Verbali della RBA e dati sull’occupazione al centro della settimana australiana, disoccupazione vista al 4,6%
Punti chiave
- •La RBA ha aumentato all’unanimità il tasso ufficiale di 25 punti base, portandolo al 4,60% nella riunione di settembre, segnando il quarto rialzo del ciclo.
- •Il tono della governatrice Michele Bullock dopo la riunione di settembre è stato più accomodante rispetto alla decisione stessa, rendendo i verbali un test importante per valutare la probabilità di ulteriori rialzi.
- •CBA ritiene che la soglia per un altro aumento dei tassi sia ora più alta, mentre Westpac prevede un ulteriore rialzo al 4,85% entro dicembre.
- •Ad agosto l’occupazione è aumentata di circa 40.000 unità, ma la disoccupazione è salita al 4,6%, il livello più alto dalla fine del 2021, mentre il tasso di partecipazione ha raggiunto il 67,1%.
- •L’indice di fiducia dei consumatori di Westpac è sceso del 4,7%, a 80,4, in ottobre, vicino ai livelli più bassi nella storia dell’indagine, dopo il rialzo dei tassi di settembre.

Il calendario economico australiano di questa settimana ruota attorno a due pubblicazioni che contribuiranno a definire le aspettative sulla prossima decisione di politica monetaria della Reserve Bank of Australia (RBA): i verbali della riunione di settembre, attesi martedì, e il rapporto sul mercato del lavoro di settembre, in uscita giovedì. Entrambi saranno pubblicati alle 11:30 del mattino, ora di Sydney (00:30 GMT, ovvero le 20:30 ET della sera precedente). Nel loro insieme, i due dati permetteranno di valutare se il ciclo di inasprimento della banca centrale abbia ancora spazio per proseguire.
Per il dollaro australiano e i tassi a breve — i rendimenti con scadenze ravvicinate più sensibili ai cambiamenti nelle aspettative di politica monetaria — i verbali hanno un peso maggiore del solito perché il tono della governatrice Michele Bullock dopo la riunione è stato più accomodante rispetto alla decisione stessa. Se il resoconto dovesse propendere per il mantenimento dei tassi, ciò sosterrebbe le aspettative per una pausa e potrebbe pesare sulla valuta; se invece lasciasse chiaramente aperta la possibilità di ulteriori rialzi, rafforzerebbe la previsione di Westpac per un altro intervento entro fine anno. Il petrolio è il fattore determinante per entrambi gli scenari: il consiglio ha citato esplicitamente la pressione del Medio Oriente sui prezzi dei carburanti, quindi una nuova forza del greggio dovuta agli attacchi nel Golfo renderebbe più solido il quadro inflazionistico. Una sorpresa al rialzo della disoccupazione, nel frattempo, porterebbe il mercato a concentrarsi maggiormente sui rischi al ribasso per la crescita.
Quarto rialzo del ciclo
Il Monetary Policy Board della RBA ha aumentato il tasso ufficiale di 25 punti base, portandolo al 4,60%, nella riunione di settembre: una decisione unanime e ampiamente attesa, che ha rappresentato il quarto rialzo del ciclo. Il consiglio ha affermato che l’inflazione restava troppo elevata, indicando le pressioni sulla capacità produttiva interna insieme agli shock globali derivanti dal conflitto in Medio Oriente e dal boom degli investimenti nell’intelligenza artificiale. Ha riconosciuto che l’economia stava rallentando e che il mercato del lavoro si stava allentando, ma non abbastanza rapidamente da riportare l’inflazione nell’intervallo obiettivo del 2–3% della RBA in tempi ragionevoli, soprattutto a causa delle nuove pressioni sui prezzi del petrolio.
CBA e Westpac divergono sul percorso futuro
CBA afferma che i verbali dovrebbero chiarire le motivazioni a favore del mantenimento dei tassi invariati e valuterà se saranno coerenti con il tono più accomodante adottato da Bullock nella conferenza stampa, quando la governatrice ha osservato che i quattro rialzi avrebbero richiesto tempo per trasmettersi all’economia. Secondo CBA, la soglia per un ulteriore aumento è ora più alta. Westpac mantiene una posizione più restrittiva, prevedendo un altro rialzo al 4,85% entro dicembre, e afferma che i mercati cercheranno nei verbali indicazioni sulle prospettive future.
La fiducia dei consumatori crolla dopo il rialzo
Il rialzo di settembre ha già colpito le famiglie. L’indice di fiducia dei consumatori di Westpac è sceso del 4,7%, a 80,4, in ottobre, vicino ai livelli più bassi nella storia dell’indagine; la fiducia tra gli intervistati dopo la decisione è risultata molto inferiore a quella rilevata tra i partecipanti prima del rialzo.
Giovedì l’attenzione si concentra sul rapporto sull’occupazione
Il rapporto sul mercato del lavoro di giovedì segue il sorprendente aumento di circa 40.000 occupati registrato ad agosto, che tuttavia ha spinto il tasso di disoccupazione al 4,6%, il livello più alto dalla fine del 2021, mentre il tasso di partecipazione è salito al 67,1%, appena al di sotto del massimo storico. Poiché la piena occupazione, insieme alla stabilità dei prezzi, rientra nel mandato della RBA, il tasso di disoccupazione è tra gli indicatori più attentamente valutati dal consiglio.
Westpac prevede un aumento dell’occupazione di 20.000 unità a settembre, in linea con il consenso, un calo del tasso di partecipazione al 67,0% e una disoccupazione stabile al 4,6%. La banca afferma che il costo della vita e i tassi di interesse più elevati stanno spingendo un numero maggiore di persone a entrare nella forza lavoro, mantenendo l’offerta di lavoro al di sopra della domanda.
CBA prevede un aumento più contenuto, pari a 10.000 unità, osservando che i propri dati interni indicavano una crescita dell’occupazione più vicina a 20.000 unità al mese, e prevede anch’essa una disoccupazione al 4,6%. Avverte che il dato potrebbe essere più volatile del solito: un gruppo del campione con un tasso di disoccupazione molto basso sta uscendo dall’indagine — un rischio al rialzo — mentre l’aumento di agosto potrebbe essere stato sovrastimato e potrebbe in parte invertirsi. CBA invita a non interpretare un eventuale calo della disoccupazione come un cambiamento di tendenza, prevedendo che il tasso aumenti gradualmente con il rallentamento dell’economia.
Peggiorano le condizioni delle imprese
Inoltre, l’indagine sulle imprese della National Australia Bank (NAB), una rilevazione mensile sulle condizioni operative, sulla redditività e sulle assunzioni delle aziende, è attesa anch’essa martedì e segue il calo delle condizioni economiche in territorio negativo ad agosto, per la prima volta in sei anni. La pubblicazione offrirà un’indicazione tempestiva sull’eventuale intensificarsi del rallentamento economico riconosciuto dalla RBA.
Dopo quattro rialzi, la domanda per l’Australia questa settimana è se siano la determinazione della RBA o le parole più accomodanti della sua governatrice a descrivere meglio il prossimo percorso della politica monetaria.