Ripple chiede alla SEC di porre fine alla supervisione sui token quando cessano gli impegni dell'emittente
Punti chiave
- •Ripple ha presentato il 20 ottobre una lettera di commento alla SEC a sostegno del quadro proposto Regulation Crypto Assets, chiedendo confini più chiari su quando le criptovalute rientrano nella supervisione sui titoli.
- •Ripple sostiene che gli obblighi regolamentari dovrebbero derivare dai contratti di investimento e dagli impegni degli emittenti anziché dai token digitali stessi, cessando quando gli emittenti adempiono o interrompono definitivamente tali impegni.
- •La società respinge la decentralizzazione come prova legale autonoma per porre fine alla regolamentazione sui titoli, sostenendo che i regolatori dovrebbero invece valutare le promesse concrete degli emittenti.
- •La proposta della SEC dell'agosto 2026 prevede esenzioni che consentono alle startup idonee di raccogliere fino a 5 milioni di dollari in quattro anni o offerte qualificate fino a 75 milioni di dollari entro 12 mesi, oltre a un porto sicuro condizionale per quando gli asset cessano di essere legati a contratti di investimento.
- •L'approvazione di Ripple fa seguito al contenzioso con la SEC sulle vendite di XRP, che, secondo il Chief Legal Officer Stuart Alderoty, è costato alla società oltre 150 milioni di dollari.

Ripple ha dato il proprio sostegno al quadro proposto Regulation Crypto Assets della Securities and Exchange Commission statunitense, chiedendo all'agenzia di tracciare confini più chiari su quando le criptovalute rientrano nella supervisione sui titoli. In una lettera di commento presentata il 20 ottobre, la società ha sostenuto che siano i contratti di investimento—non i token digitali sottostanti—a determinare l'ambito della regolamentazione sui titoli.
Stuart Alderoty, Chief Legal Officer di Ripple, ha confermato la presentazione ed espresso sostegno all'autorità della SEC a introdurre il quadro regolamentare. Al contempo, Ripple ha sollecitato i regolatori a precisare quando i contratti di investimento si concludono e quando le criptovalute ad essi legate non sono più soggette alle regole sui titoli. La lettera fa ormai parte del dossier pubblico che la SEC valuterà nell'esame dei commenti alla proposta.
I token non dovrebbero ereditare lo status contrattuale
Il nucleo dell'argomentazione di Ripple è la separazione tra asset digitali e gli schemi di investimento che circondano la loro vendita. Secondo la società, un token non diventa automaticamente un titolo solo perché gli investitori lo hanno inizialmente acquistato tramite un contratto di investimento.
Ripple sostiene che gli obblighi regolamentari dovrebbero invece dipendere dagli impegni che gli emittenti assumono verso gli investitori. Una volta che un emittente adempie tali impegni o li interrompe in modo permanente, il contratto di investimento associato non dovrebbe più governare il token, secondo la visione della società.
L'azienda si è inoltre opposta a trattare la decentralizzazione come una prova legale autonoma per porre fine alla supervisione sui titoli. Ripple sostiene che i regolatori dovrebbero valutare le promesse concrete degli emittenti anziché affidarsi a misurazioni soggettive del grado di decentralizzazione di una rete.
Cosa contiene la proposta della SEC
La SEC ha introdotto il Regulation Crypto Assets nell'agosto 2026 per stabilire un quadro regolamentare su misura per le offerte di criptovalute. La proposta include esenzioni pensate per aiutare le imprese blockchain a raccogliere capitali mantenendo le tutele per gli investitori; il testo della bozza è disponibile sul sito della SEC.
Un'esenzione consentirebbe alle startup idonee di raccogliere fino a 5 milioni di dollari in quattro anni. Un percorso separato permetterebbe offerte di criptovalute qualificate fino a 75 milioni di dollari entro 12 mesi, soggette a requisiti di informativa aggiuntivi. Il quadro propone inoltre un porto sicuro condizionale che disciplina quando gli asset digitali cessano di essere associati a contratti di investimento—una disposizione che definirebbe condizioni precise per tale transizione rispondendo direttamente alla questione della conclusione che Ripple afferma i regolatori abbiano lasciato senza precisazioni.
Queste disposizioni restano per ora proposte e non possono entrare in vigore finché la SEC non adotta regole definitive.
Sollievo dopo una battaglia legale costosa
L'approvazione di Ripple fa seguito alla lunga controversia legale con la SEC riguardante le vendite di XRP. Alderoty ha dichiarato che il precedente contenzioso è costato alla società oltre 150 milioni di dollari, sottolineando l'onere finanziario dell'incertezza regolamentare.
Regole più chiare, sostiene Ripple, potrebbero ridurre la dipendenza dalle azioni di enforcement e incoraggiare le imprese di criptovalute a operare negli Stati Uniti. La società chiede inoltre maggiore chiarezza sulle transazioni del mercato secondario e sulle pratiche regolamentari.
Per l'industria delle criptovalute nel suo complesso, la proposta potrebbe stabilire confini più prevedibili tra transazioni di titoli e commercio ordinario di token. Da qui in avanti, le domande chiave sono se il testo finale della SEC manterrà il porto sicuro condizionale e fino a che punto affronterà la chiarezza sul mercato secondario e sulle pratiche richieste da Ripple. Tuttavia, il quadro regolamentare finale dipenderà dall'esame dei commenti pubblici da parte della SEC e dalle successive decisioni di normazione.
Fonte: CryptoMeter io