NotizieAzioniIl crollo da 5 miliardi di Shein: cosa è andato storto nella prima settimana

Il crollo da 5 miliardi di Shein: cosa è andato storto nella prima settimana

Autore: Coincentral·

Punti chiave

  • Le azioni Shein hanno chiuso la prima settimana di negoziazione al 19% sotto il prezzo IPO di 48,56 HK$, riducendo il valore di mercato di circa 5 miliardi di dollari fino a circa 21 miliardi.
  • Il debutto è stato il secondo peggior avvio su cinque sedute tra le quotazioni di Hong Kong da almeno 1 miliardo di dollari, superato solo dal calo del 19,9% di Baidu.
  • Shein ha registrato una perdita netta di 99 milioni di dollari nel primo trimestre 2026, invertendo un profitto di 395 milioni un anno prima, mentre la crescita dei ricavi 2025 è rallentata all'8% dal 21%.
  • L'abolizione dell'esenzione de minimis statunitense ha aumentato i costi del modello di spedizione diretta dalla Cina di Shein, spingendo l'azienda verso inventario locale e un formato marketplace.
  • La concorrenza di Temu, AliExpress e della vetrina low-cost di Amazon, insieme alla preferenza degli investitori per le azioni legate all'IA, ha aumentato la pressione sulla valutazione di Shein.
Il crollo da 5 miliardi di Shein: cosa è andato storto nella prima settimana

La prima settimana di Shein come società quotata si è chiusa con una perdita di circa 5 miliardi di dollari di valore di mercato, uno dei peggiori debutti su cinque sedute tra le principali quotazioni di Hong Kong e un segnale della preoccupazione degli investitori per le prospettive di crescita del retailer di fast fashion.

Shein has lost about $5 billion in market value since its IPO as it finished one of the worst opening weeks after a major Hong Kong listing, underscoring investor concerns over the fast-fashion retailer's growth outlook

— Bloomberg (@business) September 7, 2026

Le azioni hanno chiuso al 19% sotto il prezzo di offerta di 48,56 HK$, anche dopo un rimbalzo del 3,2% lunedì. Si tratta del secondo peggior debutto su cinque sedute tra le società che hanno raccolto almeno 1 miliardo di dollari in una quotazione a Hong Kong. Secondo i dati Bloomberg, solo il calo del 19,9% di Baidu è stato peggiore.

Il valore di mercato dell'azienda si attesta ora intorno ai 21 miliardi di dollari, in calo dai circa 26 miliardi alla quotazione.

Un'azienda sotto pressione

Durante il boom dell'e-commerce pandemico Shein era valutata vicina ai 100 miliardi di dollari. Quell'epoca è ormai lontana. L'azienda affronta oggi una crescita più lenta, regole commerciali più severe e una concorrenza crescente.

Nel primo trimestre 2026 Shein ha registrato una perdita netta di 99 milioni di dollari, rispetto a un profitto di 395 milioni nello stesso trimestre dell'anno precedente. I ricavi sono cresciuti dell'8% nel 2025, un forte rallentamento rispetto al 21% dell'anno prima, ed è mancato l'obiettivo interno.

L'analista di Bloomberg Intelligence Catherine Lim ha affermato che il ribasso è stato guidato soprattutto da preoccupazioni specifiche dell'azienda, tra cui dazi, costi di evasione degli ordini e le difficoltà di spostare il modello di business verso un formato marketplace.

Gli investitori guardano altrove

L'appetito degli investitori per le azioni dell'e-commerce tradizionale si è indebolito. I capitali si spostano verso società legate all'intelligenza artificiale e alla robotica, lasciando retailer come Shein a competere per l'attenzione in un mercato più difficile.

Lim ha aggiunto che le modifiche alle regole commerciali de minimis e una regolamentazione transfrontaliera più stretta hanno accentuato la pressione sul modello di Shein. Il modello cross-border di Shein ha a lungo beneficiato dell'esenzione de minimis, che consentiva ai pacchetti di basso valore spediti dalla Cina di entrare senza dazi in mercati come quello statunitense; l'abolizione di tale esenzione ha aumentato i costi dell'approccio di spedizione diretta dalla Cina e ha contribuito alla spinta dell'azienda verso un inventario più vicino ai clienti e verso un modello marketplace.

Il titolo è sceso fino al 10% nelle prime ore di negoziazione del primo giorno. Un rimbalzo a fine seduta ha ridotto le perdite allo 0,1% alla chiusura di quella giornata, ma il recupero non ha retto nel corso della settimana.

Shein ha impiegato anni per quotarsi, con precedenti tentativi di lista all'estero andati a vuoto. Il debutto a Hong Kong era visto come la fine di quel lungo processo, ma la quotazione ha fatto poco per placare i dubbi sulla direzione dell'azienda. La crescita rallenta, i costi salgono e il panorama competitivo dell'e-commerce globale è cambiato, con rivali come Temu, AliExpress e la vetrina low-cost di Amazon che competono aggressivamente sui prezzi nella stessa fascia dell'abbigliamento economico che Shein ha contribuito a definire.

Shein ha chiuso la prima settimana come società quotata con più domande che risposte sul suo percorso verso la redditività. I dati più recenti mostrano il titolo ancora ben sotto il prezzo di offerta, senza un chiaro catalizzatore all'orizzonte capace di invertire la tendenza.

Fonte: CoinCentral