Il rublo digitale russo supera i 220.000 account nel primo mese, quasi 4 volte le previsioni ufficiali
Punti chiave
- •Il rublo digitale è stato lanciato il 1° settembre e ha registrato oltre 220.000 aperture di account nel primo mese, circa 3,7 volte la stima iniziale della Banca di Russia di circa 60.000.
- •VTB, seconda banca della Russia, ha dichiarato che oltre 1.500 clienti corporate sono pronti ad aprire account in rubli digitali, il che potrebbe estendere l'adozione oltre i singoli utenti.
- •Il rublo digitale è emesso dalla Banca di Russia come credito verso la banca centrale, costituendo una terza forma della valuta nazionale accanto al contante e al denaro non contante.
- •I membri dei BRICS hanno discusso l'integrazione dei sistemi CBDC nazionali per facilitare i pagamenti transfrontalieri e ridurre la dipendenza dagli intermediari esistenti, sebbene non esista ancora alcun sistema operativo.
- •L'adozione incontra resistenze: l'amministratore delegato di Sberbank German Gref ha messo in dubbio la rilevanza del rublo digitale e Reuters riporta che la maggior parte dei russi si oppone a essere pagata nella valuta.

Nel primo mese dal lancio, il rublo digitale russo ha superato la fase sperimentale aprendo un numero di account significativamente superiore alle aspettative della banca centrale. Il traguardo arriva mentre Mosca accelera la propria strategia sulla valuta digitale di banca centrale (CBDC) ed esplora potenziali collegamenti di pagamento con altre economie BRICS. Le banche centrali di tutto il mondo studiano le CBDC da anni, ma solo un numero esiguo di paesi ha portato una versione retail dal pilota al lancio pubblico, collocando il debutto del rublo tra un insieme limitato di CBDC retail operative. Sebbene le prime registrazioni appaiano promettenti, alcune banche commerciali e consumatori restano scettici sull'utilità pratica del rublo digitale.
Gli account in rubli digitali superano i 220.000 a settembre
Nel mese di settembre sono stati aperti più di 220.000 account in rubli digitali, a seguito del lancio ufficiale della valuta il 1° settembre. La Banca di Russia aveva inizialmente previsto circa 60.000 account per il primo mese della valuta. Il lancio ha segnato la transizione della valuta fuori dalla fase sperimentale, dopo cui le aperture di account hanno subito superato le proiezioni ufficiali.
Il vicegovernatore Zulfiya Kakhrumanova ha confermato i dati il 6 ottobre, osservando che la domanda aveva superato di gran lunga le aspettative. Il totale effettivo si è attestato a circa 3,7 volte la stima iniziale — quasi quattro volte la previsione ufficiale — indicando una sostanziale domanda iniziale consumatori per la nuova opzione di pagamento.
Il conteggio degli account, tuttavia, non è una misura della frequenza con cui i russi transattano effettivamente con il rublo digitale dopo la registrazione. La frequenza con cui i titolari di account effettuano pagamenti e la diffusione dell'accettazione della valuta da parte dei commercianti indicheranno se l'impennata iniziale delle registrazioni si tradurrà in un uso quotidiano.
Le banche si preparano all'adozione corporate della CBDC
Il coinvolgimento delle imprese potrebbe rivelarsi un fattore chiave per l'adozione, e l'onboarding corporate potrebbe estendere l'uso della CBDC oltre i singoli titolari di account. VTB, seconda banca della Russia, aveva dichiarato in precedenza che oltre 1.500 clienti corporate erano pronti ad aprire account in rubli digitali.
A differenza delle criptovalute emesse da privati, il rublo digitale non è emesso da alcuna organizzazione o individuo esterno allo Stato. È emesso dalla banca centrale russa e rappresenta un credito verso la banca centrale — di fatto, semplicemente un'altra forma della valuta nazionale. Questo lo distingue anche dal denaro depositato sui conti delle banche commerciali, che rappresenta un credito verso la singola banca e non verso la banca centrale. La Banca di Russia presenta il rublo digitale come una terza forma della valuta nazionale accanto al contante e al denaro non contante, una struttura che ne determina le modalità di detenzione, regolamento e supervisione.
I BRICS esplorano i pagamenti transfrontalieri in valuta digitale
Il lancio della CBDC russa si collega inoltre al dibattito in corso tra i BRICS sull'infrastruttura di pagamento in valuta digitale. Diversi paesi membri stanno lavorando a valute digitali proprie, sviluppi in corso che potrebbero presentare un futuro potenziale di interoperabilità.
I funzionari hanno preso in considerazione l'integrazione dei sistemi CBDC nazionali per facilitare le transazioni transfrontaliere e ridurre la dipendenza dagli intermediari di pagamento esistenti. Il programma riveste un valore particolare per la Russia, dove le sanzioni occidentali hanno ostacolato le operazioni finanziarie con i principali partner commerciali.
Nessun sistema di pagamento CBDC è ancora pienamente operativo tra i paesi BRICS, e il regolamento transfrontaliero tramite una rete CBDC BRICS rimane uno scenario potenziale piuttosto che una realtà operativa. L'attuazione completa richiederebbe un accordo sulla compatibilità tecnica, oltre al coordinamento normativo e agli accordi di regolamento tra i paesi coinvolti.
La resistenza di consumatori e banche sfida l'espansione della CB
Nonostante i numeri incoraggianti delle registrazioni, il rublo digitale continua a incontrare resistenze. German Gref, amministratore delegato di Sberbank, ne ha messo in dubbio la rilevanza, affermando che le banche commerciali forniscono già oggi servizi di pagamento digitale avanzati. La prudenza del settore bancario verso le CBDC retail non è unica alla Russia: il denaro di banca centrale detenuto direttamente dal pubblico coesisterebbe con i depositi bancari commerciali, una questione sollevata dalle banche di molti paesi nei propri dibattiti sulle CBDC.
Anche il sentiment dei consumatori è diviso. Il presidente Vladimir Putin ha recentemente invitato le autorità finanziarie a chiarire la distinzione tra i pagamenti elettronici convenzionali e il rublo digitale. La combinazione di forti registrazioni iniziali e persistente esitazione illustra la sfida di adozione affrontata dal lancio.
Al contempo, il ministero delle finanze russo e la banca centrale hanno iniziato a esplorare la possibilità di pagamenti volontari degli stipendi nella CBDC. Secondo Reuters, la maggior parte dei russi resta contraria a essere pagata in rubli digitali. Se l'idea degli stipendi avanzerà — e quanti degli oltre 220.000 account registrati diventeranno wallet attivamente utilizzati — sarà tra gli indicatori che mostreranno se le prime registrazioni si convertiranno in un'adozione duratura.