Parlamentare Sudcoreano Propone Una Proroga di Tre Anni per La Tassazione Cripto al 22% Fino al 2030
Punti chiave
- •Il parlamentare del People Power Party Jeong Seong-guk ha presentato un disegno di legge per posticipare l'imposta sul reddito delle criptovalute in Corea del Sud dal 1° gennaio 2027 al 1° gennaio 2030, senza modificare le disposizioni fiscali esistenti.
- •Secondo la legislazione vigente, i guadagni annuali da criptovalute superiori a 2,5 milioni di won, circa 1.900 dollari, sarebbero tassati con un'aliquota combinata del 22%, includendo le imposte nazionali e locali sul reddito.
- •Il governo sudcoreano ha mantenuto la data di implementazione al 2027 nella sua più recente proposta di riforma fiscale, e il Ministro delle Finanze Koo Yun-cheol ha espresso sostegno per l'applicazione del prelievo secondo il calendario previsto.
- •La Corea del Sud ha già posticipato la tassazione sulle criptovalute più volte da quando il quadro normativo è stato inizialmente approvato nel 2020, con la data di partenza originaria spostata da gennaio 2022 al 2023, poi al 2025 e, più recentemente, al 2027.
- •Separatamente, il parlamentare Song Eon-seok ha proposto di eliminare del tutto l'imposta sul reddito delle criptovalute, sostenendo che tassare i profitti cripto mentre molti guadagni del mercato azionario rimangono non tassati crei una struttura politica incoerente.

La Corea del Sud potrebbe posticipare la prevista imposta sul reddito delle criptovalute di ulteriori tre anni in base a una nuova proposta del parlamentare del People Power Party Jeong Seong-guk, che intende spostare la data di entrata in vigore della tassazione dal 1° gennaio 2027 al 1° gennaio 2030. Il disegno di legge manterrebbe invariate le disposizioni fiscali esistenti, ma concederebbe ai parlamentari più tempo per rivedere il quadro normativo. La proposta assume un rilievo particolare dato lo status della Corea del Sud come uno dei più grandi mercati al dettaglio di scambio di criptovalute al mondo, dove i cambiamenti politici incidono su milioni di investitori attivi.
La Proposta di Proroga Prende Forma
Jeong intende modificare la Legge sull'Imposta sul Reddito per cambiare la data di implementazione prevista. Egli sostiene che la Corea del Sud necessiti di più tempo per esaminare le regole fiscali e le misure di protezione degli investitori prima dell'entrata in vigore. La proroga permetterebbe inoltre alle autorità di predisporre le necessarie procedure amministrative.
Secondo l'attuale quadro normativo, la Corea del Sud classifica i profitti derivanti dai trasferimenti e dal prestito di criptovalute come altri redditi. I guadagni annuali superiori a 2,5 milioni di won — circa 1.900 dollari agli attuali tassi di cambio — sarebbero soggetti a un'aliquota fiscale combinata del 22%, composta da un'imposta nazionale sul reddito del 20% e da un'imposta locale sul reddito del 2%. L'imposta prevista copre attività virtuali come Bitcoin ed Ethereum in virtù della legislazione vigente.
La proposta di Jeong rappresenta un'alternativa a un separato disegno di legge dell'opposizione che mira a eliminare completamente la tassazione sulle criptovalute.
Il Governo Mantiene La Data di Partenza al 2027
Il governo sudcoreano ha mantenuto la data di implementazione al 2027 nella sua più recente proposta di riforma fiscale. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze non ha incluso un'ulteriore proroga in quel pacchetto, sebbene l'Assemblea Nazionale mantenga l'autorità di modificare il calendario prima che l'attuale data di inizio entri in vigore.
Il Ministro delle Finanze Koo Yun-cheol ha espresso sostegno all'introduzione del prelievo secondo il calendario esistente. Ha inoltre indicato che le autorità potrebbero perfezionare il quadro normativo dopo aver acquisito esperienza pratica con la sua applicazione. Tale posizione contrasta con i parlamentari dell'opposizione che perseguono sia un ulteriore rinvio sia un'abrogazione completa.
La Corea del Sud ha già posticipato la tassazione sulle criptovalute più volte da quando i parlamentari hanno approvato il quadro normativo nel 2020. L'implementazione era originariamente prevista per gennaio 2022, prima di essere spostata al 2023, poi al 2025 e, più recentemente, a gennaio 2027. Ogni rinvio ha acceso dibattiti su se le ripetute proroghe compromettano la credibilità normativa o riflettano una prudente cautela dato il panorama globale in evoluzione per la supervisione delle attività digitali.
Una Spinta Più Ampia per Cambiamenti Nella Politica Fiscale
I parlamentari del People Power Party sostengono che l'attuale quadro crei disparità tra diverse classi di attività. La Corea del Sud aveva precedentemente eliminato la prevista imposta sul reddito da investimenti finanziari per la maggior parte dei guadagni ordinari del mercato azionario. L'opposizione contesta che tassare i profitti sulle criptovalute mentre molti guadagni del mercato azionario rimangono non tassati produca una struttura incoerente.
Il parlamentare Song Eon-seok ha separatamente proposto di rimuovere del tutto la disposizione sull'imposta sul reddito delle criptovalute dalla Legge sull'Imposta sul Reddito. La Commissione per le Finanze e la Programmazione Economica dell'Assemblea Nazionale sta attualmente esaminando tale proposta. Tuttavia, il sostegno del governo e del partito di maggioranza alla tassazione potrebbe rendere difficile un'abrogazione completa.
La Regolamentazione Più Ampia Sulle Attività Digitali Continua
La Corea del Sud sta sviluppando simultaneamente norme più ampie sulle attività digitali parallelamente al dibattito fiscale. I regolatori stanno predisponendo una legislazione riguardante le stablecoin, gli exchange di criptovalute, i requisiti di informativa, i controlli interni e l'infrastruttura di negoziazione.
Jeong ha inoltre appoggiato una legislazione che permetterebbe l'esposizione istituzionale alle criptovalute tramite exchange-traded fund fisici spot. La serie di misure in esame riflette il più ampio impegno della Corea del Sud di costruire un regime completo sulle attività digitali che affronti tassazione, struttura di mercato e protezione degli investitori in parallelo.