La chiusura dell'oleodotto saudita Est-Ovest spinge i premi petroliferi a livelli record per le raffinerie europee
Punti chiave
- •L'oleodotto Est-Ovest dell'Arabia Saudita, che trasporta greggio al Mar Rosso come alternativa allo Stretto di Hormuz, è stato chiuso dopo attacchi all'infrastruttura.
- •Saudi Aramco ha annullato o posticipato le consegne programmate, e gli acquirenti europei in cerca di barili alternativi hanno spinto i premi spot sui carichi a livelli record.
- •Il greggio norvegese Johan Sverdrup è stato offerto, secondo quanto riportato, a 35 dollari al barile sopra il Dated Brent, segno di una forte tensione nei prezzi fisici del greggio.
- •I prezzi del gasolio hanno superato i 200 dollari al barile, indicando un mercato dei distillati insolitamente stretto con possibili ripercussioni su trasporti, agricoltura e industria europea.
- •Gli operatori di mercato stanno valutando la possibilità che il petrolio raggiunga un nuovo massimo storico entro la fine dell'anno, con figure come il Segretario Generale dell'OPEC e il Ministro dell'Energia saudita potenzialmente in grado di influenzare gli esiti tramite decisioni di politica energetica o produzione.

Le raffinerie europee di petrolio si trovano ad affrontare costi decisamente più elevati per i carichi di greggio dopo la chiusura dell'oleodotto Est-Ovest dell'Arabia Saudita, che ha interrotto una rotta di esportazione cruciale che aggira lo Stretto di Hormuz.
La chiusura, avvenuta a seguito di attacchi all'infrastruttura, ha portato Saudi Aramco ad annullare o posticipare le consegne programmate. Gli acquirenti europei sono stati costretti a cercare fonti alternative, contribuendo alla impennata dei prezzi dei carburanti nella regione e a premi spot record per i carichi disponibili — il prezzo di mercato per i barili consegnati a breve termine sul mercato libero. Poiché tali carichi vengono quotati sopra il greggio di riferimento, questi premi si riflettono direttamente sui costi di approvvigionamento delle raffinerie.
La tensione si manifesta chiaramente nei prezzi fisici del greggio. Il grado Johan Sverdrup, un greggio norvegese del Mare del Nord, è stato offerto, secondo quanto riportato, a 35 dollari al barile sopra il Dated Brent, il benchmark su cui si basa la determinazione dei prezzi di gran parte del petrolio mondiale. Nel frattempo, i prezzi del gasolio hanno superato i 200 dollari al barile, indicando un mercato dei distillati insolitamente stretto. Questo movimento ha ripercussioni ben oltre i tavoli di trading del greggio, dato che il gasolio alimenta il trasporto su gomma, l'agricoltura e gran parte dell'attività industriale europea, e la scarsità di distillati tende a propagarsi nei costi di trasporto e di produzione.
Una rotta fondamentale attorno allo Stretto
L'oleodotto Est-Ovest trasporta greggio dalla regione produttiva orientale dell'Arabia Saudita al Mar Rosso, offrendo agli esportatori un'alternativa allo Stretto di Hormuz, il punto di strozzamento marittimo tra il Golfo Persico e il Golfo di Oman attraverso cui transita circa quinto del petrolio mondiale. Con l'oleodotto fuori servizio, i volumi che normalmente percorrono questa rotta sono stati dirottati altrove, restringendo l'offerta disponibile per gli acquirenti europei e spingendo i premi a livelli record.
Letture di mercato
Secondo il rapporto, le dinamiche di mercato indicano un restringimento dell'offerta a seguito della chiusura dell'oleodotto saudita, con premi sui carichi di greggio in Europa che hanno raggiunto livelli coerenti con un aumento delle restrizioni all'offerta. I prezzi indicano che gli operatori di mercato stanno valutando il potenziale di nuovi massimi per il petrolio alla luce di questi sviluppi.
Cosa osservare
L'attenzione si concentrerà su come le raffinerie europee si adattano alla catena di approvvigionamento interrotta e se le fonti alternative possano stabilizzare il mercato. Figure chiave, tra cui il Segretario Generale dell'OPEC Mohammad Sanusi Barkindo e il Ministro dell'Energia saudita Abdulaziz bin Salman Al Saud, potrebbero influenzare la situazione attraverso risposte di politica energetica o aggiustamenti della produzione. L'OPEC, un blocco di grandi paesi produttori di petrolio, coordina i livelli di produzione di greggio tra i suoi membri. Secondo il rapporto, la reazione del mercato a questi sviluppi potrebbe incidere ulteriormente sulla probabilità che il petrolio raggiunga un nuovo massimo storico prima della fine dell'anno.