Ex dirigente robotics di Nvidia: il settore è ancora bloccato nella sua 'era Lego'
Punti chiave
- •L'ex dirigente robotics di Nvidia Amulya Vishwanath ha descritto il settore come in una 'era Lego' perché i componenti fondamentali come attuatori, mani, software e protocolli di sicurezza sono ancora in fase di sviluppo.
- •Crunchbase ha contato 47,4 miliardi di dollari di investimenti in physical AI nella prima metà del 2026, quasi quattro volte i 12 miliardi della semestrale precedente, con Waymo, Anduril, Shield AI e Saronic che insieme hanno ricevuto più della metà del totale.
- •Gartner prevede che meno di 100 aziende utilizzeranno robot umanoidi oltre i test entro il 2028 e meno di 20 li porteranno in produzione, citando destrezza limitata, elevati costi di integrazione e breve durata delle batterie come ostacoli chiave.
- •IDC ha riportato che le spedizioni globali di umanoidi hanno superato le 18.000 unità nel 2025, circa il 95% da produttori cinesi, ma l'85% è andato a spettacoli, istruzione, raccolta dati e visite anziché alle fabbriche, e prevede oltre 510.000 spedizioni entro il 2030.
- •La physical AI specializzata è già commercialmente sostenibile, come dimostrato dai15 milioni di corse di Waymo nel 2025 e dai circa 16 miliardi di dollari raccolti a febbraio 2026, indicando che le opportunità a breve termine risiedono nell'automazione collaudata, nei sensori, nel calcolo e nel software.

Amulya Vishwanath, ex dirigente robotics di Nvidia e fondatrice della società di venture capital Techable VC, afferma che l'industria della robotica resta nella sua "era Lego", anche mentre miliardi di dollari affluiscono verso la physical AI. L'affermazione sintetizza la tensione centrale del settore: il capitale sta accelerando mentre i componenti fondamentali per il dispiegamento nel mondo reale sono ancora in costruzione.
Perché la definisce un'"era Lego"
Parlando nell'episodio del 16 ottobre del podcast Equity di TechCrunch, Vishwanath ha dichiarato che i mattoni fondamentali del settore—attuatori, mani robotiche, software e protocolli di sicurezza—sono ancora in fase di sviluppo. Ha trascorso sette anni nel product marketing robotico di Nvidia prima di passare agli investimenti early stage nella physical AI.
Le opinioni degli esperti sulla tempistica divergono. Pim de Witte, CEO di General Intuition, prevede che un singolo modello robotico generico sostituirà gran parte dell'attuale lavoro robotico specializzato. Il presidente di Moore Threads, Zhang Jianzhong, ha offerto un punto di vista più conservatore: "Di certo c'è ancora molta strada prima del suo momento 'GPT'".
Gartner: meno di 20 aziende raggiungeranno la produzione
Gartner prevede che entro il 2028 meno di 100 aziende utilizzeranno robot umanoidi oltre la fase di test, mentre meno di 20 le porteranno effettivamente in produzione nel manifatturiero e nelle catene di fornitura. Il divario tra le due soglie significa che, anche secondo la tempistica di Gartner, test e progetti pilota supereranno di gran lunga i dispiegamenti produttivi.
"La promessa dei robot umanoidi è convincente, ma la realtà è che la tecnologia resta immatura", ha dichiarato l'analista di Gartner Abdil Tunca. Destrezza limitata, elevati costi di integrazione e breve durata delle batterie restano ostacoli importanti.
18.000 umanoidi contro 4,7 milioni di robot di fabbrica
Nonostante l'interesse crescente, pochissimi robot umanoidi sono stati dispiegati nelle fabbriche. Secondo IDC, le spedizioni globali hanno superato le 18.000 unità nel 2025, con i produttori cinesi che rappresentano circa il 95% del totale. Ciononostante, l'85% di quelle spedizioni è andato a spettacoli, istruzione, raccolta dati e visite guidate anziché alla produzione industriale. IDC prevede che le spedizioni supereranno le 510.000 entro il2030.
I robot industriali tradizionali hanno progredito molto di più. La International Federation of Robotics ha riportato 542.000 installazioni nel 2024, e il numero di robot industriali in funzione nel mondo ha raggiunto i 4,7 milioni. Pur non trattandosi della stessa misura, i dati illustrano quanto l'automazione di fabbrica sia ormai radicata.
La physical AI sta anche avanzando al di fuori delle fabbriche. I veicoli a guida autonoma sono un esempio emblematico: Waymo ha annunciato di aver completato 15 milioni di corse nel 2025, e la società ha raccolto circa 16 miliardi di dollari a febbraio 2026. Il suo successo dimostra che la tecnologia AI specializzata può essere commercialmente sostenibile, anche se gli umanoidi generici devono ancora trovare applicazioni diffuse.
Dove vanno effettivamente i 47,4 miliardi di dollari
Crunchbase ha contato 47,4 miliardi di dollari investiti in 5 accordi di physical AI nella prima metà del 2026, quasi quattro volte i 12 miliardi di dollari della semestrale precedente. La categoria comprende veicoli, difesa, droni e sensori—non solo umanoidi.
Waymo ha guidato con 16 miliardi di dollari, seguita da Anduril con 5 miliardi, Shield AI con 2 miliardi e Saronic con 1,75 miliardi. Insieme, quei quattro round totalizzano circa 24,75 miliardi di dollari—più della metà del totale semestrale—mostrando quanto il capitale della physical AI rimanga concentrato in un numero limitato di grandi cheque. Gli investitori continuano a sostenere più in generale l'intelligenza robotica: Cryptopolitan ha riportato il round di finanziamento di circa 600 milioni di dollari e la valutazione di 3 miliardi di Generalist.
Il portafoglio di Techable VC, nel frattempo, comprende la startup di autonomia Alpha Z, lo sviluppatore di robotica industriale Trener Robotics, l'azienda di materiali soft morph. e Andromeda Surgical.
I vincitori a breve termine potrebbero essere chip e software
La ricerca di settembre di Gartner identifica gli agenti di physical AI tra le quattro tendenze che stanno trasformando i magazzini. Piuttosto che puntare tutto su robot dalla forma umana, le aziende possono già dispiegare oggi sistemi specializzati.
Per il mercato globale dell'AI, l'opportunità più immediata risiede nell'automazione collaudata, nei sensori, nel calcolo e nel software. L'umanoide generico resta una scommessa a più lungo termine. I traguardi concreti da qui in avanti sono già stabiliti: se i dispiegamenti andranno oltre l'85% delle spedizioni del 2025 destinate a spettacoli, istruzione, raccolta dati e visite guidate, e se le spedizioni seguiranno la previsione di IDC di oltre 510.000 unità entro il 2030.
Fonte: Cryptopolitan