Le azioni di SoFi Technologies (SOFI) salgono del 4,3% a 18,42 dollari nel rally del settore fintech
Punti chiave
- •Le azioni SoFi sono salite del 4,3% a 18,42 dollari mercoledì, mentre un rally diffuso del settore fintech, alimentato da movimenti favorevoli del mercato obbligazionario, sosteneva titoli analoghi come Upstart e Affirm in assenza di catalizzatori specifici della società.
- •I ricavi del secondo trimestre di 1,21 miliardi di dollari sono cresciuti del 42,5% su anno e hanno superato il consenso di 1,11 miliardi di dollari, mentre l'EPS di 0,12 dollari ha battuto le previsioni di 0,11 dollari.
- •SoFi ha registrato erogazioni di prestiti trimestrali al massimo storico di 14,8 miliardi di dollari, e il management ha indicato una guidance fiscal 2026 per l'EPS di 0,60 dollari contro un consenso della Street leggermente superiore a 0,61 dollari.
- •Il sentiment degli analisti è frammentato, con otto rating Buy, dieci Hold e tre Sell e un prezzo obiettivo medio di 22,42 dollari, superiore ai livelli di prezzo attuali.
- •BlackRock ha avviato una nuova partecipazione di circa 1,3 miliardi di dollari e Bank of America di circa 164 milioni di dollari nel secondo trimestre, con istituzionali e hedge fund che controllano il 38,43% delle azioni in circolazione.

Punti chiave
- SOFI ha guadagnato il 4,3% fino a 18,42 dollari, sostenuta dalla forza dell'intero settore fintech più che da notizie specifiche sulla società.
- I ricavi del secondo trimestre hanno totalizzato 1,21 miliardi di dollari, con una crescita del 42,5% su anno, mentre l'EPS di 0,12 dollari ha superato di un centesimo le previsioni.
- La società ha registrato erogazioni di prestiti record di 14,8 miliardi di dollari nell'ultimo periodo di riferimento.
- Il rating di consenso di Wall Street è Hold, con un prezzo obiettivo medio di 22,42 dollari su otto giudizi Buy, dieci Hold e tre Sell.
- I dirigenti della società hanno venduto 125.219 azioni per un valore di circa 2,2 milioni di dollari nei precedenti 90 giorni.
Le azioni di SoFi Technologies (SOFI) sono avanzate del 4,3% chiudendo a 18,42 dollari nella seduta di mercoledì, toccando brevemente un massimo intraday di 18,72 dollari, mentre il più ampio settore fintech rimbalzava su sviluppi positivi del mercato obbligazionario. Il movimento riflette una forza diffusa a livello di settore che ha sostenuto anche concorrenti come Upstart e Affirm, senza alcun catalizzatore specifico della società alla base del rialzo di SoFi. Le fintech orientate al credito si muovono spesso in gruppo perché le aspettative sui tassi di interesse influenzano sia i loro costi di finanziamento sia la propensione al prestito dei consumatori, ragione per cui gli spostamenti del mercato obbligazionario possono far salire l'intero settore nell'arco di una sola seduta.
Circa 41 milioni di azioni hanno cambiato mano durante la seduta, ben al di sotto del volume quotidiano tipico di circa 69 milioni. Il titolo aveva chiuso a 17,66 dollari nella seduta precedente. Negli ultimi dodici mesi le azioni hanno oscillato in un intervallo compreso tra 14,88 e 32,73 dollari, collocandosi nella metà inferiore di tale fascia anche dopo il rialzo di mercoledì.
I risultati del secondo trimestre superano le aspettative
Nel secondo trimestre SoFi ha riportato ricavi di 1,21 miliardi di dollari, superando l'attesa di Wall Street di 1,11 miliardi di dollari e segnando un aumento del 42,5% rispetto al periodo equivalente dell'anno precedente. L'utile per azione ha raggiunto 0,12 dollari, superando di un centesimo il consenso di 0,11 dollari. Nel trimestre dell'anno precedente la società aveva realizzato 0,08 dollari per azione.
L'attività di prestito tocca il massimo storico
SoFi è nata come società di rifinanziamento di prestiti studenteschi e oggi opera come banca nazionale — licenza ottenuta nel 2022 — la cui base di depositi contribuisce a finanziare l'attività di prestito, accanto alla piattaforma tecnologica Galileo che gestisce per altre società di servizi finanziari. Le erogazioni di prestiti del trimestre sono salite a un livello senza precedenti di 14,8 miliardi di dollari, a segnale di una domanda robusta per i prodotti di credito della società. Gli osservatori del mercato sono ora concentrati sulla capacità di SoFi di sostenere questa traiettoria di crescita preservando gli standard di credito.
Il management ha fornito una guidance per un EPS fiscal 2026 di 0,60 dollari, mentre la proiezione media della Street è leggermente superiore, a 0,61 dollari per l'intero anno.
Piper Sandler ha avviato la copertura con un giudizio Overweight e un prezzo obiettivo di 22 dollari, evidenziando che l'adozione dei prodotti sta crescendo più velocemente dell'acquisizione di membri, una dinamica di cross-selling che rappresenta un pilastro dell'approccio strategico di SoFi.
Le opinioni di Wall Street restano divise
Il sentiment degli analisti su SOFI resta frammentato. Otto analisti mantengono raccomandazioni Buy, dieci sostengono posizioni Hold e tre hanno emesso rating Sell. Il prezzo obiettivo medio di 22,42 dollari si colloca sopra i livelli di prezzo attuali.
Tra le singole società, TD Cowen mantiene una posizione Hold con obiettivo di 18 dollari, mentre Morgan Stanley esprime una visione più prudente con un rating Underweight a 15 dollari. Sul fronte rialzista, Needham ha un obiettivo Buy a 24 dollari e Stephens mantiene un giudizio Overweight con un obiettivo di 25 dollari.
Mizuho ha ridotto il proprio prezzo obiettivo da 29 a 22 dollari a seguito dei più recenti risultati trimestrali, mantenendo però la raccomandazione Outperform. Truist ha alzato moderatamente il proprio obiettivo, da 18 a 19 dollari, confermando il rating Hold.
Dal punto di vista tecnico, la media mobile a 50 giorni del titolo si attesta a 17,61 dollari, mentre la media a 200 giorni è posizionata a 17,71 dollari. Gli analisti dei grafici hanno individuato una resistenza intorno al livello di 20,13 dollari, che potrebbe attirare l'interesse dei trader qualora il rally proseguisse.
Acquisti istituzionali e vendite di insider
Tra le principali istituzioni, BlackRock ha costituito una nuova posizione del valore di circa 1,3 miliardi di dollari nel secondo trimestre, mentre Bank of America ha avviato una partecipazione di circa 164 milioni di dollari nello stesso periodo. Azionisti istituzionali e hedge fund controllano complessivamente il 38,43% delle azioni SOFI in circolazione.
È stata rilevante anche l'attività di vendita da parte dei dirigenti. Il Chief Technology Officer della società ha ceduto oltre 102.000 azioni a giugno, mentre un Executive Vice President ha venduto quasi 11.000 azioni a luglio. Entrambe le vendite sono state eseguite tramite piani di negoziazione 10b5-1 precedentemente istituiti, programmi predefiniti concepiti per escludere la discrezionalità sui tempi dalle transazioni degli insider.
La società mantiene un rapporto debito/patrimonio di 0,30, con una capitalizzazione di mercato intorno ai 23,79 miliardi di dollari.