NotizieCryptoEthereum sale al livello più alto da gennaio mentre gli afflussi negli ETF spot raggiungono i 697 milioni di dollari

Ethereum sale al livello più alto da gennaio mentre gli afflussi negli ETF spot raggiungono i 697 milioni di dollari

Autore: The Market Periodical·

Punti chiave

  • Ethereum è salito a 2.548 dollari, il prezzo più alto da gennaio, dopo essere risalito dal minimo annuale di 1.514 dollari toccato a giugno.
  • Gli ETF spot su Ethereum hanno registrato questa settimana 697 milioni di dollari di afflussi, rafforzando la domanda per il token.
  • ETH ha formato un golden cross sul grafico giornaliero, mentre il suo RSI è salito a 78 in territorio di ipercomprato.
  • Il volume di negoziazione e l'open interest dei futures sono aumentati bruscamente, e l'ETH detenuto sugli exchange è sceso questo mese a 12 milioni di monete.
  • Gli analisti monitorano i 3.000 dollari come prossimo obiettivo rialzista e i 2.000 dollari come livello di supporto chiave.
Ethereum sale al livello più alto da gennaio mentre gli afflussi negli ETF spot raggiungono i 697 milioni di dollari

Ethereum è salito al suo livello più alto degli ultimi mesi mentre il sentimento nell'intero settore delle criptovalute si rafforza, con gli afflussi negli ETF spot e i segnali tecnici rialzisti a sostenere l'avanzata.

ETH ha toccato un massimo di 2.548 dollari, il livello più alto da gennaio di quest'anno, segnando un guadagno di circa il 70% rispetto al punto più basso dell'anno. Il rally potrebbe continuare nei prossimi mesi, sostenuto dai continui afflussi negli ETF, con i dati che mostrano che gli ETF spot su Ethereum hanno registrato questa settimana 697 milioni di dollari di afflussi. Questi fondi, quotati negli Stati Uniti da luglio 2024, consentono agli investitori tradizionali di ottenere esposizione a ETH senza detenere direttamente il token, motivo per cui i loro flussi settimanali vengono monitorati come segnale di domanda per l'asset.

L'analisi tecnica indica un golden cross

Sul grafico giornaliero, ETH è salito dal minimo annuale di 1.514 dollari toccato a giugno a un massimo di 2.548 dollari, superando leggermente l'importante livello di resistenza di 2.420 dollari — il suo swing più alto di aprile di quest'anno.

Un'analisi più attenta mostra che il token ha formato un pattern a golden cross, che si verifica quando le medie mobili ponderate (WMA) a 50 e 200 giorni si incrociano. Questo pattern di norma conferma nel tempo un breakout rialzista.

L'indice di forza relativa (RSI) ha continuato a salire e si trova ora in territorio di ipercomprato a 78, una lettura interpretata come segno che il token sta acquistando slancio. Su questa base, ETH è visto come probabile che continui a salire nei prossimi giorni o settimane, con il prossimo obiettivo chiave da monitorare a 3.000 dollari, circa il 25% sopra il livello attuale. D'altro canto, un calo sotto il livello di supporto di 2.000 dollari invaliderebbe lo scenario rialzista.

Il rally più ampio delle criptovalute guida il movimento

Il principale catalizzatore del rally di Ethereum è l'avanzata più ampia del mercato delle criptovalute iniziata all'inizio di questa settimana. Bitcoin è balzato a 77.000 dollari, mentre i principali token come XRP, Solana e BNB sono saliti a doppia cifra negli ultimi mesi.

Il rally è stato innescato dalla decisione del Dipartimento del Tesoro di intervenire sul mercato obbligazionario dopo che il rendimento dei titoli di Stato a 30 anni è salito al livello più alto in oltre due decenni. Il dipartimento ha annunciato un aumento dei riacquisti, che ha spinto bruscamente il rendimento al ribasso, prima che questo tornasse a salire.

Tale intervento ha generato una domanda sostanziale di asset alternativi, tra cui oro e argento. Gli afflussi negli ETF spot su ETH hanno riflesso questo cambiamento, balzando di 697 milioni di dollari questa settimana.

ETH sta inoltre salendo mentre gli investitori reagiscono al sentimento di propensione al rischio in corso, come evidenziato dal Crypto Fear and Greed Index che è entrato nella zona di avidità a 76, il suo livello più alto di mesi. L'indice condensa input di mercato come volatilità, volume di negoziazione e momentum in un unico punteggio di sentimento da 0 a 100. Nella maggior parte dei casi, le criptovalute performano bene quando l'indice è in un trend rialzista.

Le whale accumulano mentre la domanda cresce rapidamente

Ci sono segnali che le whale stiano accumulando Ethereum attraverso un approccio di dollar-cost averaging (DCA) ben calibrato. Una di queste whale è Tom Lee, cofondatore di Fundstrat e stratega di mercato di lungo corso, la cui BitMine ha acquistato quasi 6 milioni di ETH negli ultimi 12 mesi. Egli intende detenere queste monete per il futuro prevedibile e nel frattempo guadagnare ricavi dallo staking. Questo flusso di ricavi esiste perché Ethereum funziona su un sistema proof-of-stake dal suo upgrade Merge di settembre 2022, che premia i detentori che bloccano le proprie monete per contribuire a proteggere la rete.

Queste attività hanno prodotto un'impennata della domanda di Ethereum. I dati di CoinMarketCap mostrano che il volume delle 24 ore è salito del 10% oltre i 33 miliardi di dollari. La stessa tendenza è apparsa nel mercato dei futures, dove l'open interest — il valore totale dei contratti futures in essere — è balzato oltre i 30 miliardi di dollari, il livello più alto da maggio. Un open interest in forte crescita insieme a un funding rate in aumento viene interpretato come segno di una domanda crescente.

Questa tendenza spiega probabilmente il motivo per cui la quantità di ETH detenuta sugli exchange ha continuato a scendere questo mese, fino a 12 milioni di monete, molto al di sotto del massimo di 17,7 milioni dello scorso luglio. Il calo dei saldi sugli exchange è visto come un segno che gli investitori stanno spostando le proprie monete dagli exchange all'autocustodia.

Rischio da monitorare

Il principale rischio che Ethereum affronta oggi è che l'attuale rimbalzo si riveli un dead-cat bounce (DCB) — una situazione in cui gli asset salgono bruscamente per poi riprendere il trend al ribasso. Il livello di supporto di 2.000 dollari e il ritmo settimanale degli afflussi negli ETF spot sono i due indicatori che gli analisti monitorano per capire quale scenario si stia delineando.