NotizieAzioniSandisk estende i guadagni dopo un Investor Day rialzista, con attenzione a una resistenza tecnica chiave

Sandisk estende i guadagni dopo un Investor Day rialzista, con attenzione a una resistenza tecnica chiave

Autore: Investinglive·

Punti chiave

  • Sandisk ha tenuto il suo primo Investor Day come società indipendente dopo lo spin-off da Western Digital nel febbraio 2025.
  • L’azienda ha affermato che l’inferenza AI potrebbe aumentare la domanda di flash per data center e sta sviluppando NAND ad alta densità e High Bandwidth Flash per servire quel mercato.
  • Sandisk ha detto che gli accordi con i clienti di lungo periodo coprono già circa il 50% dei bit attesi per FY2027 e circa due terzi di quelli per FY2028.
  • Per FY2028-FY2030, Sandisk punta a una crescita dei ricavi a metà-alte cifre singole, a margini lordi non-GAAP intorno all’80% e a margini operativi non-GAAP intorno al 75%.
  • Il titolo è salito di oltre l’80% dal minimo del 29 luglio e gli investitori stanno ora monitorando il livello di ritracciamento a $1,838.46 come prossimo ostacolo tecnico.
Sandisk estende i guadagni dopo un Investor Day rialzista, con attenzione a una resistenza tecnica chiave

Sandisk ha tenuto il suo Investor Day la scorsa settimana — il primo come società autonoma dopo lo spin-off da Western Digital nel febbraio 2025 — e gli investitori hanno chiaramente apprezzato quanto hanno sentito. L’azienda, ora produttore indipendente di flash NAND, ha usato l’evento per evidenziare l’opportunità di crescita di lungo periodo legata all’AI e, cosa forse più importante per il titolo, ha delineato un quadro finanziario aggressivo per FY2028-FY2030.

Sul fronte dei prodotti, Sandisk prevede che l’inferenza AI aumenterà in modo significativo la domanda di storage flash nei data center. La società vede il mercato enterprise del flash per data center potenzialmente arrivare a 1,2 zettabyte entro il 2030 e sta sviluppando NAND ad alta densità e tecnologia High Bandwidth Flash (HBF) per intercettare tale crescita. HBF, presentata per la prima volta da Sandisk all’AI Day del febbraio 2025, impila die NAND per offrire una larghezza di banda molto superiore rispetto al flash tradizionale ed è posizionata come controparte di storage della memoria ad alta larghezza di banda (HBM) utilizzata oggi insieme agli acceleratori AI.

Sandisk si sta inoltre muovendo verso accordi con i clienti di più lungo periodo, pensati per migliorare la visibilità dei ricavi e ridurre parte della volatilità tradizionalmente associata al business NAND. Tale volatilità è una caratteristica distintiva del settore delle memorie, in cui i prezzi NAND hanno storicamente oscillato tra scarsità e eccesso di offerta, portando a volte anche i maggiori produttori — Samsung, SK Hynix, Micron e Kioxia — da profitti record a perdite. In questo contesto, accordi che coprono già circa il 50% dei bit attesi per FY2027 e circa due terzi dei bit per FY2028 segnerebbero un cambiamento rilevante nella struttura della base ricavi di Sandisk.

Per gli investitori, tuttavia, i target finanziari sono stati probabilmente il punto centrale. Per FY2028-FY2030, Sandisk punta a:

  • Crescita dei ricavi a metà-alte cifre singole
  • Margini lordi non-GAAP potenzialmente vicini all’80%
  • Margini operativi non-GAAP potenzialmente vicini al 75%
  • Spese operative potenzialmente in calo fino a circa il 5% dei ricavi
  • Margini di free cash flow rettificato di circa il 50%
  • Restituzione del 100% della liquidità eccedente agli azionisti dopo aver finanziato gli investimenti nel business

Si tratta di obiettivi ambiziosi e, se Sandisk riuscisse a raggiungerli, il modello finanziario sarebbe eccezionalmente redditizio. La combinazione di crescita dei ricavi a metà-alte cifre singole, margini operativi potenzialmente al 75% e margini di free cash flow intorno al 50% sarebbe notevole. L’impegno a restituire la liquidità eccedente agli azionisti rappresenta un ulteriore potenziale catalizzatore.

E a giudicare dall’andamento del titolo da Investor Day, il mercato ha preso nota.

Nel post della scorsa settimana, Sandisk era tornata sopra la media mobile a 100 giorni, attualmente a $1,409.30, così come sopra la media mobile a 200 ore a $1,457.80. Il mantenimento sopra questi livelli ha mantenuto l’orientamento tecnico a favore dei compratori.

Il prezzo ha poi superato il ritracciamento del 38.2% del ribasso dal massimo storico di giugno a $1,519.71, con quel livello che ha retto come supporto fino alla chiusura di giovedì. Il titolo è balzato del 13.67% giovedì, ha aggiunto un altro 7.39% venerdì e oggi è in rialzo di oltre il 9%.

Dal minimo di giovedì, poco prima dell’evento Investor Day, il titolo è ora salito di oltre il 34%.

Non male come rally.

Cosa viene dopo, tecnicamente?

Osservando il grafico orario, il massimo di oggi ha toccato $1,827.99, fermandosi a circa $10 sotto il ritracciamento del 61.8% del ribasso dal massimo storico del 22 giugno. Quel ritracciamento si colloca a $1,838.46 ed è ora il prossimo ostacolo chiave al rialzo.

Un superamento di $1,838.46 aprirebbe la strada verso un’area di swing importante compresa indicativamente tra $1,863 e $1,952.

Quella zona ha una storia di definizione sia del supporto sia della resistenza. Il limite inferiore ha inizialmente agito da resistenza all’inizio di giugno, per poi diventare supporto più avanti nel mese. Dopo che il prezzo ha infine rotto al ribasso sotto l’area all’inizio di luglio, i successivi rimbalzi si sono fermati vicino al limite superiore il 9 e il 10 luglio. Da lì il titolo ha iniziato il forte calo che lo ha portato a poco sopra $1,000 il 29 luglio, mentre i timori sulla valutazione e una correzione più ampia nei titoli AI e dei semiconduttori hanno pesato sul titolo.

Da quel minimo del 29 luglio, però, il quadro tecnico è cambiato radicalmente. Le azioni Sandisk sono ora in rialzo di oltre l’80%, con l’Investor Day della scorsa settimana a fornire l’ultimo catalizzatore fondamentale del rally.

I compratori hanno chiaramente il controllo, ma stanno ora affrontando un test tecnico importante.

Il ritracciamento del 61.8% a $1,838.46 è il primo ostacolo. Se il titolo riuscirà a superare e mantenere quel livello, l’area di swing $1,863-$1,952 diventerà la prossima grande zona obiettivo.

Dopo un rally dell’80% dal minimo di luglio e un balzo del 34% da poco prima dell’Investor Day, questi livelli dovrebbero offrire un test importante per capire se i compratori riusciranno a mantenere lo slancio o se le prese di profitto finiranno per rallentare l’avanzata.