Riot Platforms firma un accordo da 9,1 miliardi di dollari per l’hosting AI con Anthropic, spostando il focus dal Bitcoin mining
Punti chiave
- •Riot Platforms ha firmato un accordo di 20 anni e 9,1 miliardi di dollari con Anthropic per ospitare 191 megawatt di capacità di calcolo AI nel suo impianto di Rockdale, Texas.
- •Il contratto include due opzioni di estensione di cinque anni che potrebbero aumentare il valore totale a 16,1 miliardi di dollari.
- •Morgan Stanley ha predisposto una linea di debito da 573 milioni di dollari per contribuire a finanziare i costi iniziali del progetto.
- •La capacità sarà erogata in due fasi, con 96 MW disponibili entro dicembre 2027 e l’intera capacità di 191 MW operativa entro giugno 2028.
- •L’accordo si inserisce in un più ampio modello di settore in cui i miner di Bitcoin stanno riconvertendo l’infrastruttura energetica verso carichi di lavoro AI, come dimostrato dall’intesa del 2024 tra Core Scientific e CoreWeave.

Riot Platforms ha firmato un accordo di hosting di 20 anni e 9,1 miliardi di dollari con l’azienda di AI Anthropic, segnando una delle maggiori intese finora tra un operatore di Bitcoin mining e una società di intelligenza artificiale. Il contratto rialloca una preziosa capacità energetica dal mining di criptovalute tradizionale ai carichi di lavoro di calcolo AI ad alte prestazioni, sottolineando una tendenza più ampia in cui gli investitori istituzionali considerano sempre più l’accesso all’energia industriale come un asset critico.
Spostamento strategico nel campus di Rockdale
In base all’accordo, Anthropic — il laboratorio AI con sede a San Francisco, noto soprattutto per la famiglia di modelli linguistici Claude e sostenuto da importanti investimenti di Amazon — avrà accesso alla capacità di hosting AI nel campus di Riot a Rockdale, in Texas, per supportare il suo modello di punta, Claude. Il lease riguarda 191 megawatt di “critical capacity” presso la struttura, che storicamente ha operato come uno dei maggiori siti di Bitcoin mining del Nord America.
Il modello di business di Riot si sposterà verso ricavi di hosting stabili e ad alto margine, invece di fare affidamento esclusivamente sulla crescita dell’hash rate di Bitcoin. La realizzazione avverrà in due fasi: Riot fornirà i primi 96 MW di capacità entro dicembre 2027, mentre l’intera capacità di 191 MW sarà disponibile per applicazioni di AI compute entro giugno 2028.
Il contratto include due opzioni di estensione di cinque anni che potrebbero portare il valore complessivo a 16,1 miliardi di dollari. Morgan Stanley ha inoltre predisposto una linea di debito da 573 milioni di dollari per contribuire a finanziare i costi iniziali di sviluppo, segnalando che i grandi istituti di investment banking di Wall Street stanno ora destinando capitali significativi a progetti di infrastruttura digitale a duplice uso. Riot, quotata al Nasdaq con il ticker RIOT, ha storicamente fatto affidamento sul Bitcoin mining come principale motore dei ricavi, rendendo questo accordo una tappa rilevante nella sua strategia aziendale.
Bitcoin mining ed economia dell’energia
L’accordo mette in evidenza l’evoluzione dell’economia dei sistemi proof-of-work. Il Bitcoin mining si basa su computer specializzati — gli application-specific integrated circuits (ASIC) — che operano in modo continuo per risolvere complessi problemi matematici e garantire la sicurezza della blockchain di Bitcoin. Questo processo richiede notevoli quantità di energia elettrica e infrastrutture avanzate di raffreddamento.
Gli eventi di halving della ricompensa di blocco riducono periodicamente i sussidi e comprimono i margini di profitto in tutto il settore del mining. L’halving più recente, nell’aprile 2024, ha ridotto la ricompensa per blocco da 6.25 BTC a 3.125 BTC, esercitando ulteriore pressione finanziaria sugli operatori con basi di costo più elevate. Anche la difficoltà di rete aumenta nel tempo, intensificando la competizione tra i miner. Di conseguenza, le grandi società di mining stanno perseguendo sempre più flussi di ricavi diversificati per coprirsi dalla volatilità dei prezzi spot delle criptovalute.
I cluster di calcolo AI richiedono connessioni energetiche simili ad alta densità e configurazioni specifiche di raffreddamento a liquido, creando un’opportunità per i miner di convertire la capacità in megawatt esistente in infrastruttura per server AI. Per i miner quotati, l’accesso all’energia industriale è diventato un asset strategico per generare ricavi stabili nel lungo periodo.
Implicazioni per il mining industriale
L’accordo tra Riot e Anthropic riflette una riallocazione strutturale di risorse energetiche critiche tra società quotate. Gli hyperscaler dell’AI stanno ora competendo direttamente con i miner di Bitcoin per l’accesso alle preziose interconnessioni di rete, offrendo agli operatori con maggiore disponibilità di energia un vantaggio significativo rispetto ai tradizionali sviluppatori di data center. Riot non è il primo miner a intraprendere questa strada: nel 2024, Core Scientific ha annunciato un accordo pluriennale con il provider cloud CoreWeave per riconvertire parti della propria infrastruttura di Bitcoin mining a favore di carichi di lavoro AI, un modello che si è accelerato con l’aumento della domanda di AI generativa e il conseguente boom della costruzione di data center.
Le società con contratti AI enterprise di lungo periodo risultano più attraenti per i mercati dei capitali perché riducono l’esposizione alla volatilità dei prezzi delle criptovalute. Gli accordi di hosting forniscono flussi di cassa prevedibili, attenuando l’irregolarità dei cicli di ricavo tipici del Bitcoin mining.
Gli analisti azionari prevedono che un numero maggiore di miner quotati adotterà strategie di infrastruttura ibrida modellate sull’approccio di Riot. Con la continua espansione della domanda di calcolo AI, i data facility tradizionali dovranno adattarsi o rischieranno di perdere quota di mercato. Nel tempo, il panorama competitivo in entrambi i settori — criptovalute e intelligenza artificiale — sarà sempre più determinato dal controllo delle risorse energetiche industriali.