NotizieCryptoMichael Saylor Chiarisce che Strategy Non Si È Mai Impegnata a una Politica di 'Mai Vendere' Bitcoin

Michael Saylor Chiarisce che Strategy Non Si È Mai Impegnata a una Politica di 'Mai Vendere' Bitcoin

Autore: Blockonomi·

Punti chiave

  • Il Presidente Esecutivo di Strategy, Michael Saylor, ha dichiarato che l'azienda non si è mai impegnata formalmente in una politica di non vendere mai Bitcoin, sebbene si aspetti di rimanere un acquirente netto nel lungo termine.
  • Strategy ha recentemente venduto Bitcoin per la prima volta in diversi anni per contribuire a finanziare i dividendi delle azioni privilegiate e ha l'autorizzazione del consiglio di amministrazione per ulteriori vendite se necessario per la gestione della liquidità.
  • L'azienda ha registrato una significativa perdita trimestrale dopo che il prezzo del Bitcoin è sceso al di sotto del costo medio di acquisizione di Strategy, con i nuovi standard contabili di fair value che rendono le perdite cartacee più visibili.
  • Strategy detiene attualmente circa 843.775 BTC, rendendola il più grande detentore aziendale di Bitcoin quotato in borsa e rappresentando circa il 4% dell'offerta totale fissa di Bitcoin.
  • Saylor ha inquadrato qualsiasi potenziale vendita di Bitcoin come decisioni di finanza aziendale piuttosto che come un allontanamento dalla tesi di investimento a lungo termine dell'azienda nell'asset digitale.
Michael Saylor Chiarisce che Strategy Non Si È Mai Impegnata a una Politica di 'Mai Vendere' Bitcoin

Il Presidente Esecutivo di Strategy, Michael Saylor, ha chiarito la posizione dell'azienda sulle vendite di Bitcoin, affermando che Strategy non si è mai impegnata formalmente in una politica di "mai vendere" e prevede ancora di accumulare più Bitcoin di quanto ne venda nel lungo termine.

Michael Saylor: Strategy Non Ha Mai Promesso Che Non Avrebbe Mai Venduto Bitcoin e Prevede di Rimanere un Acquirente Netto

Michael Saylor ha dichiarato che Strategy non si è mai impegnata in una politica di "mai vendere" Bitcoin e che il suo programma di monetizzazione del BTC non richiede all'azienda di vendere alcun Bitcoin. Ha aggiunto… pic.twitter.com/mgq4xN2nz5

— Wu Blockchain (@WuBlockchain) 2 agosto 2026

Rispondendo alle critiche riguardanti la strategia di tesoreria dell'azienda, Saylor ha affermato che qualsiasi potenziale vendita di Bitcoin dovrebbe essere vista come una decisione di finanza aziendale piuttosto che come un cambio nella strategia di lungo termine di Strategy nei confronti dell'asset digitale. Ha aggiunto che il programma di monetizzazione del Bitcoin dell'azienda non dipende dalla liquidazione delle sue partecipazioni e ha ribadito che Strategy prevede di rimanere un acquirente netto di Bitcoin nel tempo.

Il Chiarimento Segue Recenti Domande sui Piani di Tesoreria di Strategy

I commenti di Saylor arrivano dopo che gli investitori hanno messo in dubbio se Strategy avesse ammorbidito il suo approccio di lunga data basato sulla priorità al Bitcoin, in seguito alle rivelazioni che l'azienda avrebbe potuto vendere Bitcoin se necessario per supportare la gestione del tesoro e gli obblighi in azioni privilegiate.

All'inizio di questa settimana, Strategy ha riportato una significativa perdita trimestrale determinata in gran parte dal calo del Bitcoin al di sotto del costo medio di acquisizione dell'azienda. Secondo i principi contabili del fair value adottati nel 2025, Strategy ora valuta le sue holding di Bitcoin al mercato ogni trimestre, il che significa che gli utili riportati riflettono direttamente i movimenti del prezzo del Bitcoin, un cambiamento che ha amplificato la visibilità delle perdite cartacee durante i periodi di calo del mercato. L'azienda ha anche confermato di aver venduto Bitcoin per la prima volta in diversi anni per contribuire al finanziamento dei dividendi delle azioni privilegiate e di avere l'autorizzazione del consiglio di amministrazione per ulteriori vendite se necessario per la gestione della liquidità.

Tuttavia, Saylor ha sottolineato che queste misure non dovrebbero essere interpretate come un abbandono della strategia di accumulo dell'azienda.

"Prevediamo di rimanere un acquirente netto di Bitcoin", ha affermato, ribadendo che eventuali vendite future servirebbero a scopi di gestione finanziaria anziché rappresentare un cambiamento più ampio nella tesi di investimento di Strategy.

Strategy Rimane il Più Grande Detentore Aziendale di Bitcoin

Nonostante le recenti discussioni riguardanti le potenziali vendite, Strategy continua a detenere uno dei più grandi patrimoni di Bitcoin al mondo. L'azienda possiede attualmente circa 843.775 BTC, il che la rende il più grande detentore aziendale di Bitcoin quotato in borsa, una posizione che rappresenta circa il 4% dell'offerta totale fissa di 21 milioni di monete di Bitcoin. Il suo tesoro di Bitcoin rimane valutato a decine di miliardi di dollari, sebbene la recente debolezza del mercato abbia ridotto il valore di mercato del portafoglio rispetto ai precedenti massimi.

Da quando ha adottato il Bitcoin come sua principale attività di riserva nel 2020, Strategy ha ripetutamente raccolto capitale attraverso offerte azionarie, obbligazioni convertibili ed emissioni di azioni privilegiate per finanziare ulteriori acquisti. Saylor ha costantemente sostenuto che il Bitcoin rappresenta una superiore conservazione del capitale a lungo termine rispetto al detenere contanti, una tesi che continua a plasmare la strategia di tesoreria dell'azienda nonostante la volatilità del mercato a breve termine.

Il Mercato Osserva la Prossima Mossa di Strategy sul Bitcoin

I commenti di Strategy sono destinati a rassicurare molti investitori di Bitcoin che vedevano le recenti rivelazioni come un allontanamento dalla pluridecennale difesa di Saylor del mantenimento della criptovaluta. L'enorme posizione in Bitcoin dell'azienda ha reso efficacemente le sue azioni un proxy con leva per l'esposizione al Bitcoin, il che significa che le decisioni del tesoro dell'azienda hanno un'importanza che va oltre il proprio bilancio e sono osservate da vicino come un barometro del sentiment istituzionale verso l'asset.

Sebbene l'azienda abbia riconosciuto che vendite limitate possono essere occasionalmente necessarie per le operazioni del tesoro, la sua strategia più ampia si concentra ancora sull'aumento dell'esposizione al Bitcoin nel tempo piuttosto che sulla sua riduzione. Il chiarimento arriva anche mentre l'interesse istituzionale per il Bitcoin rimane forte attraverso gli afflussi degli ETF spot e la continua adozione da parte dei tesori aziendali, anche se il mercato naviga in un'elevata volatilità e incertezza macroeconomica.

Andando avanti, gli investitori monitoreranno da vicino i futuri acquisti di Bitcoin di Strategy, le iniziative di raccolta di capitale e le relazioni finanziarie trimestrali per determinare se l'azienda continua a espandere le sue partecipazioni, come ha indicato Saylor.