Utili netti delle banche coreane in calo del 6,4% nel primo semestre, mentre i proventi interessari toccano un record: dati della FSS
Punti chiave
- •Venti banche sudcoreane hanno riportato un utile netto complessivo di 13.800 miliardi di won (9,95 miliardi di dollari) nel periodo gennaio-giugno 2026, in calo del 6,4% rispetto all'anno precedente.
- •I proventi interessari sono saliti dell'8,3% su base annua a 32.200 miliardi di won, il massimo semestrale mai registrato per il settore.
- •I proventi non interessari sono crollati del 43,4% a 2.900 miliardi di won, con i profitti legati al KOSPI passati a un disavanzo di 2.500 miliardi di won.
- •La FSS ha citato incertezze esterne come la guerra in Medio Oriente e l'aumento dei tassi di insolvenza come potenziali pesi per la solidità finanziaria delle banche.
- •Il supervisore si è impegnato a rafforzare il monitoraggio e a incoraggiare le banche ad ampliare le capacità di assorbimento delle perdite, inclusi capitale e accantonamenti.

Gli utili netti delle banche sudcoreane sono diminuiti nel primo semestre del 2026, principalmente per effetto di un calo dei proventi non interessari, mentre i proventi interessari hanno raggiunto il massimo livello semestrale mai registrato, secondo i dati diffusi domenica.
L'utile netto complessivo di 20 banche è stato pari a 13.800 miliardi di won (9,95 miliardi di dollari) nel periodo gennaio-giugno, in calo del 6,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, secondo i dati del Financial Supervisory Service (FSS). Il rilevamento semestrale costituisce il parametro standard per valutare la salute del settore bancario commerciale coreano, imperniato su un ristretto gruppo di grandi holding finanziarie — tra cui KB Financial Group, Shinhan Financial Group, Hana Financial Group e Woori Financial Group — accanto a istituti di credito più piccoli.
I proventi interessari delle banche hanno totalizzato 32.200 miliardi di won nel primo semestre, in aumento dell'8,3% su base annua. L'attività di prestito e gli altri attivi generatori di interessi restano il motore principale dei guadagni delle banche coreane, e nel primo semestre i proventi interessari hanno superato di oltre 11 volte l'ammontare dei proventi non interessari.
I proventi non interessari, al contrario, sono ammontati a 2.900 miliardi di won, con un forte calo del 43,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, secondo la FSS. La categoria comprende commissioni e compensi, nonché i profitti derivanti dall'attività di negoziazione e legati ai titoli, il che la rende la componente dei risultati bancari più sensibile all'andamento dei mercati.
L'autorità di vigilanza ha attribuito il calo dei proventi non interessari alla minore redditività legata al mercato azionario di riferimento KOSPI, in un contesto di tassi di interesse in aumento. Nel primo semestre i profitti legati al KOSPI sono passati in rosso, generando un disavanzo di 2.500 miliardi di won.
La FSS ha affermato che le incertezze esterne, come la guerra in Medio Oriente, e l'aumento dei tassi di insolvenza potrebbero rappresentare un peso per la solidità finanziaria delle banche. Il supervisore ha dichiarato di essersi impegnato a rafforzare il monitoraggio e a incoraggiare le banche ad adottare misure per ampliare le proprie capacità di assorbimento delle perdite — ovvero il capitale e gli accantonamenti che le banche utilizzano per far fronte alle perdite.
La FSS è l'organismo di vigilanza finanziaria integrato della Corea del Sud, che pubblica regolarmente i dati aggregati dei risultati delle banche domestiche, mentre il KOSPI è l'indice azionario di riferimento del mercato coreano e, in quanto tale, un fattore chiave dei proventi non interessari delle banche legati ai titoli. La prossima pubblicazione aggregata, relativa al periodo luglio-dicembre, mostrerà come evolveranno verso fine anno i punti di pressione segnalati dallo stesso supervisore — ovvero i risultati legati al KOSPI e i tassi di insolvenza.