 26,2 milioni di dollari, sebbene i ricavi digitali editoriali abbiano comunque registrato una crescita del 5,7%.
Stato patrimoniale e prospettive
Il debito netto al 30 giugno ammontava a 362,8 milioni di dollari, in lieve aumento rispetto ai 357 milioni di dollari dell'anno precedente. Le esposizioni del gruppo sono state consolidate in un'unica linea di credito di 569 milioni di dollari, con le prime scadenze non previste prima del FY30.
L'azienda opera oggi con tre distinte unità di business: un'operazione televisiva che naviga in un mercato pubblicitario strutturalmente difficile, un business audio che genera una crescita e margini più solidi e una divisione editoriale in declino ma in fase di costruzione della propria presenza digitale.
Guardando avanti, si riporta che i ricavi televisivi sono finora piatti nel FY27, sostenuti dai diritti dei Commonwealth Games e dell'AFL, mentre il mercato più ampio resta in calo di mid-single-digit. I ricavi audio continuano a crescere a tassi di bassa cifra singola e l'editoria è stabile. Ciò suggerisce che le prospettive immediate sono stabili ma non indicano una rapida ripresa delle condizioni pubblicitarie di fondo del gruppo.