Vicedirettore della RBA Hauser: l'inflazione è troppo alta e la politica monetaria deve ridurla
Punti chiave
- •Andrew Hauser ha affermato che l'inflazione australiana resta troppo alta e che la RBA dovrà aumentare di nuovo i tassi se non dovesse scendere.
- •La RBA ha portato il tasso ufficiale al 4,35 per cento con tre rialzi all'inizio di quest'anno e ha ora mantenuto i tassi invariati per due riunioni consecutive.
- •L'inflazione al titolo viaggia intorno al 3,8 per cento, al di sopra della fascia target del 2–3 per cento della RBA, mentre le misure di media troncata dell'inflazione di base sono rimaste persistenti anziché scendere.
- •Un aumento dei salari minimi contrattuali (award) del 4,75 per cento, superiore alle attese, deciso dalla Fair Work Commission, entra in vigore nel terzo trimestre e si prevede che riporterà verso l'alto la crescita dei salari, dopo che quella del settore privato è moderata fino al ritmo più lento di questo ciclo.
- •I prezzi elevati del petrolio legati al conflitto iraniano e all'interruzione nello Stretto di Hormuz rappresentano un rischio di inflazione importata per l'Australia, che si approvvigiona della maggior parte del proprio carburante dall'estero.

Il vicedirettore della Reserve Bank of Australia Andrew Hauser ha ribadito che l'inflazione resta troppo alta e che la politica monetaria deve continuare a ridurre la domanda nell'economia per riportarla verso il target, avvertendo che ulteriori rialzi dei tassi restano sul tavolo se l'inflazione non dovesse scendere.
Punti chiave di Hauser:
- L'inflazione è troppo alta
- La politica monetaria deve ridurre l'inflazione e deve ridurre la domanda nell'economia
- Non si prevede una recessione, solo un rallentamento
- Preoccupazione per l'inflazione e per i rischi al rialzo dell'inflazione
- Se l'inflazione non scende, sarà necessario aumentare di nuovo i tassi
Hauser ha affermato che il Consiglio non prevede una recessione, descrivendo il percorso attuale come un rallentamento piuttosto che una contrazione più marcata, ma ha segnalato che i rischi al rialzo per l'inflazione restano una preoccupazione concreta.
Le dichiarazioni prolungano un messaggio che Hauser ha ripetuto con costanza nel corso del 2026: i tre rialzi dei tassi della RBA all'inizio di quest'anno, che hanno portato il tasso ufficiale al 4,35 per cento, riflettevano la valutazione secondo cui la domanda stava superando la capacità di offerta dell'economia più di quanto inizialmente previsto, e che agire in anticipo limita il costo finale in termini di disoccupazione. Questa posizione ha un peso diretto per i mutuatari australiani, la maggior parte dei quali detiene mutui a tasso variabile che si adegua al tasso ufficiale, rendendo il livello dei tassi una questione concreta per i bilanci delle famiglie più che un dibattito astratto.
Le dichiarazioni arrivano in un contesto in cui il Consiglio ha ora mantenuto i tassi invariati per due riunioni consecutive. L'inflazione al titolo viaggia intorno al 3,8 per cento — ancora al di sopra della fascia target del 2–3 per cento che la RBA persegue nel medio termine — mentre le misure di media troncata, l'indicatore preferito dalla banca per l'inflazione di base perché escludono i movimenti di prezzo più ampi, si sono dimostrate persistenti anziché scendere in modo netto. La governatrice Bullock ha separatamente osservato che l'attuale prezzamento di mercato dei tagli dei tassi a breve termine è in anticipo rispetto al pensiero dello stesso Consiglio.
I dati salariali di mercoledì aggiungono un'ulteriore complicazione. La crescita dei salari del settore privato ha continuato a moderarsi fino al ritmo più lento di questo ciclo, ma l'aumento dei salari minimi contrattuali (award) del 4,75 per cento, superiore alle attese, deciso dalla Fair Work Commission — frutto della sua revisione annuale che fissa le retribuzioni minime e da contratto collettivo — arriva nel terzo trimestre e si prevede che riporterà verso l'alto la crescita dei salari.
Su questo quadro domestico si aggiunge il rischio inflazionistico esterno legato ai prezzi elevati del petrolio, connessi al conflitto iraniano in corso e all'interruzione nello Stretto di Hormuz — un fattore che sia Hauser sia Bullock hanno citato come elemento che complica il compito della RBA, accanto a una domanda interna già eccessiva. L'Australia importa la maggior parte del proprio carburante, quindi i movimenti dei prezzi globali del petrolio si trasferiscono ai prezzi locali della benzina e, con essi, all'inflazione al titolo.
L'avvertimento esplicito di Hauser che i tassi potrebbero salire di nuovo se l'inflazione non si attenua mantiene tecnicamente vivo l'orientamento restrittivo del Consiglio, segnalando che l'attuale pausa resta condizionale e non rappresenta un giro di boa verso un ciclo di allentamento. La condizione sarà messa alla prova dalle stesse forze che attraversano i dati e i commenti di questa settimana: se l'inflazione a media troncata riprenderà a scendere nelle prossime letture trimestrali dell'IPC, come si manifesterà l'aumento award del 4,75 per cento nei dati salariali del terzo trimestre, e dove si dirigeranno prossimamente i prezzi del petrolio e la navigazione nello Stretto di Hormuz.
Fonte: ForexLive | Correlato: Anteprima dell'intervento di Hauser