NotizieAzioniIl rinvio dell'esenzione per l'innovazione della SEC lascia aperte questioni chiave sui titoli tokenizzati

Il rinvio dell'esenzione per l'innovazione della SEC lascia aperte questioni chiave sui titoli tokenizzati

Autore: Tron Weekly·

Punti chiave

  • La SEC ha affermato a gennaio che i titoli tokenizzati possono essere emessi sia dalla società stessa sia da una terza parte non affiliata.
  • La tokenizzazione non esclude un titolo dalle leggi federali sui valori mobiliari, quindi i diritti degli investitori restano importanti indipendentemente dalla tecnologia utilizzata.
  • I transfer agent attualmente conservano i registri degli azionisti e gestiscono dividendi e voto per procura, funzioni che qualsiasi sistema di proprietà onchain dovrebbe preservare.
  • SIFMA ha avvertito che strutture di tokenizzazione differenti potrebbero frammentare la negoziazione in sedi separate e portare potenzialmente a prezzi diversi per lo stesso titolo.
  • La SEC continua a far avanzare i lavori sulla tokenizzazione attraverso depositi e provvedimenti di esenzione, segno di un approccio normativo incrementale.
Il rinvio dell'esenzione per l'innovazione della SEC lascia aperte questioni chiave sui titoli tokenizzati

Il rinvio della Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense sulla propria esenzione per l'innovazione ha lasciato irrisolta una questione centrale: quanto controllo dovrebbero avere le società quando le loro azioni vengono rappresentate e negoziate onchain? L'esenzione è un concetto promosso dal presidente della SEC Paul Atkins per consentire a nuove tecnologie e prodotti di raggiungere il mercato senza attendere approvazioni caso per caso. La decisione potrebbe determinare se i titoli tokenizzati conserveranno registri dell'emittente, voto, dividendi e informative, ottenendo al contempo un regolamento basato su blockchain, che sposta la proprietà su un registro condiviso anziché attraverso il ciclo T+1 seguito dai titoli azionari statunitensi da maggio 2024.

In una dichiarazione di gennaio, la SEC ha affermato che i titoli tokenizzati possono essere emessi dalle società o da terze parti non affiliate. Il personale della SEC ha osservato che la tokenizzazione non esclude un titolo dalle leggi federali sui valori mobiliari, il che significa che i diritti restano importanti indipendentemente dalla tecnologia. Questa posizione rende il coinvolgimento degli emittenti centrale per lo sviluppo del mercato.

Per gli investitori la questione è pratica più che tecnica. Un token che segue l'andamento delle azioni di una società può offrire vantaggi in termini di regolamento e un accesso più ampio, ma gli investitori devono anche poter contare sul fatto che proprietà, azioni societarie e informative restino collegate al titolo sottostante. Nel sistema convenzionale, i transfer agent conservano i registri ufficiali degli azionisti per gli emittenti e amministrano dividendi e voto per procura, funzioni che qualsiasi registro di proprietà onchain dovrebbe preservare. Senza regole chiare, versioni tokenizzate concorrenti dello stesso titolo potrebbero generare incertezza.

I diritti degli emittenti al centro del dibattito

Il presidente di Securitize, Brett Redfearn, ha sostenuto che gli emittenti societari dovrebbero avere un ruolo significativo nel quadro della SEC. Redfearn ha in precedenza diretto la Division of Trading and Markets della SEC, l'ufficio che sovrintende a borse, broker-dealer e transfer agent, dal 2017 al 2021. Securitize indica Redfearn come proprio presidente e afferma che il suo ruolo comprende il confronto con regolatori e istituzioni. Il timore è che terze parti possano creare o quotare rappresentazioni tokenizzate senza il sostegno della società, sollevando interrogativi su autorizzazione, informative e registri degli azionisti.

Ciò rileva per le società le cui azioni diventano disponibili su più sedi di negoziazione. Gli emittenti necessitano di meccanismi per dividendi, voto e azioni societarie, mentre gli investitori devono sapere se un token rappresenta il titolo effettivo o un'altra forma di esposizione economica. La dichiarazione di gennaio della SEC distingue i titoli sponsorizzati dall'emittente dai prodotti di terze parti.

Un solo quadro, due modelli di tokenizzazione

La scelta regolatoria potrebbe determinare se i modelli sponsorizzati dall'emittente e quelli di terze parti si svilupperanno nelle stesse condizioni. La SEC ha ricevuto contributi del settore sia a favore del controllo da parte degli emittenti sia a favore di regole neutre rispetto alla tecnologia che evitino un eccessivo ruolo di filtro. Questo dibattito potrebbe influenzare la concorrenza tra borse, broker, transfer agent e piattaforme blockchain, e si estende inoltre all'attività di tokenizzazione già in corso nei fondi, dove gestori patrimoniali come BlackRock offrono fondi del mercato monetario tokenizzati dal 2024.

Anche la frammentazione del mercato è un rischio. SIFMA, la principale associazione di categoria del settore statunitense dei valori mobiliari, che rappresenta broker-dealer, banche e gestori patrimoniali, ha avvertito che strutture di tokenizzazione differenti potrebbero creare sedi di negoziazione separate e potenzialmente prezzi diversi per lo stesso titolo. Un quadro funzionante deve bilanciare innovazione con trasparenza, tutela degli investitori e mercati ordinati.

Prosegue l'elaborazione normativa incrementale

Il rinvio non arresta la spinta verso la tokenizzazione. La SEC ha portato avanti lavori riguardanti i titoli tokenizzati, tra cui depositi della NYSE e provvedimenti di esenzione, mentre la sua dichiarazione di gennaio fornisce una tassonomia regolatoria. Questi passi suggeriscono che l'agenzia stia costruendo le regole in modo incrementale anziché trattare la tokenizzazione come un'unica categoria.

Gli sviluppi futuri saranno rilevanti per le società, gli investitori e le piattaforme di asset digitali. Un'azione dell'agenzia potrebbe offrire chiarezza nel breve periodo, ma una legge garantirebbe durabilità tra le diverse amministrazioni. La prova per i titoli tokenizzati è capire se l'infrastruttura blockchain possa migliorare l'efficienza senza indebolire i diritti di proprietà.