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L'intervento della RBI protegge la rupia di fronte alle tensioni del petrolio e delle coperture valutarie

Autore: Economic Times Markets·

Punti chiave

  • La RBI ha diretto le banche statali a vendere dollari statunitensi venerdì, impedendo alla rupia di crollare a minimi storici sotto la pressione dei crescenti prezzi del petrolio greggio e dell'aumentata copertura aziendale.
  • L'India importa oltre l'80% del proprio fabbisogno di petrolio greggio, rendendo la rupia altamente sensibile ai movimenti dei prezzi energetici globali che allargano il disavanzo delle partite correnti e aumentano la domanda di dollari.
  • La RBI interviene nei mercati dei cambi esclusivamente per gestire l'eccessiva volatilità e non punta a un livello di cambio specifico per la rupia.
  • Le riserve di valute estere dell'India sono tra le più grandi a livello globale, fornendo una sostanziale capacità di attenuare i movimenti valutari, sebbene interventi prolungati possano ridurre tali riserve nel tempo.
  • La copertura aziendale da parte degli importatori che cercano protezione da un'ulteriore svalutazione della rupia può amplificare la pressione venditoria aumentando la domanda di dollari sia nei mercati a termine che a pronti.
L'intervento della RBI protegge la rupia di fronte alle tensioni del petrolio e delle coperture valutarie

Venerdì, la rupia indiana ha evitato di crollare a minimi storici grazie al deciso intervento della Reserve Bank of India (RBI), secondo un rapporto di Economic Times Markets.

Le banche statali sono intervene per vendere dollari statunitensi, presumibilmente su direttiva della banca centrale, nel tentativo di alleviare la crescente pressione al ribasso sulla valuta. La rupia era stata spinta sull'orlo di minimi storici da una combinazione di crescenti prezzi del petrolio greggio e dell'aumentata attività di copertura aziendale.

L'India importa più dell'80% del proprio fabbisogno di petrolio greggio, rendendo la rupia altamente sensibile ai movimenti dei prezzi energetici globali. L'aumento dei prezzi del petrolio tipicamente allarga il disavanzo delle partite correnti dell'India e aumenta la domanda di dollari da parte degli importatori di petrolio, esercitando pressione alla svalutazione sulla valuta nazionale. L'India non è sola nell'affrontare tali pressioni — diverse altre economie asiatiche importatrici di energia sperimentano una simile sensibilità valutaria quando i prezzi globali del greggio salgono.

La RBI interviene regolarmente nel mercato dei cambi, sia a pronti che a termine, per frenare l'eccessiva volatilità. La banca centrale tipicamente conduce tali interventi attraverso banche statali piuttosto che operare direttamente, una prassi ampiamente documentata nei mercati valutari. Le riserve di valute estere dell'India si collocano tra le più grandi al mondo, conferendo alla banca centrale una significativa capacità di attenuare i bruschi movimenti valutari, sebbene interventi prolungati possano ridurre tali riserve nel tempo.

La copertura aziendale, in particolare da parte degli importatori che cercano di proteggersi da un'ulteriore svalutazione della rupia, può amplificare la pressione venditoria sulla valuta. Quando le aziende si affrettano a coprire le proprie esposizioni in dollari, l'aumento della domanda di dollari nei mercati a termine e a pronti può accelerare il deprezzamento della valuta.

La RBI mantiene una politica di intervento finalizzata esclusivamente a gestire l'eccessiva volatilità e non punta a un livello di cambio specifico. Gli operatori di mercato tipicamente monitorano le divulgazioni settimanali delle riserve della RBI e i dati della bilancia dei pagamenti per individuare segnali sull'aggressività con cui la banca centrale sta difendendo la valuta, insieme ai benchmark globali del greggio e al più ampio indice del dollaro statunitense.

Fonte: Economic Times Markets