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La SEBI indiana propone l'apertura dei derivati su materie prime agli investitori di portafoglio stranieri

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • La SEBI ha proposto di consentire agli investitori di portafoglio stranieri di negoziare derivati a regolamento fisico su materie prime non agricole.
  • La proposta includerebbe anche i derivati su indici non agricoli, sia a regolamento in contanti che a regolamento fisico.
  • Le normative attuali limitano gli investitori stranieri nelle materie prime non agricole ai soli contratti a regolamento in contanti.
  • La SEBI prevede misure di salvaguardia che richiederebbero la chiusura o il rollover delle posizioni prima dell'inizio del periodo di consegna.
  • I commenti pubblici sul documento di consultazione saranno accettati fino al 1° settembre 2026.
La SEBI indiana propone l'apertura dei derivati su materie prime agli investitori di portafoglio stranieri

Il regolatore dei titoli indiano ha proposto modifiche che potrebbero ampliare significativamente l'accesso degli investitori stranieri ai mercati dei derivati su materie prime del paese. L'11 agosto, la Securities and Exchange Board of India (SEBI) ha pubblicato un documento di consultazione che delinea un quadro volto a consentire agli investitori di portafoglio stranieri (FPI) di negoziare contratti derivati a regolamento fisico su una gamma di materie prime non agricole, tra cui petrolio greggio, gas naturale, oro e argento.

Secondo le normative attuali, gli FPI sono limitati ai contratti a regolamento in contanti su materie prime non agricole. I contratti a regolamento fisico, che richiedono la consegna dell'attività sottostante alla scadenza, sono finora rimasti indisponibili per gli investitori stranieri.

Ambito delle modifiche proposte

La proposta va oltre le singole materie prime per includere i derivati su indici non agricoli, indipendentemente dal fatto che siano a regolamento in contanti o a regolamento fisico. Ciò rappresenterebbe un'espansione significativa degli strumenti disponibili per i partecipanti stranieri nei mercati delle materie prime indiani.

Alla data della proposta, l'open interest degli FPI sui contratti future su materie prime ammontava a Rs 1.255 crore, mentre l'open interest sulle opzioni era nettamente superiore, a Rs 8.708 crore. La SEBI ha riconosciuto che anche l'accesso limitato attualmente disponibile ha già favorito una significativa partecipazione straniera, in particolare nelle opzioni su petrolio greggio e gas naturale.

L'esperto di mercato Ajay Kumar ha osservato che le modifiche proposte potrebbero approfondire il mercato e contribuire a una scoperta dei prezzi più solida. La mossa arriva mentre l'India, uno dei maggiori importatori mondiali di petrolio greggio, oro e argento, continua a sviluppare la propria infrastruttura di derivati su materie prime. La SEBI ha assunto la supervisione del mercato dei derivati su materie prime dalla disciolta Forward Markets Commission nel 2015, e il Multi Commodity Exchange (MCX) rimane la piattaforma dominante del paese per questi strumenti.

Misure di salvaguardia per la gestione del rischio

La SEBI ha proposto diverse misure di protezione ad accompagnare l'accesso ampliato. Gli investitori stranieri sarebbero tenuti a chiudere o a rolloverare le proprie posizioni almeno tre giorni prima dell'inizio del periodo di consegna. In caso di mancato adempimento, entrerebbe in vigore un meccanismo di trasferimento automatico, che riassegnerebbe la posizione a un membro designato in grado di gestire la consegna fisica.

Inoltre, il regolatore sta valutando l'introduzione di un Proprietary Risk Absorption Charge, finalizzato a contabilizzare il rischio aggiuntivo associato alla gestione di posizioni in prossimità della consegna fisica.

La SEBI, istituita nel 1988 e dotata di autorità statutaria nel 1992, funge da regolatore principale per i mercati dei titoli e delle materie prime dell'India. Il regolatore pubblica periodicamente documenti di consultazione per raccogliere il parere del pubblico sulle modifiche normative proposte prima di finalizzare le regole.

I commenti pubblici sulla proposta sono accettati fino al 1° settembre 2026.