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SBI Holdings e Startale entrano in Open Standard per esplorare trasferimenti di stablecoin yen-dollaro

Autore: CoinTrust·

Punti chiave

  • •SBI Holdings e Startale Group sono entrate in Open Standard, un'alleanza di oltre 140 società tra cui Visa, Mastercard, BlackRock e Coinbase che promuove la stablecoin denominata in dollari Open USD.
  • •Le società intendono esplorare linteroperabilità tra OUSD e JPYSC, la stablecoin di tipo fiduciario denominata in yen emessa da SBI Shinsei Trust Bank, con un pilota iniziale sul regolamento on-chain transfrontaliero.
  • •L'Amministratore Delegato di SBI, Yoshitaka Kitao, ha dichiarato che l'interoperabilità tra le valute sostiene l'obiettivo del gruppo di istituire una SBI APAC Digital Economic Zone, complementare alle offerte esistenti di USDC e RLUSD in Giappone.
  • •La partnership si basa su una proof of concept di luglio 2026 di SBI Global Asset Management, DigiFT e Startale incentrata sul regolamento e sui pagamenti di distribuzione per titoli tokenizzati.
  • •Non è stata annunciata un'integrazione completata né una tempistica di lancio commerciale, e il successo del progetto dipende dalla conformità normativa, dagli accordi di liquidità e dalla compatibilità tecnica.
SBI Holdings e Startale entrano in Open Standard per esplorare trasferimenti di stablecoin yen-dollaro

SBI Holdings e Startale Group sono entrate in Open Standard, un'alleanza di settore costituita per promuovere l'adozione di Open USD (OUSD), una stablecoin denominata in dollari statunitensi progettata per il regolamento. Attraverso l'alleanza, le società intendono esplorare l'interoperabilità tra OUSD e JPYSC, una stablecoin di tipo fiduciario denominata in yen emessa da SBI Shinsei Trust Bank, con l'obiettivo di migliorare le transazioni transfrontaliere tra il Giappone e i mercati internazionali.

La collaborazione mira a stabilire una connessione tra stablecoin denominate in yen e in dollari, potendo così consentire un regolamento on-chain più rapido ed efficiente tra le due valute. L'iniziativa segue il lancio pubblico della blockchain di OUSD e riflette il crescente impegno degli istituti finanziari nell'integrare valute digitali regolamentate nell'infrastruttura globale di pagamento e regolamento.

Open Standard riunisce oltre 140 società, tra cui Visa, Stripe, Mastercard, BlackRock e Coinbase — un panorama che spanza reti di pagamento, gestione patrimoniale e trading di criptovalute. Lanciata a giugno 2026, l'alleanza mira a posizionare OUSD come livello di regolamento comune per l'economia on-chain, e l'ingresso di SBI e Startale estende tale lavoro anche al regolamento denominato in yen.

SBI avanza la strategia di finanza digitale transfrontaliera

SBI Holdings sta perseguendo una strategia più ampia per sviluppare una rete economica digitale Asia-Pacifico centrata su transazioni che attraversano confini e valute, e considera la possibilità di convertire tra stablecoin denominate in yen e in dollari un componente importante di tale sforzo.

Yoshitaka Kitao, Presidente e Amministratore Delegato di SBI Holdings, ha indicato che l'interoperabilità tra le due valute sostenerebbe l'ambizione del gruppo di istituire una SBI APAC Digital Economic Zone. Ha inoltre rilevato che SBI Group offre già le stablecoin in dollari statunitensi USDC e RLUSD in Giappone, affiancando i token denominati in dollari alla JPYSC denominata in yen nella lineup di valute digitali del gruppo.

Una connessione operativa tra OUSD e JPYSC potrebbe ampliare le opzioni disponibili per spostare valore tra i mercati finanziari giapponesi e le piattaforme blockchain estere. Ciò nondimeno, le società non hanno annunciato un'integrazione completata, né hanno confermato quando un servizio di conversione operativo potrebbe diventare disponibile.

L'iniziativa arriva in un contesto di più ampi sviluppi nell'infrastruttura di stablecoin regolamentate. L'approvazione del GENIUS Act statunitense contribuito all'interesse internazionale per l'istituzione di quadri più chiari per l'emissione e l'uso delle stablecoin, e gli istituti finanziari e le società tecnologiche esaminano sempre più come le valute digitali possano supportare pagamenti, trasferimenti di attività e operazioni dei mercati finanziari.

Il precedente lavoro di tokenizzazione sostiene l'iniziativa

La partnership si basa sui precedenti sforzi delle aziende collegate a SBI e di Startale per sviluppare servizi finanziari basati su blockchain. A luglio 2026, SBI Global Asset Management, DigiFT Tech e Startale hanno annunciato una proof of concept incentrata sul regolamento e sui pagamenti di distribuzione per titoli tokenizzati, un'iniziativa progettata tenendo conto di potenziali future applicazioni per JPYSC.

I titoli tokenizzati rappresentano attività finanziarie tradizionali tramite token digitali registrati su reti blockchain. Il loro adattamento può creare domanda di valute di regolamento che operino all'interno della stessa infrastruttura digitale, rendendo l'interoperabilità delle stablecoin una considerazione importante per gli istituti che sviluppano questi mercati.

Startale ha inoltre lavorato per espandere le potenziali applicazioni di JPYSC e per sviluppare infrastrutture per il trading istituzionale. Collegare la stablecoin denominata in yen a OUSD potrebbe aiutare a estenderne la portata oltre i casi d'uso nazionali e fornire un altro meccanismo per accedere ai mercati on-chain internazionali.

Esplorando l'interoperabilità attraverso Open Standard, SBI Holdings e Startale mirano a collegare l'infrastruttura finanziaria digitale giapponese basata sul yen a una rete più ampia di servizi di regolamento blockchain basati sul dollaro.

SBI Holdings and Startale Group have joined @openstandard. Together we are advancing interoperability between JPYSC, the trust-type yen stablecoin issued by SBI Shinsei Trust Bank, and Open USD, a shared dollar stablecoin for global financial activity.

— Startale (@StartaleGroup) October 16, 2026

Fonte: Startale su X

Startale vede potenziale per un accesso on-chain globale

L'Amministratore Delegato di Startale Group, Sota Watanabe, ha indicato che le società intendono sviluppare applicazioni pratiche insieme a SBI e ad altri partecipanti di Open Standard. Il focus iniziale sarà un pilota che esaminerà l'interoperabilità tra JPYSC e OUSD.

Il lavoro proposto potrebbe aiutare le attività e i servizi finanziari giapponesi a connettersi con i mercati globali basati su blockchain. Se realizzato con successo, l'accordo potrebbe fornire un meccanismo alternativo per trasferire valore tra yen e dollari, accanto ai canali consolidati dei cambi e bancari.

La conversione diretta on-chain potrebbe potenzialmente ridurre l'attrito nel regolamento e migliorare l'accesso ai servizi finanziari digitali, sebbene i suoi benefici pratici dipenderanno dalla progettazione tecnica, dagli accordi di liquidità, dai requisiti di conformità e dalla partecipazione degli istituti finanziari.

La conformità normativa resta centrale

L'iniziativa resta in una fase esplorativa, senza una tempistica confermata per un completo rilancio commerciale. Entrambe le società intendono perseguire l'interoperabilità all'interno dei quadri normativi applicabili.

Considerazioni importanti includono il trattamento legale di ciascuna stablecoin, le tutele che governano l'emissione e il rimborso e la capacità di mantenere liquidità sufficiente per le conversioni. Da sola, la compatibilità tecnica non garantirebbe trasferimenti senza intoppi o un'adozione diffusa.

Il prossimo traguardo sarà determinare se OUSD e JPYSC possano supportare un regolamento transfrontaliero affidabile, conforme e commercialmente utile, potenzialmente rafforzando il ruolo delle attività denominate in yen nella finanza on-chain globale. Fino a quando il pilota non produrrà risultati concreti, l'impatto più ampio sui costi di transazione, sulla liquidità e sull'adozione istituzionale resta incerto.