NotizieMacroIl Consiglio di Sicurezza ONU terrà una riunione sulla governance dell'IA con Sam Altman che illustrerà la situazione ai leader mondiali

Il Consiglio di Sicurezza ONU terrà una riunione sulla governance dell'IA con Sam Altman che illustrerà la situazione ai leader mondiali

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, illustrerà di persona ai membri del Consiglio di Sicurezza le misure globali di sicurezza dell'IA, i benefici della tecnologia e la necessità di coordinamento internazionale e standard condivisi.
  • La sessione di settembre 2026 sarà il terzo incontro pubblico del Consiglio di Sicurezza sull'intelligenza artificiale dal 2023, dopo i briefing di luglio 2023 e dicembre 2024.
  • Gli Stati Uniti hanno votato contro il Pannello Scientifico Internazionale Indipendente sull'IA composto da 40 membri, approvato con 117 voti contro 2 a febbraio 2026, sostenendo che una governance centralizzata dell'IA rischia di eccedere e di essere vulnerabile all'influenza autoritaria.
  • Il Segretario Generale ONU António Guterres ha chiesto una governance globale coordinata dell'IA, citando rischi come le campagne di disinformazione e i sistemi di armi autonome.
  • Qualsiasi risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza sull'IA dovrebbe superare il potere di veto detenuto dai cinque membri permanenti: Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti.
Il Consiglio di Sicurezza ONU terrà una riunione sulla governance dell'IA con Sam Altman che illustrerà la situazione ai leader mondiali

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si prepara a tenere una riunione pubblica sull'intelligenza artificiale e la sicurezza internazionale, in concomitanza con la settimana di alto livello dell'Assemblea Generale ONU — il raduno annuale di settembre dei leader mondiali presso la sede ONU di New York — in programma dal 21 al 27 settembre 2026. Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, illustrerà ai membri del Consiglio di persona le misure globali di sicurezza, i benefici che l'IA può offrire e la necessità di coordinamento internazionale e standard condivisi. Il formato mette una delle principali voci del settore privato direttamente davanti a un'assemblea i cui membri rappresentano tutti governi, in un momento in cui gli stessi membri dell'ONU sono apertamente divisi su come l'IA debba essere governata.

Un argomento già noto al Consiglio

La prossima sessione non sarà il primo confronto del Consiglio di Sicurezza con l'intelligenza artificiale. L'UNSC ha tenuto un briefing pubblico sulle implicazioni dell'IA a luglio 2023, una sessione anch'essa un'iniziativa guidata dagli Stati Uniti, seguita da un'altra a dicembre 2024. Ciò rende la sessione del 2026 il terzo incontro di questo tipo dal 2023 — e, per un'assemblea il cui mandato statutario verte sulla pace e la sicurezza internazionale, un segno che l'IA è passata da novità a punto ricorrente all'ordine del giorno.

La posizione degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno votato contro l'istituzione di un Pannello Scientifico Internazionale Indipendente sull'IA composto da 40 membri, un organismo approvato con 117 voti favorevoli e 2 contrari a febbraio 2026. Il pannello è progettato per fornire ai governi valutazioni scientifiche indipendenti sull'IA, ma la motivazione dichiarata in termini generali da Washington è che una governance centralizzata dell'IA rischia di eccedere nei propri poteri ed essere vulnerabile all'influenza autoritaria. Invece di sostenere il pannello multilaterale gli Stati Uniti hanno auspicato approcci guidati dall'innovazione e coordinati tra le nazioni alleate.

Guterres spinge per le salvaguardie

Il Segretario Generale ONU António Guterres ha esortato a un approccio globale coordinato alla governance dell'IA e ha collegato tale sforzo alla necessità stessa di una riforma del Consiglio di Sicurezza. La sua argomentazione si concentra sui rischi crescenti posti da un'IA non regolamentata, dalle campagne di disinformazione ai sistemi di armi autonome. L'ONU ha avviato diverse iniziative parallele, tra cui un Dialogo Globale sulla Governance dell'IA — processi che si collocano al di fuori del Consiglio di Sicurezza e coinvolgono l'intera membership ONU.

Il pannello scientifico è andato avanti nonostante le obiezioni statunitensi, uno sviluppo che lascia Washington in una posizione scomoda. Può ancora influenzare il dibattito in seno al Consiglio di Sicurezza, ma sta perdendo influenza sul più ampio processo multilaterale al quale ha scelto di non partecipare.

Superare la soglia del veto

Gli esiti sostanziali dovranno affrontare ostacoli strutturali. Il Consiglio, composto da quindici membri, opera sulla base del consenso tra le grandi potenze, e i suoi cinque membri permanenti — Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti — detengono il potere di veto sulle sue decisioni. Qualsiasi risoluzione significativa sulla governance dell'IA dovrebbe superare quella soglia. Come la sessione gestirà tale vincolo — dialogo e posizioni dichiarate contro testi vincolanti — è la questione pratica che incombe sull'incontro.

Gli interessi in gioco più ampi

L'incontro arriva in un momento in cui la governance dell'IA si sta frammentando lungo linee geopolitiche. Gli Stati Uniti preferiscono accordi bilaterali e tra nazioni alleate. L'Unione Europea ha avanzato il proprio approccio regolamentare. La Cina ha implementato il proprio insieme di regole sull'IA. E il Sud Globale, rappresentato in parte dalle 117 nazioni che hanno votato a favore del pannello scientifico, vuole un posto al tavolo che l'attuale struttura di potere non sempre garantisce. Su questo sfondo, il briefing di Altman offre alla sessione il suo momento di punta, mentre la contesa su chi stabilisce le regole globali dell'IA si svolge ben oltre l'aula del Consiglio.