La SEC propone una safe harbor crypto per chiarire quando i token smettono di essere valori mobiliari
Punti chiave
- •La proposta della SEC include due nuove esenzioni dalla registrazione ai sensi del Securities Act per gli emittenti crypto, una per raccolte fino a 5 milioni di dollari e un'altra per raccolte fino a 75 milioni di dollari.
- •L'esenzione di maggiori dimensioni richiederebbe bilanci e reportistica continuativa, mentre quella più piccola no.
- •Una safe harbor condizionata potrebbe consentire ad alcuni asset crypto di smettere di essere trattati come contratti di investimento se vengono soddisfatti requisiti specifici.
- •Il quadro normativo potrebbe prevalere su alcune leggi statali sui valori mobiliari per le offerte qualificate e per talune transazioni sul mercato secondario.
- •La proposta non è definitiva ed entrerà in un periodo di commento pubblico di 60 giorni dopo la pubblicazione sul Federal Register.

La Securities and Exchange Commission statunitense ha proposto un nuovo quadro normativo che potrebbe offrire agli emittenti di criptovalute regole più chiare per la raccolta di capitale e potenzialmente consentire ad alcuni asset crypto di uscire dalla definizione legale di valore mobiliare.
Annunciata il 18 agosto, la proposta della SEC denominata “Regulation Crypto Assets” include due nuove esenzioni dalla registrazione e una safe harbor condizionata per determinati contratti di investimento crypto.
La proposta rappresenta un tentativo significativo della SEC di creare un quadro normativo più mirato per gli asset digitali, mantenendo al contempo le tutele degli investitori previste dalle leggi federali sui valori mobiliari.
Cosa cambierebbe con la proposta crypto della SEC
Secondo la SEC, il quadro proposto si basa sulle linee guida interpretative pubblicate dall'agenzia nel marzo 2026 sull'applicazione delle leggi federali sui valori mobiliari agli asset crypto e alle relative transazioni.
Nel loro complesso, le iniziative mirano a creare un regime di offerta di valori mobiliari più specifico per il settore delle criptovalute.
La proposta include due nuove esenzioni dagli obblighi di registrazione ai sensi del Securities Act del 1933. Introduce inoltre una safe harbor condizionata che potrebbe impedire che alcuni asset crypto continuino a essere trattati come contratti di investimento, e quindi come valori mobiliari, una volta soddisfatti requisiti specifici.
Il quadro normativo prevalerebbe inoltre su determinate leggi statali sui valori mobiliari per le offerte qualificate e per alcune transazioni sul mercato secondario.
Una volta pubblicata formalmente sul Federal Register, la proposta entrerebbe in un periodo di commento pubblico di 60 giorni.
Source: X (formerly Twitter) Il presidente della SEC Paul S. Atkins ha dichiarato che l'iniziativa è progettata per offrire agli imprenditori del settore degli asset digitali e ai partecipanti al mercato percorsi più chiari per raccogliere capitale ai sensi delle leggi federali sui valori mobiliari.
Due nuove esenzioni per la raccolta di capitale crypto
Le esenzioni proposte offrirebbero alle società crypto due potenziali vie per raccogliere capitale, ciascuna con limiti e requisiti di informativa diversi.
L'esenzione 1 consentirebbe a una società di raccogliere fino a 5 milioni di dollari. Potrebbe essere utilizzata una sola volta in qualsiasi periodo di 4 anni e richiederebbe informative descrittive basate su principi. I bilanci e la reportistica continuativa non sarebbero invece richiesti.
L'esenzione 2 permetterebbe una raccolta più ampia, fino a 75 milioni di dollari. Potrebbe essere utilizzata una sola volta in ciascun periodo di 12 mesi e richiederebbe le stesse informative descrittive, oltre a bilanci e reportistica continuativa.
La struttura ricorda esenzioni sui valori mobiliari già esistenti come il Regulation Crowdfunding e il Regulation A, in cui raccolte di capitale più ampie comportano generalmente requisiti di informativa più stringenti.
Per le imprese crypto, la proposta potrebbe offrire un punto intermedio più chiaro tra la registrazione completa come valore mobiliare e le esenzioni esistenti, che non erano state concepite specificamente per gli asset digitali.
Quando un token può smettere di essere un valore mobiliare?
La safe harbor affronta una delle questioni più persistenti nella regolamentazione crypto statunitense: quando può un token originariamente venduto attraverso un contratto di investimento smettere di essere trattato come valore mobiliare?
Secondo la proposta della SEC, un asset crypto potrebbe alla fine uscire dalla definizione di contratto di investimento una volta soddisfatte le condizioni specificate.
Il concetto è particolarmente rilevante per i progetti che in origine hanno venduto token insieme a promesse di sforzi gestionali o di sviluppo.
Se tali sforzi promessi sono stati completati o definitivamente interrotti e gli altri requisiti sono soddisfatti, l'asset potrebbe potenzialmente ricevere un trattamento normativo diverso.
La proposta affronta specificamente il trattamento sia ai sensi del Securities Act del 1933 sia del Securities Exchange Act del 1934.
Potrebbe quindi offrire un possibile percorso per le reti blockchain mature le cui circostanze sono cambiate in modo sostanziale rispetto alle loro offerte iniziali di token.
Perché la SEC si muove ora
La proposta arriva mentre la più ampia legislazione sulle criptovalute rimane bloccata al Senato statunitense.
Il Congresso sta lavorando a una legislazione completa sulla struttura del mercato crypto, ma l'assenza di un quadro normativo finalizzato ha lasciato ai regolatori una responsabilità significativa nel determinare come le leggi esistenti sui valori mobiliari si applichino agli asset digitali.
L'ultima iniziativa della SEC fa parte di un cambiamento più ampio nell'approccio dell'agenzia alle criptovalute sotto l'attuale guida.
La commissione ha già revocato le precedenti linee guida contabili relative alle criptovalute, archiviato diverse azioni esecutive che coinvolgevano grandi piattaforme di scambio di criptovalute e pubblicato le sue linee guida interpretative del marzo 2026.
La nuova proposta si inserisce in questa direzione, cercando di stabilire regole più chiare per la raccolta di capitale crypto e per la classificazione dei token.
Il settore crypto accoglie favorevolmente la proposta
La proposta ha suscitato reazioni positive da parte delle principali organizzazioni del settore delle criptovalute.
La Blockchain Association ha descritto l'iniziativa come un passo importante verso regole più chiare e più pratiche per i mercati degli asset digitali negli Stati Uniti.
Anche la Digital Chamber ha accolto favorevolmente lo sviluppo e ha dichiarato che lavorerà con la SEC man mano che il processo normativo procede.
La risposta riflette la richiesta di lunga data del settore di una maggiore certezza normativa.
Le società crypto hanno sostenuto che l'incertezza sul fatto che i token e le relative transazioni rientrino o meno nelle leggi sui valori mobiliari rende difficile pianificare raccolte di capitale, lanciare reti e costruire imprese di lungo periodo negli Stati Uniti. Regole più chiare potrebbero inoltre influenzare il modo in cui le imprese strutturano le informative e decidono se perseguire o meno offerte negli Stati Uniti.
Anche la CFTC fa avanzare la politica sugli asset digitali
L'annuncio della SEC è arrivato mentre un altro importante regolatore finanziario statunitense procedeva con le discussioni sulla politica degli asset digitali.
Lo stesso giorno, il presidente della Commodity Futures Trading Commission ha confermato che l'Innovation Advisory Committee dell'agenzia terrà la sua prima riunione.
Il comitato dovrebbe riunire i partecipanti del settore per discutere di politica sugli asset digitali e della relativa innovazione finanziaria.
L'attività parallela alla SEC e alla CFTC suggerisce che i regolatori statunitensi sono sempre più concentrati sulla costruzione di quadri normativi per il settore degli asset digitali in rapida evoluzione.
Cosa succederà ora?
La proposta della SEC non è ancora una norma definitiva.
Il prossimo passo importante è la pubblicazione sul Federal Register, che avvierà ufficialmente il periodo di commento pubblico di 60 giorni.
Dopo aver esaminato i commenti, la SEC potrebbe modificare la proposta prima di decidere se adottare una norma definitiva.
Quel processo potrebbe richiedere altri mesi.
Esiste inoltre una considerazione politica più ampia. Le norme create attraverso l'attività di rulemaking della SEC potrebbero potenzialmente essere modificate o annullate da un'amministrazione futura. Al contrario, una legislazione approvata dal Congresso fornirebbe generalmente un quadro normativo più durevole.
Per questo motivo, i partecipanti al settore continueranno probabilmente a fare pressione per una legislazione completa sulle criptovalute anche mentre la SEC procede con le norme proposte.
Conclusione
La proposta della SEC del 18 agosto potrebbe ridefinire il modo in cui le società di criptovalute raccolgono capitale e il modo in cui determinati token sono trattati ai sensi della legge statunitense sui valori mobiliari.
Il quadro normativo propone due esenzioni che consentono rispettivamente raccolte fino a 5 milioni di dollari e 75 milioni di dollari, introducendo al contempo una safe harbor condizionata che potrebbe permettere ad alcuni asset crypto di uscire dallo status di contratto di investimento dopo il soddisfacimento di condizioni specifiche.
La proposta deve ancora affrontare un periodo di commento pubblico di 60 giorni e possibili revisioni prima dell'adozione di una norma definitiva.
Per le società crypto e per gli investitori, l'iniziativa potrebbe segnare un passo importante verso regole statunitensi più chiare per le offerte di token e per le reti blockchain mature.