NotizieCryptoCorea del Sud: incontri con i principali exchange crypto mentre cresce la pressione per rinviare la tassa del 22% al 2029

Corea del Sud: incontri con i principali exchange crypto mentre cresce la pressione per rinviare la tassa del 22% al 2029

Autore: CryptoMeter io·

Punti chiave

  • •I funzionari finanziari sudcoreani incontreranno il 20 ottobre i rappresentanti di Upbit, Bithumb, Coinone, Korbit, GOPAX e dell'alleanza DAXA per consultazioni su requisiti di rendicontazione, sfide di riscossione fiscale e prontezza normativa.
  • •La legislazione vigente stabilisce una tassa del 22% sui redditi idonei da criptovalute a partire dal 1° gennaio 2027, combinando un'imposta sul reddito del 20% con una tassa locale del 2% e prevedendo una detrazione annuale di 2,5 milioni di won, circa 1.800 dollari.
  • •Il parlamentare del Partito Democratico Park Min-kyu sponsorsce una proposta di legge che posticiperebbe la tassa al 2029 collegando l'attuazione agli accordi internazionali di rendicontazione delle transazioni in criptovalute.
  • •La tassa sulle criptovalute era originariamente prevista per gennaio 2022 ed è già stata rinviata tre volte: al 2023, poi al 2025 e nuovamente al 2027.
  • •Il commissario del National Tax Service Lim Kwang-hyun ha confermato il 13 ottobre che i sistemi per l'attuazione del 2027 sono in preparazione, con ulteriori indicazioni fiscali attese a novembre, sebbene qualsiasi ulteriore rinvio richieda l'approvazione dell'Assemblea Nazionale.
Corea del Sud: incontri con i principali exchange crypto mentre cresce la pressione per rinviare la tassa del 22% al 2029

Le autorità finanziarie sudcoreane si incontreranno il 20 ottobre con i dirigenti dei cinque maggiori exchange di criptovalute del Paese, mentre si intensificano le richieste di spostare al 2029 la prevista tassa del 22% sui redditi da asset digitali. L'incontro arriva mentre i parlamentari mettono apertamente in dubbio che il governo possa predisporre il controverso quadro fiscale entro la data di partenza di gennaio 2027.

Durante la sessione, i funzionari intendono consultare gli operatori degli exchange sui requisiti di rendicontazione, sulle difficoltà della riscossione fiscale e sul loro stato di preparazione normativa. Al tempo stesso, i parlamentari stanno avanzando proposte che garantirebbero al settore un'ulteriore proroga di due anni.

Il governo cerca il parere del settore prima della scadenza fiscale

Tra i partecipanti figurano rappresentanti di Upbit, Bithumb, Coinone, Korbit e GOPAX, insieme ai dirigenti della Digital Asset eXchange Alliance (DAXA), l'organismo congiunto di autoregolamentazione formato dai principali exchange del Paese. Sono attesi anche alti funzionari del Ministero dell'Economia e delle Finanze e della Financial Services Commission. Le discussioni si concentreranno sugli ostacoli pratici della tassazione delle criptovalute e sulla capacità del settore di soddisfare i prossimi requisiti.

In base alla legislazione vigente, la Corea del Sud prevede di applicare una tassa del 22% sui redditi idonei da criptovalute a partire dal 1° gennaio 2027 — una misura che si applicherebbe in uno dei mercati di trading di criptovalute più attivi al mondo. L'aliquota combina un'imposta sul reddito del 20% con una tassa locale del 2%, e gli investitori beneficeranno di una detrazione annuale di 2,5 milioni di won — circa 1.800 dollari — prima dell'applicazione della tassa. Il quadro copre principalmente i redditi generati tramite trasferimenti e lending di criptovalute.

I parlamentari chiedono un altro rinvio al 2029

Il parlamentare del Partito Democratico Park Min-kyu è al timone di una proposta di legge che di fatto posticiperebbe la tassazione delle criptovalute al 2029. La proposta collegherebbe l'attuazione agli accordi internazionali di rendicontazione delle transazioni in criptovalute, i sostenitori sostengono che i regolatori necessitino di informazioni più affidabili sulle attività di trading estere prima che la tassa possa essere applicata. La tassa era originariamente prevista per gennaio 2022 ed è già stata posticipata tre volte — al 2023, poi al 2025 e nuovamente al 2027.

I rappresentanti del settore hanno inoltre segnalato regole fiscali poco chiare per lo staking, gli airdrop, la finanza decentralizzata e altre transazioni con asset digitali. Permangono questioni aperte su come calcolare i costi di acquisizione e su quanto coerente sarebbe il trattamento tra piattaforme nazionali e internazionali.

Il governo mantiene il calendario di gennaio 2027

Nonostante l'opposizione politica crescente, le autorità sudcoreane continuano a prepararsi per la data di attuazione esistente di gennaio 2027. Il commissario del National Tax Service Lim Kwang-hyun ha confermato il 13 ottobre che i funzionari stanno predisponendo i sistemi necessari, e ulteriori indicazioni fiscali sono attese a novembre.

Tuttavia, qualsiasi ulteriore rinvio richiederebbe l'approvazione legislativa, lasciando incerto il calendario finale. Questo rende l'incontro del 20 ottobre un passaggio potenzially decisivo per determinare se la Corea del Sud procederà con la tassazione delle criptovalute come previsto o concederà al settore più tempo per prepararsi. Le indicazioni promesse a novembre e il percorso del disegno di legge all'Assemblea Nazionale sono le prossime tappe.

Fonte: The Korea Times