La Corea del Sud intende sottoporre le stablecoin alla legge sui cambi
Punti chiave
- •Il governo della Corea del Sud e la banca centrale prevedono di modificare la Foreign Exchange Transactions Act nel 2026 per regolamentare le stablecoin come strumenti di pagamento.
- •Una volta modificata, i trasferimenti transfrontalieri di stablecoin sarebbero riportati e monitorati tramite gli stessi canali delle transazioni in valuta estera tradizionali.
- •La Bank of Korea svilupperà un framework di monitoraggio per le transazioni di asset virtuali utilizzando la rete informativa sui cambi del Paese.
- •Le modifiche mirano a colmare le lacune di supervisione create dai trasferimenti di asset digitali che eludono gli istituti finanziari tradizionali, con la banca centrale che cita preoccupazioni su mixer di criptovalute e wallet non custodial.
- •In parallelo, la Digital Asset Basic Act, che copre le licenze per gli exchange e le regole sull'emissione di stablecoin, starebbe per completare le discussioni, basandosi sulla Virtual Asset User Protection Act entrata in vigore a luglio 2024.

Il governo della Corea del Sud e la banca centrale prevedono di modificare la Foreign Exchange Transactions Act del Paese nel 2026 per regolamentare le stablecoin come strumenti di pagamento, mentre le autorità cercano una supervisione più rigorosa delle transazioni transfrontaliere di asset digitali.
La Bank of Korea ha dichiarato che intende collaborare con il governo sulla legislazione e sviluppare un framework di monitoraggio per le transazioni di asset virtuali, compresa la rendicontazione attraverso la rete informativa sui cambi del Paese.
La Foreign Exchange Transactions Act costituisce il principale quadro giuridico della Corea del Sud per i flussi di capitale transfrontalieri. Le stablecoin sono token digitali progettati per mantenere un valore fisso rispetto a un asset di riferimento, in genere il dollaro statunitense, e sono ampiamente utilizzate nel trading e nei pagamenti transfrontalieri. Sottoporle al regime valutario le esporrebbe agli stessi canali di rendicontazione e supervisione applicati ai movimenti di valuta estera tradizionali. In pratica, il trasferimento di stablecoin oltre confine sarebbe riportato e monitorato tramite gli stessi canali delle transazioni valutarie convenzionali.
Le misure sono concepite per colmare eventuali lacune di supervisione, poiché gli asset digitali consentono trasferimenti che eludono gli istituti finanziari tradizionali. La banca centrale ha inoltre espresso preoccupazioni per l'uso di mixer di criptovalute e wallet non custodial, che possono rendere le transazioni più difficili da tracciare e aumentare il rischio di attività finanziarie illecite.
Separatamente, la Corea del Sud sta sviluppando la Digital Asset Basic Act, un quadro normativo più ampio per il settore delle criptovalute che includerebbe requisiti di licenza per gli exchange e regole sull'emissione di stablecoin. Il presidente della Financial Services Commission, Lee Eog-weon, ha dichiarato che le discussioni sulla legislazione stanno giungendo aamento. I due binari si completano a vicenda: la modifica sulla valuta estera disciplina i flussi transfrontalieri, mentre la Basic Act definisce il mercato interno, dalle licenze per gli exchange alle regole sull'emissione di stablecoin.
La Digital Asset Basic Act si baserà sulla Virtual Asset User Protection Act, entrata in vigore a luglio 2024 e incentrata sulla tutela degli investitori e su pratiche di negoziazione corrette nel mercato degli asset virtuali. Le proposte di modifica della legge sui cambi sono ancora in fase di elaborazione, con dettagli su ambito e attuazione ancora da definire. Gli sviluppi chiave da seguire includono il calendario legislativo del 2026, la definizione finale dell'ambito dei requisiti di rendicontazione e la conclusione delle discussioni sulla Basic Act come indicato dal presidente della Financial Services Commission.
Fonte: BitcoinKE