The Sandbox afferma di aver contenuto l'exploit del bridge che ha generato SAND privi di copertura su Base e BSC
Punti chiave
- •The Sandbox ha affermato di aver contenuto un exploit di bridge che ha generato SAND privi di copertura su Base e BNB Smart Chain.
- •L'incidente ha colpito l'infrastruttura del bridge e ha creato SAND non garantiti dal collaterale bloccato sulla chain di origine.
- •Il progetto ha sospeso il bridging sulle reti interessate dopo l'identificazione dell'exploit.
- •Le informazioni disponibili non indicano alcun difetto nel contratto SAND nativo su Ethereum.
- •L'ammontare esatto generato e lo stato di eventuali riconciliazioni dell'offerta non sono stati confermati dalle evidenze attuali.

The Sandbox ha affermato di aver contenuto un exploit di bridge che ha generato SAND privi di copertura su Base e BNB Smart Chain (BSC), un incidente di integrità degli asset che ha interessato l'offerta cross-chain del token anziché un singolo wallet o un trasferimento ordinario. SAND è il token nativo di The Sandbox, una piattaforma di gioco in mondo virtuale in cui gli utenti creano e monetizzano esperienze basate su voxel, emesso come token ERC-20 su Ethereum, con rappresentazioni bridged dell'asset in circolazione su altre reti.
Cosa è accaduto nell'exploit del bridge SAND
L'incidente ha colpito l'infrastruttura di bridge che collega SAND tra le blockchain — non un semplice trasferimento di token — e ha comportato la creazione di token SAND non garantiti da collaterale bloccato sulla chain di origine, come riportato da The Defiant.
I SAND privi di copertura sono stati generati sia su Base sia su BSC, interessando due reti distinte in cui circola la rappresentazione bridged del token. Base è la rete layer-2 di Ethereum lanciata da Coinbase, mentre BNB Smart Chain è la chain compatibile con EVM associata a Binance; le distribuzioni bridged su entrambe consentono a SAND di muoversi tra ecosistemi senza passare per un exchange centralizzato. The Sandbox ha dichiarato di aver contenuto l'exploit, un'affermazione che proviene dal progetto stesso e non da un audit indipendente, secondo il cofondatore Sebastien Borget in un post su X. Anche l'account ufficiale di The Sandbox ha affrontato l'incidente su X.
Successivamente il progetto ha sospeso l'attività di bridging sulle reti interessate, interrompendo il movimento di SAND tramite i bridge di Base e BNB Chain. La sospensione di un bridge taglia il percorso di mint da cui dipende: per questo rappresenta la prima mossa standard in questa classe di incidenti, poiché concede tempo mentre l'offerta viene riconciliata.
Perché la generazione cross-chain senza copertura è un evento di rischio
La generazione di token privi di copertura viola l'invariante fondamentale di un bridge: ogni unità wrappata o bridged dovrebbe essere riscattabile contro il collaterale bloccato sulla chain di origine. Quando compaiono token privi di tale garanzia, l'offerta bridged non si riconcilia più con l'offerta canonica, creando una discrepanza contabile.
Storicamente i bridge cross-chain sono stati tra i punti di guasto più costosi nel settore crypto: l'exploit della Ronin Network del 2022 ha sottratto circa 600 milioni di dollari, Wormhole ha perso circa 320 milioni di dollari nello stesso anno e Chainalysis ha attribuito la maggior parte dei fondi rubati negli attacchi crypto del 2022 agli attacchi ai bridge. Questo storico spiega perché i mint privi di copertura su qualsiasi bridge attirano subito l'attenzione dei team di sicurezza, indipendentemente dal token coinvolto.
Poiché i mint sono avvenuti sia su Base sia su BSC, il rischio non è isolato a un singolo pool di liquidità o a una singola distribuzione. I SAND generati dall'attaccante che raggiungono un AMM possono essere venduti contro liquidità reale, prosciugando gli LP onesti e trasferendo la perdita ai depositanti e ai detentori dell'asset bridged.
La superficie di minaccia in questo caso è specificamente il livello del bridge. Le informazioni disponibili non evidenziano alcun difetto nel contratto SAND sottostante sulla sua chain nativa, quindi l'exploit va interpretato come un fallimento della messaggistica cross-chain o dell'autorità di mint, anziché come una compromissione del token di base stesso. La società di sicurezza Blockaid ha segnalato attività legate all'incidente in un proprio post su X.
Cosa osservare dopo il contenimento
Il contenimento è un'affermazione relativa all'arresto dell'emorragia, non la prova di una risoluzione completa. Le questioni aperte riguardano se i SAND privi di copertura verranno bruciati, come il progetto riconcilierà l'offerta bridged rispetto al collaterale bloccato e quando — o se — il bridging riprenderà su ciascuna chain.
Un post-mortem credibile dovrebbe indicare l'ammontare esatto generato, il percorso di autorità di mint utilizzato dall'attaccante e la riconciliazione dell'offerta tra Base e BSC. Nessuna di queste cifre è confermata dalle evidenze attuali e i lettori dovrebbero considerare non verificati eventuali importi specifici di perdita circolanti altrove, finché il progetto non pubblicherà un rapporto sull'incidente.
Il segnale più concreto nel breve periodo sarà lo stato di riavvio del bridge per ciascuna rete, poiché la ripresa di un bridge implica che il difetto nell'autorità di mint sia stato corretto e che l'offerta sia stata riconciliata.