RBA, BoC e BoE vedono un repricing restrittivo dei tassi; Fed ed ECB virano espansive
Punti chiave
- •I mercati hanno innalzato le aspettative di rialzo per RBA, Bank of Canada e Bank of England, mentre il pricing su ECB e Fed è virato in senso più espansivo nel corso della settimana.
- •I commenti restrittivi del funzionario RBA Hauser, che ha citato prospettive inflazionistiche peggiori del previsto, hanno portato la probabilità implicita di un rialzo a novembre a circa il 60%.
- •Il governatore della Bank of Canada Macklem ha segnalato un possibile rialzo dei tassi nonostante il CPI trimmed-mean sceso all'1,8%, il livello più basso dal 2020.
- •Solidi dati britannici, tra cui il CPI di settembre al 3,5%, 102K nuovi posti di lavoro e un PMI composito a 53,1, hanno portato la probabilità di un rialzo della BoE a novembre al 97%.
- •Il pricing sulla Fed si è mosso in senso espansivo per preoccupazioni sulla crescita, perdite azionarie e spread creditizi in allargamento, con una probabilità del 92% di nessuna modifica alla prossima riunione in vista dei prossimi dati PMI statunitensi.

Le aspettative globali sui tassi di interesse si sono spostate questa settimana, con i mercati che hanno operato un repricing restrittivo per la Reserve Bank of Australia, la Bank of Canada e la Bank of England, virando invece verso posizioni più espansive sulla Banca Centrale Europea e sulla Federal Reserve statunitense dopo una serie di dati economici e interventi dei banchieri centrali. Questi percorsi di politica monetaria impliciti nei prezzi di mercato rappresentano un riferimento chiave per i mercati dei tassi e valutari, poiché le variazioni del restrittivo atteso tendono a ripercuotersi sui rendimenti obbligazionari e sui tassi di cambio.
Rialzi dei tassi impliciti nel mercato entro fine anno
| Banca Centrale | Entro Fine Anno | Prossima Riunione | Cumulato entro Fine 2027 |
|---|---|---|---|
| RBNZ | 38 bps | 99% di probabilità di rialzo | 109 bps |
| BoE | 37 bps | 97% di probabilità di rialzo | 114 bps |
| BoC | 31 bps | 78% di probabilità di rialzo | 97 bps |
| RBA | 20 bps | 60% di probabilità di rialzo | 29 bps |
| Fed | 23 bps | 92% di probabilità di nessuna modifica | 67 bps |
| ECB | 18 bps | 92% di probabilità di nessuna modifica | 67 bps |
| BoJ | 14 bps | 98% di probabilità di nessuna modifica | 80 bps |
| SNB | 5 bps | 82% di probabilità di nessuna modifica | 53 bps |
Il pricing di mercato della scorsa settimana è disponibile qui. I dati relativi al 2027 indicano l'ammontare complessivo di restrizione monetaria attesa entro la fine del 2027, non quanto è previsto solo per il 2027. La tabella mostra il livello di restrizione attesa, mentre gli spostamenti restrittivi ed espansivi descritti di seguito si riferiscono a come tali livelli si sono mossi nel corso della settimana.
Repricing restrittivo: RBA, BoC e BoE
Le aspettative di rialzo dei tassi a breve termine sono salite per RBA, BoC e BoE a seguito dei dati economici e dei commenti dei responsabili politici.
La probabilità di un rialzo dei tassi della RBA alla prossima riunione è aumentata dopo che il funzionario della RBA Hauser ha pronunciato commenti restrittivi suggerendo che un rialzo potrebbe arrivare a novembre. Ha detto che le prospettive inflazionistiche appaiono peggiori del previsto, che la trimmed mean trimestrale probabilmenteerà le aspettative e che le pressioni sulla capacità produttiva sono più elevate di quanto ipotizzato. Hauser ha inoltre sottolineato che le previsioni sono ancora in fase di definizione e che non sa con certezza cosa deciderà il Board, motivo per cui le probabilità implicite si attestano intorno al 60% e non oltre. Con le previsioni del Board ancora in evoluzione, la riunione di novembre rappresenta il prossimo punto di controllo in cui quella probabilità implicita di circa il 60% verrà messa alla prova rispetto allo scenario aggiornato.
Per la Bank of Canada, le aspettative di rialzo sono salite dopo che il governatore Macklem ha dichiarato che la Banca dovrà valutare se l'inflazione tornerà verso l'obiettivo autonomamente o se sarà necessario alzare i tassi di interesse per riportarla al ribasso. Si è trattato di un segnale restrittivo più diretto rispetto al messaggio precedente della Banca, che si limitava a monitorare l'inflazione. Macklem ha affermato che il rischio di prezzi del petrolio persistentemente elevati che si propaghino oltre il settore energetico ai prezzi di altri beni e servizi, rendendo l'inflazione più persistente, era aumentato. Come contesto, l'inflazione sottostante in Canada è in calo, con l'ultimo CPI Trimmed-Mean annuale sceso all'1,8%, il livello più basso dal 2020. L'analisi di ForexLive ritiene che un rialzo dei tassi sarebbe la mossa sbagliata considerando la guerra commerciale tra USA e Canada e il mercato del lavoro in raffreddamento. Questa tensione — un governatore che segnala un possibile rialzo mentre l'inflazione sottostante tocca i minimi dal 2020 — è ciò che i mercati stanno ora valutando in vista della prossima decisione della Banca.
Per la Bank of England, i dati di questa settimana hanno rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi alla riunione di novembre. La crescita salariale è risultata superiore alle attese, con la retribuzione ordinaria in aumento del 3,7% su base annua contro il 3,6% previsto. Il tasso di disoccupazione è sceso a 4,7% contro il 5,0% atteso, con 102K nuovi posti di lavoro nei tre mesi ad agosto contro i 5K previsti. Il CPI di settembre è accelerato al 3,5% dal 3,1%, sopra il consenso del 3,4%. Il CPI core è salito al 2,8% dal 2,6%, mentre l'inflazione dei servizi è salita al 3,7% dal 3,4%. Il PMI composito è salito a 53,1 da 52,0, massimo da febbraio, superando le aspettative. Attività commerciali, nuovi ordini e occupazione sono migliorati, mentre l'inflazione dei costi di input è accelerata al livello più alto da giugno, rafforzando i timori che le pressioni sui prezzi guidate dall'energia possano diventare più persistenti in un contesto di attività economica resilienta. È questa combinazione di inflazione in accelerazione e dati sull'attività solidi a sottendere la probabilità del 97% di un rialzo alla prossima riunione mostrata nella tabella sopra.
Repricing espansivo: ECB e Fed
Sul fronte ECB, le aspettative si sono riorientate in senso espansivo con l'aumento delle preoccupazioni sulla crescita in un contesto di difficoltà dei mercati obbligazionari, rincorsa dei prezzi dell'energia e restrizione dell'ECB stessa. I PMI preliminari per le principali economie dell'Eurozona hanno confermato che l'attività economica ha rallentato e che le aspettative per i mesi a venire si sono deteriorate. I 18 bps ancora prezzati entro fine anno indicano che lo spostamento è verso un numero minore di rialzi attesi, non verso aspettative attive di tagli.
La Federal Reserve ha registrato un notevole repricing espansivo poiché l'attenzione del mercato si è spostata dai timori inflazistici alle preoccupazioni sulla crescita, in un contesto di prolungata crisi in Medio Oriente, spread creditizi in allargamento e persistenti pressioni inflazionistiche che costringono la Fed a inasprire le condizioni monetarie. Le perdite del mercato azionario sono state anch'esse un importante driver del repricing espansivo, poiché lo scoppio della bolla dell'AI comporterebbe un enorme effetto ricchezza negativo. I PMI statunitensi sono attesi ancora oggi e potrebbero modificare le aspettative sui tassi di interesse, rappresentando un importante catalizzatore imminente e la prova più vicina del pricing del 92% di nessuna modifica alla prossima riunione della Fed. Con RBA e BoE entrambe alle prese con decisioni a novembre, il susseguirsi di dati e riunioni a venire mostrerà se lo scarto di questa settimana — repricing restrittivo per Australia, Canada e Regno Unito, espansivo per l'Eurozona e gli Stati Uniti — si manterrà o svanirà.