Il presidente russo Vladimir Putin firma la nuova normativa sulle criptovalute
Punti chiave
- •La nuova legge sugli asset digitali entra in vigore il 1° settembre 2026, con un periodo di transizione per le licenze dei fornitori di servizi crypto fino al 1° luglio 2027.
- •Gli investitori retail affrontano limiti annuali di acquisto di 300.000 rubli e devono superare una valutazione delle conoscenze, mentre gli investitori qualificati sono esentati da tali limiti e possono accedere a una gamma più ampia di criptovalute.
- •La normativa riconosce formalmente il mining di criptovalute come attività economica, consentendo alle società registrate di operare senza restrizioni e agli individui di minare sotto le soglie energetiche stabilite dal governo.
- •Le criptovalute possono essere utilizzate nei regolamenti del commercio estero e negli investimenti internazionali, ma restano vietate come metodo di pagamento per beni e servizi domestici.
- •Le banche commerciali monitoreranno le transazioni e potranno bloccare i trasferimenti coinvolgenti fornitori crypto non autorizzati, con alcuni trasferimenti da wallet soggetti a un periodo di raffreddamento di 48 ore.

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato una legge quadro completa sugli asset digitali, istituendo un mercato delle criptovalute con licenza sotto la supervisione della Bank of Russia, pur mantenendo il divieto del Paese di utilizzare valute digitali per i pagamenti domestici.
La normativa, che entrerà in vigore il 1° settembre 2026, segna il primo quadro regolamentare complessivo della Russia per le valute digitali e i diritti digitali. Disciplina gli exchange di criptovalute, la custodia degli asset digitali, il mining e la partecipazione degli investitori. Un periodo di transizione per le licenze dei fornitori di servizi crypto proseguirà fino al 1° luglio 2027. La misura colloca la Russia tra un numero crescente di giurisdizioni — tra cui l’Unione Europea con il quadro MiCA, gli Emirati Arabi Uniti, Hong Kong e Singapore — che negli ultimi anni sono passate dall’ambiguità a una supervisione formalizzata delle criptovalute.
Mercato cripto con licenza sotto la supervisione della banca centrale
In base alla nuova legge, exchange, broker e depositari digitali opereranno sotto la supervisione della Bank of Russia. I fornitori di servizi crypto dovranno registrarsi presso la banca centrale e soddisfare i requisiti patrimoniali prima di offrire servizi ai clienti. La legge stabilisce inoltre norme per l’organizzazione, la contabilizzazione e la custodia degli asset digitali.
Il quadro normativo rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla posizione assunta dalla Bank of Russia all’inizio del 2022, quando aveva proposto un divieto generalizzato sul mining e sul trading di criptovalute. Da allora, le autorità finanziarie russe si sono orientate verso la regolamentazione, sostenendo la necessità di monitorare attività già in corso e di facilitare i regolamenti transfrontalieri in un contesto di restrizioni all’accesso della Russia all’infrastruttura bancaria globale.
Le banche commerciali avranno il compito di monitorare le transazioni e potranno bloccare i trasferimenti che coinvolgano fornitori crypto non autorizzati.
Regole per investitori retail e qualificati
Il quadro introduce un sistema a livelli per i partecipanti al mercato. Gli investitori retail dovranno rispettare limiti annuali di acquisto di 300.000 rubli (circa $3,800) tramite ciascun intermediario autorizzato e dovranno superare una valutazione delle conoscenze prima di poter negoziare asset digitali. I partecipanti retail saranno limitati alla negoziazione di criptovalute altamente liquide, con le autorità che attualmente riconoscono asset come Bitcoin, Ethereum e USDT come conformi a tali standard di liquidità.
Gli investitori qualificati che soddisfano i requisiti normativi non saranno soggetti a tetti annuali di investimento e avranno accesso a una gamma più ampia di criptovalute.
Il mining riconosciuto come attività economica
La normativa riconosce formalmente il mining di criptovalute come attività economica. Le società registrate potranno effettuare mining senza restrizioni. Gli individui potranno continuare a farlo purché rimangano al di sotto delle soglie di consumo energetico stabilite dal governo. La Russia è tra i maggiori Paesi al mondo per mining di Bitcoin in termini di hashrate, avendo assorbito capacità dopo la stretta cinese del 2021 sul mining.
Rimane in vigore il divieto di pagamento domestico
Nonostante l’ampliamento del quadro normativo sugli asset digitali, le criptovalute non potranno essere utilizzate per pagare beni o servizi all’interno della Russia. La legge mantiene il divieto di pagamento introdotto per la prima volta nel 2022 e limita anche la pubblicità che promuove le cripto come metodo di pagamento domestico.
Le banche dovrebbero applicare misure di monitoraggio rafforzate nell’ambito del nuovo quadro. In alcuni casi, i trasferimenti da wallet potranno inoltre essere soggetti a un periodo di raffreddamento di 48 ore, mentre le autorità intensificano la supervisione delle transazioni in asset digitali.
Consentito l’uso transfrontaliero
La legge consente invece l’uso delle criptovalute nei regolamenti del commercio estero e nelle attività di investimento internazionale. La normativa autorizza l’impiego delle cripto nei contratti di commercio estero e in altre transazioni transfrontaliere approvate tra controparti russe e straniere. Le autorità russe continuano a sviluppare sistemi di pagamento alternativi per le transazioni internazionali, mantenendo al contempo le restrizioni sui pagamenti retail domestici.
In passato il presidente Putin aveva espresso sostegno per la tecnologia blockchain e Bitcoin, affermando: “For example, Bitcoin, who can ban it? Nobody.” Nonostante tali dichiarazioni, la nuova legislazione mantiene controlli rigorosi su come gli asset digitali possano essere utilizzati nell’economia interna russa.
Depositarî digitali e registrazione della proprietà
Il quadro normativo crea inoltre depositari digitali incaricati di registrare la proprietà delle valute digitali e dei relativi strumenti finanziari. La Russia continua a posizionare gli asset digitali principalmente come strumenti per i regolamenti internazionali, più che per il commercio interno. Con un’implementazione graduale nel 2026 e nel 2027, operatori di mercato e controparti estere seguiranno con attenzione come si concretizzeranno nella pratica i requisiti di licenza, le soglie patrimoniali e i meccanismi di applicazione della Bank of Russia.
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