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La SEC rinvia la riunione sulle esenzioni per la raccolta di capitale delle startup crypto

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • La SEC ha rinviato una riunione in cui i commissari erano programmati per votare su proposte di esenzioni che potrebbero consentire alle startup crypto di raccogliere fondi senza dover rispettare pienamente i requisiti tradizionali delle offerte di titoli.
  • Il presidente della SEC Paul Atkins ha sostenuto un porto franco per le vendite di token e un'esenzione per le startup che consentirebbe alle società crypto di raccogliere capitale limitato o operare con obblighi normativi ridotti per un periodo definito.
  • Il Senato è partito per la pausa di agosto senza tenere un voto sul Clarity Act, un disegno di legge volto a chiarire se le risorse digitali rientrino nella giurisdizione della SEC o della CFTC.
  • La SEC sta sviluppando separatamente un'esenzione per l'innovazione che consentirebbe alle aziende di testare modelli di business basati su risorse digitali, come i titoli tokenizzati, senza affrontare immediatamente l'intero insieme di normative sui titoli esistenti.
  • Non è stata ancora annunciata una nuova data per il voto rinviato dei commissari sulle esenzioni crypto proposte.
La SEC rinvia la riunione sulle esenzioni per la raccolta di capitale delle startup crypto

La Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha rinviato una riunione di venerdì durante la quale i commissari erano attesi per esaminare nuove esenzioni per le società di criptovalute che intendono raccogliere capitale.

Un portavoce della SEC ha dichiarato che la riunione sarebbe stata riprogrammata a causa di un imprevisto conflitto di programmazione. L'agenzia non ha comunicato una nuova data per la sessione.

I commissari erano in programma per votare sull'eventuale avanzamento di proposte di esenzioni che potrebbero consentire alle startup crypto di raccogliere fondi senza dover rispettare pienamente i requisiti tradizionali delle offerte di titoli. Le potenziali esenzioni rappresentano parte di uno sforzo più ampio per adattare il quadro normativo della SEC all'industria delle risorse digitali, un settore in cui le aziende hanno a lungo sostenuto che i costi di conformità e l'ambiguità legale hanno limitato la loro capacità di operare a livello nazionale.

Il presidente della SEC Paul Atkins ha in precedenza discusso il concetto di un porto franco per le vendite di token, insieme a un'esenzione per le startup che potrebbe consentire alle società crypto di raccogliere quantità limitate di capitale o di operare per un periodo definito in condizioni di obblighi normativi ridotti. Un porto franco nella regolamentazione dei titoli generalmente fornisce un sollievo temporaneo da alcuni requisiti di conformità, dando alle imprese emergenti lo spazio per svilupparsi prima di affrontare il pieno peso delle regole esistenti. Atkins, che è stato confermato come presidente della SEC nel 2025, ha segnalato una postura più accomodante verso le risorse digitali rispetto al suo predecessore, Gary Gensler, il cui mandato è stato caratterizzato da azioni di enforcement contro le principali piattaforme crypto.

Il rinvio coincide con la partenza del Senato per la pausa di agosto senza tenere un voto sul Clarity Act, un disegno di legge completo sulla struttura del mercato crypto che rimane una delle principali priorità legislative dell'industria delle risorse digitali. Il disegno di legge mira a stabilire un quadro normativo più chiaro che distingua quali risorse digitali rientrino nella giurisdizione della SEC e quali in quella della Commodity Futures Trading Commission. Insieme, la riunione rinviata della SEC e il voto bloccato al Senato lasciano l'industria in attesa su due binari paralleli di potenziale chiarezza normativa, uno amministrativo e uno legislativo.

Separatamente, la SEC sta sviluppando un'esenzione per l'innovazione che potrebbe consentire alle aziende di testare modelli di business basati su risorse digitali — compresi i titoli tokenizzati — senza essere immediatamente soggette all'insieme completo delle normative sui titoli esistenti. Un tale approccio riproporrebbe concetti come le sandbox normative utilizzate in altre giurisdizioni — tra cui la Financial Conduct Authority del Regno Unito e la Monetary Authority di Singapore — per favorire lo sviluppo del fintech mantenendo al contempo le tutele per gli investitori. Non è stata ancora annunciata una nuova data per il voto dei commissari.