La SEC fa causa a BG Wealth Sharing e DSJ Exchange per una presunta frode cripto da 130 milioni di dollari
Punti chiave
- •La SEC ha avviato un'azione civile contro BG Wealth Sharing e DSJ Exchange per aver presumibilmente utilizzato documenti regolamentari per creare l'apparenza di un'approvazione ufficiale di un programma di investimento cripto.
- •L'operazione avrebbe raccolto oltre 130 milioni di dollari da decine di migliaia di investitori negli Stati Uniti e all'estero tra ottobre 2025 e giugno 2026.
- •BG Wealth ha presentato un modulo ADV rivendicando lo status di consulente dichiarante esente e DSJ Exchange ha depositato un modulo D per una presunta offerta da 100 milioni di dollari, documenti comparsi nei database della SEC ma privi di qualsiasi approvazione regolamentare.
- •Il programma prometteva rendimenti mensili di almeno il 60% e il raddoppio senza rischi dei fondi entro 40 giorni, mentre la SEC afferma che non vi è stato trading reale e che la maggior parte dei depositi è stata dirottata, con perdite per gli investitori superiori a 100 milioni di dollari.
- •La SEC ha rimosso i due documenti dai propri siti pubblici e chiede ingiunzioni permanenti, sanzioni finanziarie e la restituzione delle presunte utilità illecite con gli interessi nel Distretto Settentrionale della California.

La Securities and Exchange Commission statunitense ha avviato un'azione civile contro due società accusate di aver utilizzato documenti regolamentari falsificati per dare a un programma di investimento cripto l'apparenza di una legittimità ufficiale. Con un annuncio del 29 ottobre, il regolatore ha dichiarato che BG Wealth Sharing e DSJ Exchange avevano presentato dichiarazioni che i promotori hanno poi esibito agli investitori come prova di un'autorizzazione governativa. Un rapporto flash di KuCoin News ha dettagliato le accuse.
Secondo la SEC, l'operazione avrebbe raccolto oltre 130 milioni di dollari da decine di migliaia di investitori negli Stati Uniti e all'estero. La denuncia civile dell'agenzia afferma che le società hanno operato almeno da ottobre 2025 a giugno 2026, mentre gli investigatori hanno tracciato riscossioni su più di 223.000 indirizzi blockchain tra marzo e l'inizio di giugno 2026.
Documenti presentati come prova di approvazione
La SEC sostiene che BG Wealth abbia presentato il modulo ADV per rivendicare lo status di consulente dichiarante esente, mentre DSJ Exchange abbia depositato un modulo D per una presunta offerta di titoli da 100 milioni di dollari. Entrambi i documenti sono comparsi nel sistema Investment Adviser Public Disclosure della SEC e nel database EDGAR, fornendo ai promotori registri ospitati dal governo da poter mostrare agli investitori.
I due moduli sono documenti standard della SEC: il modulo ADV è il deposito utilizzato per registrare un consulente degli investimenti o rivendicare lo status di consulente dichiarante esente, mentre il modulo D è la notifica depositata per determinate offerte di titoli. L'invio colloca un documento nel registro pubblico; non comporta di per sé una revisione o un'approvazione da parte dell'agenzia. È proprio questo divario tra visibilità in un database governativo e reale autorizzazione regolamentare ciò che la denuncia pone al centro dello schema presunto.
La denuncia afferma che nessuna delle due società possedeva una registrazione o una licenza SEC e che i documenti stessi non conferivano alcuna approvazione regolamentare. L'agenzia ha dichiarato che le società hanno inoltre distribuito certificati di registrazione fabbricati recanti il sigillo della SEC e identificativi corrispondenti ai documenti depositati, rafforzando l'apparenza di legittimità del programma.
BG Wealth avrebbe descritto sé stessa come il più grande hedge fund al mondo e rivendicato lo status di consulente degli investimenti con licenza SEC. Aveva anche dichiarato che una tecnologia proprietaria di trading generava segnali con una precisione del 99,6%. DSJ Exchange, da parte sua, sosteneva che una piattaforma di trading sicura eseguiva operazioni profittevoli, ma gli investigatori hanno sostenuto che le sue transazioni, i profitti e gli incrementi dei conti erano fittizi.
Rendimenti promessi e prelievi bloccati
La SEC ha dichiarato che il programma prometteva rendimenti mensili di almeno il 60% e assicurava agli investitori di poter raddoppiare il proprio denaro entro 40 giorni senza rischi. Gli investigatori hanno sostenuto che non vi è stato alcun trading reale e che le società hanno dirottato la maggior parte dei depositi anziché investirli come promesso.
Pagamenti di tipo Ponzi hanno restituito non più di 25 milioni di dollari a indirizzi probabilmente controllati dagli investitori, secondo la SEC, la quale afferma che la maggior parte dei fondi rimanenti è stata appropriata indebitamente. Il rapporto stima le presunte perdite degli investitori in oltre 100 milioni di dollari, con un recupero ancora irrisolto.
I promotori avrebbero reclutato i partecipanti attraverso i social media, servizi di messaggistica crittografata, videoconferenze settimanali e incentivi per l'inserimento di nuovi membri. Quando gli investitori richiedevano i prelievi, le società avrebbero addebitato commissioni fino al 20%, poi ritardato i pagamenti e infine bloccato l'accesso ai fondi. Gli imputati hanno in seguito richiesto pagamenti aggiuntivi per le tasse e sollecitato gli investitori a spostare gli asset su HQI Exchange, un'altra piattaforma. Secondo il rapporto, l'accesso ai prelievi è rimasto non disponibile.
Il caso si aggiunge a una serie di accuse riportate riguardanti schemi di investimento cripto, tra cui il caso Goliath Ventures e le richieste degli investitori sulla gestione dei conti. Un rapporto separato ha descritto perdite legate a Key Coin Assets.
La SEC chiede provvedimenti al tribunale
La SEC ha rimosso il modulo ADV di BG Wealth e il modulo D di DSJ Exchange dai propri siti pubblici — ritirando i registri che i promotori avevano citato come prova di autorizzazione — e ha avviato un'azione civile contro entrambe le società nel Distretto Settentrionale della California. La causa chiede ingiunzioni permanenti, sanzioni finanziarie e la restituzione delle presunte gains illecite con gli interessi.
L'agenzia ha inoltre chiesto al tribunale di vietare a BG Wealth di presentare in futuro il modulo ADV come consulente dichiarante esente. Si tratta di richieste contenute nella denuncia della SEC; il rapporto non indica alcuna sentenza del tribunale né un recupero per gli investitori. Il prossimo passo del caso dipende quindi dall'esame da parte del tribunale delle misure richieste.