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Quantum Alliance si lancia con nove aziende blockchain per definire gli standard post-quantistici

Autore: Coinotag·

Punti chiave

  • •Vertici di nove organizzazioni blockchain hanno lanciato la Quantum Alliance il 16 ottobre come organismo di standardizzazione per il settore.
  • •L’alleanza mira a definire la quantum readiness e a stabilire criteri comuni per il passaggio dei sistemi blockchain alla crittografia post-quantistica.
  • •Un computer quantistico sufficientemente potente che esegua l’algoritmo di Shor potrebbe in linea di principio ricavare le chiavi private dalle chiavi pubbliche esposte utilizzate nelle firme blockchain.
  • •Il NIST ha finalizzato i suoi primi standard di critografia post-quantistica nell’agosto 2024, tra cui ML-KEM, ML-DSA e SLH-DSA, dopo un processo di selezione pubblica iniziato nel 2016.
  • •Il rischio “harvest now, decrypt later” rende la migrazione post-quantistica rilevante prima che esistano computer quantistici su larga scala.
Quantum Alliance si lancia con nove aziende blockchain per definire gli standard post-quantistici

Vertici di nove organizzazioni blockchain hanno annunciato il lancio della Quantum Alliance venerdì 16 ottobre — un organismo di standardizzazione creato per definire cosa significhi realmente “quantum readiness” per il settore e per stabilire criteri comuni per il passaggio alla crittografia post-quantistica.

Il lancio colma un vuoto di definizione in un settore in cui la maggior parte delle principali blockchain si affida alla crittografia a curve ellittiche per le firme digitali. Un computer quantistico sufficientemente potente che esegua l’algoritmo di Shor — il metodo del 1994 che dimostra come una macchina quantistica potrebbe risolvere il problema matematico alla base di tali firme — potrebbe, in linea di principio, ricavare le chiavi private dalle chiavi pubbliche esposte. I ricercatori di sicurezza descrivono da tempo il relativo rischio “harvest now, decrypt later”, in cui i dati protetti dalla crittografia odierna vengono raccolti per essere decifrati una volta che l’hardware quantistico sarà maturo — uno scenario che conferma la rilevanza della questione della migrazione ben prima che esistano macchine quantistiche su larga scala.

Gli sforzi di standardizzazione stanno avanzando anche al di fuori del settore blockchain. Nell’agosto 2024, il National Institute of Standards and Technology (NIST) statunitense ha finalizzato i suoi primi standard di crittografia post-quantistica — frutto di un processo di selezione pubblica iniziato nel 2016 — tra cui ML-KEM (FIPS 203) basato su reticoli per l’incapsulamento delle chiavi e ML-DSA (FIPS 204) per le firme digitali, insieme a SLH-DSA (FIPS 205) basato su funzioni hash. L’obiettivo dichiarato della Quantum Alliance è stabilire criteri comuni per il passaggio dei sistemi blockchain alla crittografia post-quantistica, un contesto in cui le chiavi pubbliche possono essere esposte on-chain e le modifiche al protocollo dipendono da un ampio consenso.

Con gli standard di riferimento del NIST ormai finalizzati, la domanda aperta per le reti blockchain è come tali scelte algoritmiche si traducano in aggiornamenti che richiedono il coordinamento tra sviluppatori, operatori di nodi e altri partecipanti — il tipo di cambiamento a ampio consenso che i criteri dell’alleanza sono destinati a guidare.

Stabilendo una definizione condivisa di quantum readiness e criteri di migrazione comuni, l’alleanza intende fornire al settore un parametro di riferimento coerente per preparare la transizione alla crittografia post-quantistica.

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