NotizieCryptoRegolamentazione | La Russia vietarà le transazioni crypto P2P dirette e l'auto-custodia dal 1° luglio 2027

Regolamentazione | La Russia vietarà le transazioni crypto P2P dirette e l'auto-custodia dal 1° luglio 2027

Autore: BitcoinKE·

Punti chiave

  • •La Russia vietarà le transazioni dirette di criptovalute peer-to-peer tra privati a partire dal 1° luglio 2027, secondo le linee guida della Banca di Russia.
  • •Le nuove regole impediscono inoltre di trasferire le criptovalute detenute in conti digitali regolamentati verso wallet non-custodial di propria proprietà.
  • •Il quadro giuridico russo per il trading di criptovalute, in vigore dal 1° settembre 2026, consente ad exchange, broker e altre istituzioni finanziarie autorizzate di fornire servizi crypto sotto la supervisione della banca centrale.
  • •Gli investitori al dettaglio devono superare un test di conoscenza e sono generalmente limitati a 300.000 rubli ($3.840) di acquisti annui di criptovalute idonee per intermediario autorizzato, mentre gli investitori qualificati affrontano meno restrizioni.
  • •Le criptovalute restano vietate per i pagamenti domestici in Russia, ma sono consentite in certe transazioni commerciali transfrontaliere.
Regolamentazione | La Russia vietarà le transazioni crypto P2P dirette e l'auto-custodia dal 1° luglio 2027

La Russia vietarà le transazioni dirette di criptovalute peer-to-peer (P2P) tra privati a partire dal 1° luglio 2027, nell'ambito di un quadro regolamentare supervisionato dalla Banca di Russia che richiede ai trader di instradare la propria attività tramite intermediari autorizzati.

La banca centrale ha chiarito la scadenza in linee guida aggiornate, dichiarando che le transazioni dirette tra privati non saranno più qualificabili come operazioni di criptovalute consentite dopo tale data. Le restrizioni fanno parte di uno sforzo più ampio per sottoporre a supervisione formale il mercato crypto del Paese.

Le regole impediscono inoltre di trasferire le criptovalute detenute in conti digitali regolamentati verso wallet non-custodial di propria proprietà, in cui gli utenti mantengono il controllo delle proprie chiavi private. Nel complesso, le misure riducono le opzioni disponibili per i trader che intendono operare direttamente o detenere asset al di fuori delle piattaforme regolamentate.

Le modifiche fanno seguito all'introduzione del quadro giuridico russo per il trading di criptovalute, entrato in vigore il 1° settembre 2026. Tale quadro consente ad exchange, broker e altre istituzioni finanziarie autorizzate — gli intermediari autorizzati al centro delle nuove regole — di fornire servizi crypto sotto la supervisione della banca centrale, creando un canale formale per l'attività regolamentata sugli asset digitali nel Paese.

Gli investitori al dettaglio che non rientrano nella categoria degli investitori professionali o qualificati devono superare un test di conoscenza e sono generalmente limitati all'acquisto di criptovalute idonee per un valore massimo di 300.000 rubli ($3.840) all'anno tramite ciascun intermediario autorizzato. Gli investitori qualificati affrontano meno restrizioni sugli acquisti.

La Russia continua a vietare l'uso delle criptovalute per i pagamenti domestici, ma ne consente l'utilizzo in certe transazioni commerciali transfrontaliere. Il doppio approccio riflette l'intenzione delle autorità di facilitare gli insediamenti internazionali mantenendo il controllo sull'attività interna.

La scadenza di luglio 2027 — circa dieci mesi dopo l'entrata in vigore del quadro — d agli operatori di mercato tempo per adeguarsi alle nuove regole, che spostano ulteriormente il trading di criptovalute verso le istituzioni finanziarie regolamentate e allontana dalle transazioni dirette tra privati.

L'efficacia delle restrizioni potrebbe dipendere dall'applicazione, in particolare nelle transazioni che coinvolgono wallet a auto-custodia e piattaforme operanti al di fuori del sistema finanziario regolamentato russo. Gli operatori del settore hanno in precedenza sollevato dubbi sulle difficoltà pratiche di prevenzione del trading P2P.

La politica segna un ulteriore passo nel tentativo della Russia di formalizzare i mercati delle criptovalute, limitando al contempo il modo in cui i privati scambiano, trasferiscono e utilizzano gli asset digitali nel Paese.

Fonte: BitcoinKE