Calendario economico Asia mercoledì 2 settembre 2026: atteso un rialzo dei tassi della RBNZ
Punti chiave
- •La RBNZ è ampiamente attesa al rialzo dei tassi il 2 settembre 2026, con Westpac che prevede un Official Cash Rate al 2,75%.
- •BNZ sostiene che la forza di inflazione e crescita giustifichi un ulteriore tightening oltre un singolo rialzo, rendendo comunicato e proiezioni della RBNZ il segnale chiave per i mercati.
- •Il consenso sul PIL australiano del secondo trimestre va dallo 0,2% allo 0,4% su trimestre, con NAB allo 0,2%, CBA e ANZ allo 0,4% e J.P. Morgan allo 0,3%.
- •Le esportazioni nette sono passate da un freno di -0,8 punti percentuali nel primo trimestre a un contributo di +0,1 punti nel secondo, ma le scorte private non agricole dovrebbero sottrarre circa 0,3 punti, suggerendo che il guadagno commerciale riflette in parte l'esaurimento delle scorte.
- •Gli investimenti aziendali restano forti grazie alla spesa per macchinari legati ai data center, mentre i volumi al dettaglio sono saliti solo dello 0,4% dopo il calo del primo trimestre, lasciando la domanda delle famiglie contenuta.

I dati del PIL australiano relativi al trimestre aprile-giugno sono attesi oggi, ma il principale focus in Asia di mercoledì 2 settembre 2026 è la decisione di politica monetaria della Reserve Bank of New Zealand (RBNZ). Un rialzo dei tassi è ampiamente atteso, sebbene il parere non sia unanime. Tra le principali banche, Westpac ha previsto che l'Official Cash Rate salga al 2,75%, mentre BNZ sostiene che la forza dell'inflazione e della crescita punti a un ulteriore tightening oltre un singolo intervento, lasciando al comunicato e alle proiezioni allegate, e non solo alla decisione, il ruolo di segnale chiave su quanto ulteriore restrittività la RBNZ segnalerà da qui in avanti.
Precedenti anteprime:
- Anteprima: Westpac ritiene che la RBNZ porterà l'OCR al 2,75% domani, da lì in poi dipendente dai dati
- Anteprima - Via di minor resistenza: ASB si aspetta un rialzo condiviso della RBNZ questa settimana
- Lo Shadow Board della Reserve Bank of New Zealand è diviso, la maggioranza sostiene un rialzo di 25bp questa settimana
- Anteprima: forza di inflazione e crescita indica un ulteriore tightening della RBNZ, afferma BNZ
- Il 90% degli economisti si aspetta un rialzo della RBNZ il 2 settembre, mostra un sondaggio
Come anticipato, il PIL australiano del secondo trimestre viene pubblicato oggi e il consenso si è assestato in un intervallo tra lo 0,2% e lo 0,4% su trimestre. NAB è la più pessimista con lo 0,2%, CBA e ANZ si collocano allo 0,4% e J.P. Morgan si divide la differenza con lo 0,3%. La storia più interessante si nasconde sotto il dato headline.
Le esportazioni nette, che erano state il principale freno alla crescita del primo trimestre con -0,8 punti percentuali, sono passate a un modesto contributo di +0,1ppt nel secondo trimestre: una netta inversione dopo che il commercio aveva pesato come non accadeva dal trimestre minerario disturbato dal maltempo a inizio anno. NAB aveva segnalato in anticipo questa possibilità, attribuendola alla riduzione delle scorte da parte dei miner e alla spedizione del prodotto all'estero, piuttosto che a una vera svolta nell'intensità delle importazioni.
Qui sta il punto: le scorte private non agricole dovrebbero sottrarre circa 0,3ppt in questo trimestre, il che suggerisce che il miglioramento del commercio estero potrebbe essere semplicemente un esaurimento di scorte ridenominato come forza delle esportazioni, una rotazione dei freni più che un'accelerazione diffusa.
Altrove, i volumi al dettaglio sono salsi di un debole 0,4% dopo il calo del primo trimestre, mentre gli investimenti in capitale restano il punto di forza, trainati dalla spesa per macchinari legati ai data center. Tuttavia, gran parte di queste attrezzature è importata, ed è una delle ragioni per cui le esportazioni nette hanno finora faticato. La costruzione di data center lega la composizione del PIL australiano al tema di investimento nelle infrastrutture AI che attraversa anche le altre economie sviluppate, uno dei motivi per cui gli investimenti in capitale sono rimasti robusti nonostante la domanda rivolta alle famiglie resti contenuta.
In sintesi: la crescita probabilmente risulterà modesta e poco spettacolare, con la composizione, il commercio che aiuta e le scorte che pesano, a fare più lavoro del dato headline stesso. Oltre a oggi, i dettagli sulla domanda interna rispetto agli effetti delle scorte saranno i più determinanti per come verrà letta la dinamica della crescita in vista delle prossime pubblicazioni trimestrali.