Bot di trading Solana hackerato: quasi 1 milione di dollari drenati da 49 wallet
Punti chiave
- •Secondo quanto riportato, gli attaccanti avrebbero drenato quasi 1 milione di dollari da 49 wallet di utenti dopo la compromissione di un bot di trading nell'ecosistema Solana.
- •L'identità del bot interessato, il metodo d'attacco e la cronologia della violazione non sono stati confermati in modo indipendente, in attesa di una comunicazione ufficiale dal servizioto.
- •I bot di trading comportano rischi di sicurezza specifici perché i loro permessi sul wallet consentono lo spostamento di fondi senza approvazione manuale, e la rapida chiusura delle transazioni su Solana lascia poco tempo agli utenti per intervenire una volta ottenuto l'accesso.
- •L'incidente si inserisce in un più ampio schema di attacchi alle piattaforme basate su Solana: wallet collegati all'exploiter del protocollo Drift avevano precedentemente spostato 109 milioni di dollari su Tornado Cash.
- •I trader possono ridurre l'esposizione revocando le approvazioni di token inutilizzate tramite strumenti su piattaforme come Jupiter, tenendo i fondi dei bot in wallet dedicati e seguendo solo i canali ufficiali del servizio per le istruzioni di recupero.

Un bot di trading operante nell'ecosistema Solana è stato compromesso, con gli attaccanti che avrebbero drenato quasi 1 milione di dollari da 49 wallet di utenti. L'episodio è un duro promemoria del fatto che gli strumenti di trading automatizzati — che richiedono l'accesso ai fondi degli utenti per funzionare — comportano rischi di sicurezza reali che molti trader potrebbero non valutare appieno prima di collegare i propri wallet.
Che cosa è successo
Secondo quanto riportato da Bitcoin.com News, un bot di trading all'interno dell'ecosistema Solana è stato compromesso, con il drenaggio di fondi dai wallet degli utenti. Gli account di monitoraggio on-chain che seguono l'incidente — inclusi un post di OnchainLens su X — indicano una perdita dichiarata vicina a 1 milione di dollari su 49 wallet interessati.
L'identità del singolo bot, il metodo d'attacco preciso e la cronologia della violazione non sono stati confermati in modo indipendente al momento della scrittura. Tutti i dati vanno trattati come riportati, in attesa di una comunicazione ufficiale dal servizio coinvolto. I dettagli confermati emergeranno molto probabilmente prima tramite gli account ufficiali del servizio e i monitor on-chain che già seguono l'incidente, canali da tenere sotto controllo mentre il quadro si definisce.
Post di Bloom Trading su X hanno segnalato l'incidente esortando gli utenti ad adottare misure protettive. Un post successivo dello stesso account ha fornito ulteriori dettagli sulla violazione riportata. Questo tipo di divulgazione pubblica rapida tramite i social media è comune negli incidenti di sicurezza crypto, dove la velocità conta più dell'attesa di una formale analisi post-incidente.
L'evento non è isolato all'interno dell'ecosistema Solana. Wallet collegati all'exploiter del protocollo Drift avevano in precedenza spostato 109 milioni di dollari su Tornado Cash, un mixing service usato per offuscare la traccia dei fondi trasferiti, a conferma di come le piattaforme basate su Solana siano state ripetutamente prese di mira da attaccanti sofisticati.
Perché i bot di trading comportano rischi specifici
Un bot di trading è un software che esegue automaticamente ordini di acquisto e vendita per conto dell'utente. Perlo, necessita del permesso di interagire con il wallet dell'utente, il che significa che può spostare fondi senza l'approvazione manuale di ogni transazione.
Questo modello di permessi crea rischi. Se il backend di un bot viene compromesso, un attaccante può potenzialmente usare gli stessi permessi per drenare i wallet collegati. Il wallet del singolo utente può essere completamente sicuro, ma il servizio che sta in mezzo diventa il punto di guasto.
Ci sono due modi principali in cui un bot di trading può essere compromesso. Primo: il servizio stesso può essere hackerato a livello di server o smart contract. Secondo: un attore malintenzionato può prendere il controllo delle chiavi di firma del bot, le credenziali digitali usate per autorizzare le transazioni. Entrambi gli scenari possono produrre drenaggi di fondi di massa come quello presumibilmente verificatosi in questo caso.
La velocità e le commissioni basse di Solana rendono la rete particolarmente attrattiva per i bot di trading. Ma le stesse caratteristiche significano che, una volta ottenuto l'accesso, un attaccante può spostare i fondi più rapidamente di quanto gli utenti possano reagire. Le transazioni si chiudono in pochi secondi, lasciando poco margine per intervenire.
Cosa dovrebbero fare ora i trader Solana
I trader che usano un qualsiasi bot di trading su Solana possono adottare misure immediate, indipendentemente dal fatto di essere stati coinvolti in questo specifico incidente.
In primo luogo, verificare i permessi concessi. Le approvazioni di token — i permessi dati a un programma di spendere i token dell'utente — possono rimanere attive indefinitamente. Gli strumenti di revoca wallet disponibili su piattaforme come Jupiter, una delle principali piattaforme aggregator di Solana, consentono di rivedere e revocare le approvazioni attive.
In secondo luogo, usare un wallet dedicato all'attività dei bot, mantenendo solo i fondi necessari al funzionamento del bot. Le partecipazioni principali dovrebbero trovarsi in un wallet separato mai collegato a servizi di terze parti.
In terzo luogo, seguire i canali ufficiali di qualsiasi servizio di bot di trading in uso. In caso di violazione, le prime istruzioni per il recupero e la revoca arriveranno dagli account ufficiali del servizio. Le offerte di recupero non ufficiali che circolano sui social media sono quasi sempre truffe che prendono di mira le stesse vittime una seconda volta.
Incidenti di sicurezza di questo tipo non sono esclusivi del crypto. Violazioni di infrastrutture cloud che hanno colpito piattaforme di trading hanno esposto decine di migliaia di server anche nella finanza tradizionale. La differenza nel crypto è che, una volta che i fondi lasciano il wallet, in genere non c'è alcun ricorso: niente chargeback, niente assicurazione sui depositi e nessuna autorità centrale in grado di invertire una transazione.
La conclusione pratica è semplice: qualsiasi servizio in grado di muovere il denaro di un utente è anche una superficie d'attacco. Più bot, protocolli e piattaforme sono collegati a un singolo wallet, più grande diventa quella superficie. Mantenere le connessioni al minimo e rivedere regolarmente i permessi resta la protezione più diretta disponibile per gli utenti ordinari su Solana o su qualsiasi altra blockchain.
Disclaimer: questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi. Effettuare sempre le proprie ricerche prima di prendere decisioni.