Il Ministero dell'Unificazione della Corea del Sud propone di abbandonare l'etichetta di 'principale nemico' per la Corea del Nord
Punti chiave
- •Il Ministero dell'Unificazione della Corea del Sud ha proposto di riferirsi alla Corea del Nord usando il suo nome ufficiale al posto dell'etichetta 'principale nemico' per favorire la fiducia reciproca tra i due Paesi.
- •Il quadro politico è stato presentato al Presidente Lee Jae Myung e si fonda su tre pilastri: cooperazione reciproca, risoluzione pacifica dei conflitti e una visione a lungo termine per una Penisola coreana priva di armi nucleari.
- •Il Ministero mira a rilanciare l'accordo intercoreano del 2018 per la riduzione delle tensioni militari, parzialmente sospeso da Seoul nel 2023 dopo un lancio di satellite nordcoreano.
- •La costruzione del tratto sudcoreano della linea ferroviaria Gyeongwon, che collega Seoul a Wonsan, è prevista per il prossimo anno con un obiettivo di completamento entro il 2029 dopo una sospensione decennale.
- •Un libro bianco pubblicato dal Ministero a maggio ha stabilito tre principi guida per l'iniziativa: rispettare il sistema della Corea del Nord, respingere l'unificazione per assorbimento ed evitare atti ostili.

Il Ministero dell'Unificazione della Corea del Sud mercoledì ha proposto di interrompere l'uso dell'espressione 'principale nemico' nel riferirsi alla Corea del Nord, nell'ambito di un'iniziativa più ampia volta a perseguire la coesistenza pacifica con Pyongyang e a rilanciare le relazioni intercoreane da tempo stagnanti.
La proposta rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla traiettoria degli ultimi anni, durante i quali le relazioni bilaterali si sono notevolmente deteriorate. La Corea del Nord ha demolito l'ufficio di collegamento intercoreano a Kaesong nel 2020, ha dichiarato che il rapporto tra i due Paesi era quello tra 'due Stati ostili' e ha formalmente abbandonato la riunificazione pacifica come obiettivo politico, con il leader Kim Jong-un che ha definito il Sud 'principale nemico'.
Il Ministero ha esposto il suo principale piano politico durante un briefing al Presidente Lee Jae Myung. Il quadro si articola in tre pilastri: costruire rispetto reciproco e cooperazione reciprocamente vantaggiosa, perseguire la risoluzione pacifica dei conflitti e la gestione delle crisi, e promuovere una visione a lungo termine per una Penisola coreana priva di armi nucleari e una pace più ampia nel Nord-est asiatico.
Per favorire la fiducia reciproca, il Ministero ha proposto di riferirsi al Nord usando il suo nome ufficiale — Repubblica Popolare Democratica di Corea — al posto dell'etichetta 'principale nemico'. La Corea del Sud ha convenzionalmente utilizzato il termine 'Corea del Nord' anziché il nome ufficiale del Paese, in linea con la posizione di Seoul stabilita dall'Accordo Base Intercoreano del 1991, secondo cui le due Coree non costituiscono Stati separati. La designazione di 'principale nemico' ha una storia altalenante nelle pubblicazioni difensive sudcoreane: è apparsa per la prima volta nel Libro Bianco della Difesa nel 1995 ed è stata successivamente rimossa e ripristinata sotto i diversi governi a seconda del clima politico del momento.
L'iniziativa di fatto recupera un quadro di regime di pace introdotto per la prima volta sotto l'ex Presidente Moon Jae-in, la cui politica di engagement ha portato a tre vertici intercoreani nel 2018 ma ha perso slancio dopo che gli scambi intercoreani si sono interrotti.
Sul fronte della sicurezza, il Ministero intende rilanciare l'accordo del 19 settembre per la riduzione delle tensioni militari intercoreane, firmato nel 2018 dall'ex Presidente Moon e dal leader nordcoreano Kim Jong-un. Tale accordo istituiva zone cuscinetto di confine e zone di divieto di volo, ma è stato parzialmente sospeso da Seoul nel novembre 2023 in seguito al lancio di un satellite militare nordcoreano, spingendo Pyongyang a dichiararlo completamente nullo. Il piano prevede inoltre l'utilizzo della Zona Demilitarizzata (DMZ) che separa le due Coree in modo pacifico.
Un libro bianco pubblicato dal Ministero a maggio ha stabilito tre principi guida alla base dell'iniziativa: rispettare il sistema del Nord, escludere l'unificazione per assorbimento ed evitare atti ostili.
Per gettare le basi di un rinnovato scambio intercoreano, il Ministero ha delineato un piano per riprendere il prossimo anno la costruzione del tratto sudcoreano della Linea Gyeongwon, un collegamento ferroviario tra Seoul e Wonsan nel Nord, con un obiettivo di completamento entro il 2029. La costruzione del progetto è sospesa da un decennio a causa del deterioramento delle relazioni bilaterali.
Inoltre, il Ministero intende revisionare i regolamenti che governano il Fondo di Cooperazione Intercoreano, la cui utilizzazione si è attestata a sole percentuali del 2–3 percento. Le revisioni proposte consentirebbero di destinare risorse alle zone economiche di pace, alle iniziative private di riunificazione e agli studi sulla Corea del Nord.
Fonte: The Korea Times