NotizieAzioniRedotPay valuta una richiesta riservata di IPO negli USA entro la fine dell'anno, con valutazione fino a 5 miliardi di dollari

RedotPay valuta una richiesta riservata di IPO negli USA entro la fine dell'anno, con valutazione fino a 5 miliardi di dollari

Autore: CryptoMeter io·

Punti chiave

  • •RedotPay sta valutando una richiesta riservata alla SEC statunitense per una IPO entro la fine del 2026, una via che manterrebbe riservati i dettagli di registrazione durante l'esame.
  • •L'azienda è in trattativa con gli investitori per un round di finanziamento pre-IPO che potrebbe valutare la società di pagamenti in stablecoin tra 4 e 5 miliardi di dollari.
  • •RedotPay aveva avviato il verso la quotazione negli USA a febbraio 2026 con l'obiettivo di raccogliere oltre 1 miliardo di dollari, lavorando con JPMorgan Chase, Goldman Sachs e Jefferies, ma i progressi si sono bloccati ad agosto per ostacoli normativi e contenziosi legali.
  • •Ad agosto, le affiliate di Binance hanno intentato una causa contro i fondatori di RedotPay chiedendo circa 473 milioni di dollari di danni, accusandoli di uso improprio di informazioni aziendali riservate; la società ha respinto le accuse.
  • •RedotPay ha completato a settembre un audit finanziario e una revisione dei controlli antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo, mentre l'attività serve oltre 9 milioni di clienti con ricavi annualizzati superiori a 180 milioni di dollari.
RedotPay valuta una richiesta riservata di IPO negli USA entro la fine dell'anno, con valutazione fino a 5 miliardi di dollari

RedotPay, società di pagamenti in stablecoin con sede a Hong Kong, sta valutando una richiesta riservata per una IPO negli Stati Uniti entro la fine del 2026, rilanciando piani di quotazione che erano stati avvolti da mesi di incertezza.

Secondo un report di Bloomberg pubblicato il 26 ottobre, RedotPay è anche in trattativa con gli investitori per un potenziale round di finanziamento pre-IPO che potrebbe valutare l'azienda di pagamenti in criptovalute tra 4 e 5 miliardi di dollari, citando persone a conoscenza delle discussioni. La via della richiesta riservata consentirebbe a RedotPay di presentare la documentazione registrale preliminare alla SEC (Securities and Exchange Commission) statunitense per l'esame prima che i dettagli diventino pubblici — un approccio divenuto una porta d'ingresso comune per le società tecnologiche in avvicinamento ai mercati pubblici.

I preparativi per l'IPO riprendono dopo le battute d'arresto normative

RedotPay aveva esplorato per la prima volta una quotazione alla borsa americana a febbraio 2026, con piani per raccogliere potenzialmente oltre 1 miliardo di dollari. L'azienda avrebbe incaricato JPMorgan Chase, Goldman Sachs e Jefferies di assistere nell'operazione.

I progressi si sono successivamente bloccati. Bloomberg ha riferito ad agosto che ostacoli normativi e contenziosi legali avevano complicato i tempi dell'IPO, sollevando dubbi sulla capacità di RedotPay di completare la quotazione entro il 2027. L'azienda aveva poi contestato le cronache che indicavano un rinvio della quotazione.

A settembre, RedotPay ha confermato di aver completato un audit finanziario nell'ambito dei preparativi per una potenziale IPO negli Stati Uniti, come riport da CoinDesk. La società ha inoltre condotto una revisione separata dei propri controlli antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo, passi che sostengono gli sforzi volti a rafforzare la trasparenza finanziaria e la conformità normativa in vista di una possibile quotazione.

La contesa legale con Binance aggiunge incertezza

Il rinnovato spinta verso la richiesta prosegue nel contesto di una controversia legale che coinvolge società affiliate a Binance. Ad agosto, le affiliate di Binance hanno intentato una causa contro i fondatori di RedotPay chiedendo circa 473 milioni di dollari di danni. Secondo l'accusa, i fondatori avrebbero utilizzato informazioni aziendali riservate per creare una piattaforma di pagamenti concorrente e attrarre clienti. Redot ha respinto le accuse e sostiene di difendersi dalle rivendicazioni. I procedimenti legali in corso di rilievo sono una voce standard di informativa nei documenti di registrazione IPO statunitensi, quindi l'evoluzione della caso attirerà probabilmente attenzione insieme ai preparativi di quotazione dell'azienda.

Nonostante queste difficoltà, RedotPay continua a espandere la propria attività di pagamenti in stablecoin. Fondata nel 2023, l'azienda fornisce carte di pagamento in criptovalute e servizi che consentono ai clienti di spendere asset digitali per acquisti quotidiani. Serve oggi oltre 9 milioni di clienti nel mondo, secondo i dati citati nelle ultime cronache, e i suoi ricavi annualizzati hanno superato i 180 milioni di dollari.

Una richiesta riservata di IPO consentirebbe a RedotPay di far avanzare i preparativi di quotazione senza rendere immediatamente pubbliche le proprie informative finanziarie. Tuttavia, l'azienda non ha confermato una data per la richiesta, e l'operazione resta subordinata alle condizioni di mercato e alle considerazioni normative. La conferma della richiesta, la chiusura del round pre-IPO nella fascia di valutazione riportata e la gestione del contenzioso in corso sono gli indicatori immediati per monitorare lo stato del percorso di quotazione di RedotPay.