Il won sudcoreano si rafforza fino al massimo di quasi due anni contro il dollaro USA
Punti chiave
- •Lunedì il won si è quotato a 1.340,5 per dollaro, la chiusura più forte da quasi due anni, dopo aver toccato 1.334,7 in giornata, il livello migliore dal 4 ottobre 2024.
- •La vendita di dollari da parte degli esportatori, in particolare delle società di semiconduttori tra cui SK hynix che converte i proventi di un listing USA, è stata il principale motore del rally del won.
- •Gli investitori esteri hanno acquistato per un netto di 2.500 miliardi di won (1,86 miliardi di dollari) di azioni coreane, e il Kospi è balzato del 4,61% chiudendo a 6.995,39.
- •Il won è salito nonostante solidi dati sul lavoro USA che hanno rafforzato le attese favorevoli al dollaro, dimostrando che i flussi legati all'export possono prevalere sul sentiment sul dollaro guidato dagli USA.
- •La valuta ha ridotto i guadagni dopo che Yonhap Infomax ha riferito che il National Pension Service ha sospeso le operazioni di copertura valutaria, eliminando una domanda costante di won.

Il won sudcoreano lunedì è salito al livello più forte contro il dollaro USA da quasi due anni, prolungando il robusto rimbalzo costruito nelle ultime settimane.
La valuta è stata quotata a 1.340,5 won per dollaro alle 15:30, in aumento di 9,9 won rispetto alla chiusura della seduta precedente. Durante la mattinata è arrivata fino a 1.334,7 won per dollaro, il livello più forte dal 4 ottobre 2024.
Il rally è stato trainato in larga misura dagli esportatori locali che convertono le loro disponibilità in dollari in won, una pratica routinaria in cui cantieri navali, case automobilistiche e produttori di chip rimpatriano i proventi dall'estero, spesso intorno alla fine del mese e alle date dei dividendi, il che tende ad amplificare la domanda di won in picchi concentrate. Le società di semiconduttori sono state tra i venditori di dollari più attivi, e SK hynix ha convertito in valuta locale i proventi di un importante listing negli Stati Uniti.
Anche gli investitori esteri hanno dato ulteriore sostegno, acquistando lunedì azioni coreane per un netto di 2.500 miliardi di won (1,86 miliardi di dollari). L'indice Kospi è balzato del 4,61% chiudendo a 6.995,39. I flussi esteri sostenuti sono un driver del won osservato con attenzione, poiché gli acquirenti stranieri devono in genere comprare la valuta locale per regolare gli acquisti azionari.
L'avanzata del won è arrivata nonostante solidi dati sul lavoro statunitensi, che hanno rafforzato le attese di tassi USA più alti e sostenuto il dollaro. Tuttavia, l'intensa vendita di dollari da parte degli esportatori coreani ha superato l'impatto dei dati USA. L'episodio evidenzia come, nell'economia coreana fortemente orientata al commercio, i flussi legati alle esportazioni e agli investitori istituzionali possano talvolta prevalere sul sentiment più ampio sul dollaro guidato dai dati economici USA.
La valuta ha perso parte dello slancio nel corso della giornata dopo che Yonhap Infomax ha riferito che il National Pension Service ha sospeso le operazioni di copertura valutaria. Il National Pension Service, uno dei più grandi fondi pensione al mondo, copre regolarmente il suo vasto portafoglio di attività estere vendendo dollari per acquistare won, quindi qualsiasi pausa di tale attività elimina una fonte costante di domanda di won dal mercato.
Gli operatori osserveranno se la vendita di dollari guidata dagli esportatori continuerà, come evolverà la posizione di copertura del National Pension Service e i prossimi segnali sui tassi USA, per capire se il won potrà mantenersi vicino al massimo biennale.
Fonte: Korea Herald