La Russia vieterà il mining di criptovalute a Mosca e in parte della regione di Kursk
Punti chiave
- •Il governo russo ha vietato il mining di criptovalute a Mosca, nella regione di Mosca e in otto municipalità della regione di Kursk dal 15 agosto 2025 al 31 dicembre 2031.
- •Il consumo elettrico derivante dalle attività di mining nella regione di Mosca ha superato 1 gigawatt, spingendo il ministero regionale dell'energia a richiedere l'intervento federale a causa del sovraccarico della rete e dei ritorni economici trascurabili.
- •Il divieto copre non solo le operazioni di mining dirette ma anche la partecipazione ai mining pool, il che significa che i miner al di fuori delle aree soggette a restrizioni potrebbero affrontare conseguenze legali se i loro pool includono membri delle regioni interessate dal divieto.
- •Da gennaio 2025, la Russia ha già vietato il mining in Dagestan, Ingushetia, Cabardino-Balcaria, Karacaj-Circassia, Ossezia del Nord, Cecenia e in parte della regione di Irkutsk a causa di deficit elettrici o tariffe agevolate.
- •Le restrizioni sono rese possibili dalla legge russa sulla legalizzazione del mining dell'agosto 2024, che consente alle entità registrate di effettuare mining conferendo al contempo alle autorità regionali il potere di limitare il mining in specifici territori.

La Russia vieterà il mining di criptovalute a Mosca e in parte della regione di Kursk
La Russia si sta preparando a implementare un divieto complessivo sul mining di criptovalute a Mosca, nella regione di Mosca e in otto municipalità della regione di Kursk. Il divieto entrerà in vigore il 15 agosto e rimarrà valido fino al 31 dicembre 2031.
Il decreto è stato firmato dal Primo Ministro russo Mikhail Mishustin e pubblicato ufficialmente il 14 agosto, secondo Bits.media. Le restrizioni si applicano non solo alle operazioni di mining stesse, ma anche ai residenti che partecipano ad attività correlate, inclusa l'adesione ai mining pool.
La Russia si posiziona tra le più grandi nazioni al mondo per mining di Bitcoin per hashrate, rendendo le restrizioni regionali rilevanti per la distribuzione della capacità di mining globale.
Le preoccupazioni sui consumi energetici motivano il provvedimento
Il divieto deriva da una richiesta formale presentata dal ministero dell'energia della regione di Mosca ad aprile, con la quale si invitava il governo centrale a limitare il mining di criptovalute a causa dei suoi consumi elettrici eccessivi. Il ministro regionale dell'energia ha segnalato che il consumo elettrico derivante dalle attività di mining nella regione di Mosca aveva superato 1 gigawatt (GW), un livello che sottoponeva la rete locale a una notevole pressione e contribuiva a carenze energetiche. I funzionari hanno inoltre sottolineato che il settore produceva ritorni economici trascurabili per la regione, giustificando così l'intervento.
Un pattern più ampio di restrizioni regionali sul mining
Questo ultimo decreto si inserisce in un quadro in espansione di divieti sul mining specifici per regione in tutta la Russia. Dal 1° gennaio 2025, il governo federale ha vietato il mining in Dagestan, Ingushetia, Cabardino-Balcaria, Karacaj-Circassia, Ossezia del Nord, Cecenia e in porzioni della regione di Irkutsk nella Siberia meridionale. Queste aree hanno tipicamente sofferto di deficit elettrici o beneficiato di tariffe agevolate, rendendole particolarmente vulnerabili agli oneri imposti dal mining su larga scala.
Portata e implicazioni per il settore del mining
Le nuove restrizioni avranno un impatto diretto sia sugli operatori di mining su scala industriale sia sui singoli miner che operano nelle zone designate. Il divieto sulla partecipazione ai mining pool significa che persino i miner situati al di fuori delle aree soggette a restrizioni potrebbero potenzialmente affrontare conseguenze legali se i loro pool includono membri delle regioni interessate dal divieto.
La regione di Mosca è da tempo un importante polo per data center e strutture industriali. I suoi prezzi dell'elettricità relativamente competitivi hanno attratto una sostanziale infrastruttura di mining, rendendo questo divieto un notevole contrattempo per gli operatori lì stabiliti.
Inasprimento del panorama normativo in Russia
La Russia ha formalmente legalizzato il mining di criptovalute nell'agosto 2024 con una legge che consente il mining da parte di entità registrate e stabilisce requisiti di segnalazione. La legge ha inoltre conferito alle autorità regionali il potere di limitare il mining in specifici territori, il meccanismo ora esercitato attraverso questi divieti successivi. Allo stesso tempo, la Russia ha permesso un uso domestico limitato delle criptovalute e ha esplorato le risorse digitali per i regolamenti transfrontalieri nell'ambito delle sanzioni occidentali, creando un panorama normativo in cui il mining affronta controlli energetici sempre più stringenti mentre l'adozione delle criptovaluti per il commercio è attivamente incoraggiata.
La disponibilità del governo a utilizzare misure normative per proteggere la stabilità della rete riflette una tensione tra lo sviluppo delle criptovalute e la politica energetica nazionale, una dinamica osservata anche in Paesi come gli Stati Uniti, il Kazakhstan e l'Islanda.
Il decreto potrebbe inoltre stabilire un precedente per ulteriori regioni russe che intendono emanare restrizioni simili, creando potenzialmente un panorama di mining domestico più frammentato in futuro.