RUSI lancia il taskforce su crittografie e sicurezza internazionale con il supporto di Chainalysis
Punti chiave
- •Il Centre for Finance and Security di RUSI ha lanciato il Crypto and International Security Taskforce il 24, con il sostegno financialo dell'azienda di analisi blockchain Chainalysis.
- •Si riporta che le entità sanzionate abbiano ricevuto circa 104 miliardi di dollari in cripto-attività nel 2025, con un aumento del 694% rispetto all'anno precedente.
- •Il lavoro del taskforce coprirà tre aree: mappare l'uso illecito delle criptovalute, valutare gli strumenti disponibili di rilevamento e contrasto, ed esaminare le legittime applicazioni umanitarie e della società civile.
- •La Financial Action Task Force ha avvertito che gruppi criminali potrebbero sviluppare stablecoin progettate appositamente per resistere al congelamento o al sequestro dei fondi.
- •I risultati saranno consolidati in raccomandazioni politiche e presentati in una sessione speciale del SIFMANet Summit di RUSI a Londra nel dicembre 2026, dedicata all'aggiramento delle sanzioni tramite criptovalute.

Il Centre for Finance and Security (CFS) del Royal United Services Institute (RUSI) — think tank londinese su difesa e sicurezza fondato nel 1831 — ha lanciato un nuovo taskforce per esaminare come le cripto-attività stanno rimodellando il panorama della sicurezza globale, riunendo funzionari governativi, forze dell'ordine, regolatori, ricercatori e specialisti del settore privato.
Il Crypto and International Security Taskforce è stato ufficialmente avviato il 24 settembre con il sostegno financialo dell'azienda di analisi blockchain Chainalysis, i cui strumenti di dati e monitoraggio sono ampiamente utilizzati da investigatori e istituzioni finanziarie. Il suo mandato copre entrambi gli aspetti della questione: le minacce alla sicurezza legate alle cripto-attività e le applicazioni legittime che potrebbero sostenere obiettivi umanitari e della società civile.
Focus sulle attività cripto illecite
RUSI ha dichiarato che l'iniziativa riflette la crescente preoccupazione per l'uso di attività digitali da parte di organizzazioni criminali, entità sanzionate e attori statali ostili. Secondo le stime citate dal taskforce, le entità sanzionate avrebbero ricevuto circa 104 miliardi di dollari in criptovalute durante il 2025 — un aumento del 694% rispetto all'anno precedente.
L'istituto ha inoltre evidenziato l'uso di reti cripto da parte di gruppi della criminalità organizzata per spostare proventi illeciti e sfruttare le debolezze dei sistemi normativi. Separatamente, la Financial Action Task Force, l'organismo intergovernativo che definisce gli standard globali antiriciclaggio, ha avvertito che gruppi criminali potrebbero sviluppare stablecoin appositamente progettate per rendere più difficile il congelamento o il sequestro dei fondi.\nIl nuovo taskforce indagherà come le cripto-attività vengano utilizzate per criminalità organizzata, finanziamento del terrorismo, elusione delle sanzioni e interferenza politica, esaminando anche gli usi legittimi delle attività digitali nel lavoro umanitario e della società civile.
I ricercatori di RUSI hanno dichiarato che il rapido sviluppo dell'intelligenza artificiale generativa potrebbe ulteriormente accelerare le attività dannose, potenzialmente consentendo alle operazioni criminali di evolversi più velocemente di quanto gli investigatori possano rispondere. L'organizzazione ha inoltre evidenziato la preoccupazione che Stati nazionali possano collegarsi a infrastrutture cripto illecite inizialmente sviluppate da reti di cybercriminali.
Un recente provvedimento di repressione illustra la sfida. Le autorità statunitensi sanzionato l'exchange iraniano di criptovalute BitBank per presunte operazioni riguardanti il trasferimento di centinaia di milioni di dollari in Bitcoin alle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ramo delle forze armate iraniane da tempo sottoposto a sanzioni statunitensi.
Tre aree di indagine
Il taskforce prevede una serie di riunioni organizzate attorno a tre ampie aree.
La prima mapparerà come gli attori illeciti utilizzano le cripto-attività nella criminalità organizzata, nel finanziamento del terrorismo, nell'elusione delle sanzioni e nell'interferenza politica. La seconda valuterà gli strumenti normativi, di contrasto e del settore privato attualmente disponibili per rilevare e contrastare tali attività, compresi il capacità dei meccanismi esistenti di tenere il passo con reti finanziarie e tecnologiche sempre più sofisticate. La terza si concentrerà sulle applicazioni legittime, compreso il potenziale ruolo delle cripto-attività nel sostenere le organizzazioni della società civile e l'assistenza umanitaria.
I risultati delle riunioni saranno consolidati in un set finale di raccomandazioni pratiche per i decisori politici. Una conferenza conclusiva presenterà tali risultati a un pubblico più ampio, prima di una sessione speciale al SIFMANet Summit di RUSI a Londra nel dicembre 2026. Tale sessione sarà specificamente dedicata all'uso delle cripto-attività nell'aggiramento delle sanzioni.
Trasparenza e sicurezza financiala
Il direttore del CFS Tom Keatinge ha dichiarato che la crescente integrazione delle cripto-attività nelle attività di reti criminali e Stati ostili rende importante esaminarne sia i rischi sia le applicazioni legittime.
Il cofondatore e amministratore delegato di Chainalysis Jonathan Levin ha affermato che la trasparenza insita negli asset basati su blockchain può contribuire a un sistema finanziario più sicuro quando vengano applicati adeguati meccanismi di monitoraggio e di contrasto.
La ricerca di Chainalysis citata dal taskforce ha anche monitorato minacce emergenti, tra cui un riportato aumento del 420% dei blockchain dead drops utilizzati per distribuire malware. Tali sviluppi mostrano come l'infrastruttura blockchain possa essere adattata ad attività che vanno ben oltre le transazioni financialarie convenzionali.
Kinga Redlowska, responsabile di CFS Europe, ha sottolineato le più ampie implicazioni di sicurezza dell'accesso financialo. Quando il controllo sul denaro diventa uno strumento di repressione, ha sostenuto, la capacità di individui e organizzazioni di mantenere l'autonomia finanziaria diventa essa stessa una questione di sicurezza.
Combinando le competenze di governi, regolatori, forze dell'ordine, mondo accademico e settore privato, il taskforce mira a sviluppare raccomandazioni pratiche per affrontare le attività cripto illecite preservando al contempo gli usi legittimi financiali e umanitari.
L'iniziativa arriva mentre i decisori politici affrontano una pressione crescente per comprendere come le attività digitali si intrecciano con l'applicazione delle sanzioni, la cybercriminalità, il finanziamento del terrorismo e la competizione geopolitica — un'agenda che ormai coinvolge sia i regolatori finanziari sia le istituzioni di sicurezza nazionale. I suoi risultati potrebbero contribuire al dibattito su come governi e istituzioni finanziarie rispondano a rischi per la sicurezza sempre più complessi, abilitati dalle criptovalute.