La domanda di petrolio della Cina probabilmente ha raggiunto il picco lo scorso anno, afferma Sinopec
Punti chiave
- •Il responsabile di Sinopec ha affermato che la domanda di petrolio della Cina ha probabilmente raggiunto il picco nell’ultimo anno, prima delle previsioni che indicavano circa il 2027.
- •La Cina è il maggiore importatore mondiale di greggio, quindi la sua traiettoria della domanda ha implicazioni significative per i mercati energetici globali.
- •I dati recenti mostrano che il consumo di petrolio cinese è diminuito mentre l’elettrificazione riduce la domanda di carburanti, con i veicoli a nuova energia che superano la metà delle vendite mensili di auto nuove.
- •L’International Energy Agency prevede che la crescita della domanda di petrolio in Cina rallenterà nettamente fino alla fine del decennio con la diffusione dei veicoli elettrici e dei guadagni di efficienza.
- •Le quotazioni di mercato indicano solo una probabilità del 2.5% che il greggio raggiunga un nuovo massimo storico entro il 30 settembre.

La domanda di petrolio della Cina ha probabilmente raggiunto il suo picco nell’ultimo anno, secondo il responsabile di Sinopec, il maggiore raffinatore del Paese. La valutazione arriva prima delle precedenti previsioni, che indicavano che la domanda cinese di petrolio non avrebbe toccato il massimo fino a circa il 2027.
Sinopec, formalmente nota come China Petroleum & Chemical Corporation, è un colosso della raffinazione controllato dallo Stato e uno dei maggiori raffinatori di petrolio al mondo. La sua revisione delle prospettive ha un peso particolare perché la Cina è il maggiore importatore mondiale di greggio, rendendo la traiettoria dei consumi del Paese una variabile centrale per i mercati energetici globali.
La visione aggiornata di Sinopec è coerente con i dati recenti che mostrano un forte calo del consumo di petrolio in Cina, trainato dall’elettrificazione e dalla minore domanda di carburanti. La portata di questo cambiamento è visibile nel mercato auto: i veicoli a nuova energia, inclusi gli ibridi plug-in, hanno rappresentato più della metà delle vendite mensili di auto nuove in Cina nei dati pubblicati dalla China Association of Automobile Manufacturers, un tasso di penetrazione che sostituisce direttamente l’uso della benzina. Il cambiamento nella traiettoria della domanda di petrolio in Cina è coerente con le tendenze più ampie verso l’elettrificazione dei veicoli e la minore dipendenza dai combustibili fossili nell’economia cinese.
La revisione potrebbe avere implicazioni per i mercati petroliferi globali, in particolare per la possibilità che il greggio raggiunga nuovi massimi storici. L’International Energy Agency, che ha identificato la Cina come il principale motore della crescita della domanda globale di petrolio nell’ultimo decennio, ha previsto che la crescita della domanda rallenterà sensibilmente fino alla fine del decennio con la diffusione dei veicoli elettrici e dei guadagni di efficienza, con i consumi cinesi sempre più orientati verso materie prime petrolchimiche anziché combustibili per i trasporti. Le quotazioni di mercato indicano attualmente una minore probabilità che il greggio raggiunga un nuovo massimo storico entro il 30 settembre, con odds per tale scenario pari al 2.5%.
Cosa monitorare
Gli osservatori potrebbero guardare alle prossime pubblicazioni di dati delle autorità energetiche cinesi, inclusi i volumi mensili di lavorazione e i dati di raffinazione, per confermare la nuova prospettiva della domanda di Sinopec. Anche gli sviluppi geopolitici, come le decisioni di produzione dell’OPEC o i cambiamenti nella stabilità del Medio Oriente, potrebbero influenzare la percezione del mercato sulla probabilità di un rialzo del prezzo del greggio. Inoltre, aggiornamenti significativi da parte di attori chiave come l’International Energy Agency o il ministro dell’Energia saudita potrebbero incidere ulteriormente sulle dinamiche di mercato fino alla fine dell’anno.