Le azioni di Rocket Lab calano del 46%, ma Raymond James mantiene una visione positiva
Punti chiave
- •Le azioni di Rocket Lab sono salite dell’1,6% a $62.95 venerdì dopo la raccomandazione Buy di Raymond James.
- •I ricavi del secondo trimestre della società sono aumentati del 62% su base annua, raggiungendo $234.1 milioni e superando le aspettative degli analisti.
- •Il portafoglio ordini contrattuale di Rocket Lab ha raggiunto $2.36 miliardi, con una crescita del 137% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
- •La proposta acquisizione di Iridium aggiungerebbe una rete operativa per le comunicazioni satellitari alle attività di Rocket Lab.
- •Raymond James prevede che Rocket Lab possa raggiungere un free cash flow positivo nel 2028, in linea con le aspettative più ampie di Wall Street.

Rocket Lab USA, Inc. (NASDAQ: RKLB) ha ricevuto venerdì una nuova raccomandazione Buy da Raymond James, con l’analista Brian Gesuale che ha fissato un obiettivo di prezzo di $80. L’obiettivo implica un potenziale rialzo di circa il 30% rispetto al livello di scambio del titolo in quel momento, sebbene rimanga al di sotto del consenso più ampio degli analisti, pari a circa $112. Le azioni di Rocket Lab sono salite dell’1,6%, raggiungendo $62.95 nella seduta di venerdì.
La nuova copertura arriva dopo un difficile periodo di tre mesi per il titolo della società spaziale. Le azioni RKLB sono scese del 46% nel periodo terminato con le contrattazioni di venerdì, dopo aver superato quota $150 a fine maggio. Alla fine di luglio, il titolo era sceso sotto $59, diverse settimane dopo il debutto di SpaceX sui mercati pubblici.
Il calo non è seguito a risultati operativi deludenti. Ad agosto Rocket Lab ha comunicato ricavi del secondo trimestre pari a $234.1 milioni, in aumento del 62% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e al di sopra delle aspettative degli analisti. La società ha inoltre fornito indicazioni positive per il terzo trimestre e ha dichiarato di avere oltre $2 miliardi in liquidità.
La svendita è stata principalmente collegata alla debolezza del mercato nel comparto azionario spaziale dopo l’offerta pubblica di SpaceX a giugno. I titoli del settore spaziale hanno registrato rialzi in vista della quotazione, per poi invertire bruscamente la rotta dopo la determinazione del prezzo dell’offerta. Anche le azioni di SpaceX sono scese al di sotto del loro prezzo iniziale di offerta, pari a $135, poco dopo il debutto.
Il portafoglio ordini sostiene le prospettive di Raymond James
Gesuale ha identificato il portafoglio ordini contrattuale di Rocket Lab come un elemento centrale della sua tesi rialzista. Alla fine del trimestre, il portafoglio ordini ammontava a $2.36 miliardi, in aumento del 137% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’incremento indica una domanda per il veicolo di lancio Electron di Rocket Lab e per il futuro razzo Neutron di classe medium-lift, sviluppato per missioni con capacità maggiori. Gesuale ha descritto Rocket Lab come un fornitore completo di soluzioni per missioni, al servizio di clienti civili, commerciali e della sicurezza nazionale attraverso componenti, piattaforme software e sistemi satellitari.
Secondo Gesuale, questo modello diversificato può generare flussi di ricavi ricorrenti e stabili che i fornitori specializzati in servizi di lancio non offrono. L’attività di Rocket Lab si estende quindi oltre le operazioni di lancio, includendo infrastrutture e servizi spaziali più ampi.
La prevista acquisizione di Iridium potrebbe ampliare l’attività
A giugno, Rocket Lab ha annunciato l’intenzione di acquisire Iridium, ottenendo così una rete operativa per le comunicazioni satellitari. L’operazione avvicinerebbe Rocket Lab alla posizione competitiva di SpaceX, che gestisce la costellazione Starlink.
Gesuale ha affermato che, una volta completata l’operazione con Iridium, Rocket Lab diventerebbe l’unica società spaziale verticalmente integrata a generare un free cash flow positivo perseguendo al contempo una strategia di crescita incentrata sulle partnership.
Il suo modello finanziario prevede ricavi standalone di Rocket Lab pari a circa $1.8 miliardi nel 2028. Su base combinata, includendo le attività di Iridium, i ricavi potrebbero raggiungere circa $2.9 miliardi. Queste stime si confrontano con ricavi attesi di circa $960 milioni nel 2026 e vendite stimate intorno a $600 milioni nel 2025.
Gesuale prevede che Rocket Lab generi un free cash flow positivo a partire dal 2028, in linea con le stime di consenso di Wall Street. SpaceX, al contrario, non dovrebbe raggiungere questo traguardo prima del 2030.
Tra gli analisti che seguono RKLB, l’83% mantiene attualmente una raccomandazione Buy. Questa percentuale è nettamente superiore alla quota tipica, compresa tra il 55% e il 60%, di raccomandazioni Buy tra le società dell’S&P 500. L’obiettivo di prezzo medio degli analisti è di circa $112.
L’obiettivo di $80 fissato da Raymond James è quindi più prudente rispetto alla media di Wall Street, pur riflettendo la valutazione generalmente positiva degli analisti su Rocket Lab.
Fonte: Blockonomi