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QatarEnergy mette alla prova Hormuz con il primo transito LNG aperto in sei settimane

Autore: Splash247·

Punti chiave

  • La nave LNG Al Marrouna, controllata da QatarEnergy, ha completato il primo transito aperto dello Stretto di Hormuz in quasi sei settimane con l'AIS attivo, diretta al Porto di Qasim in Pakistan con arrivo previsto il 10 settembre.
  • Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che i colloqui con l'Oman su una rotta temporanea di transito sicuro attraverso lo stretto sono alle battute finali e potrebbero essere registrati presso l'Organizzazione Marittima Internazionale nei prossimi giorni.
  • Lo Stretto di Hormuz normalmente gestisce circa un quinto del LNG e del petrolio scambiati a livello globale, e praticamente tutti i carichi di LNG qatariota devono passare attraverso di esso.
  • Gli analisti di SEB hanno definito costruttivi questi sviluppi, segno di normalizzazione, ma hanno avvertito che il quadro di sicurezza rimane volatile dopo che le forze statunitensi hanno colpito tre petroliere iraniane nel weekend.
QatarEnergy mette alla prova Hormuz con il primo transito LNG aperto in sei settimane

QatarEnergy ha fatto transitare apertamente una nave LNG attraverso lo Stretto di Hormuz per la prima volta in quasi sei settimane, una mossa significativa per un punto di strozzatura che normalmente gestisce circa un quinto del LNG e del petrolio scambiati a livello globale.

La nave Al Marrouna, controllata da QatarEnergy, ha effettuato il transito con l'AIS attivo, in contrasto con la navigazione in "dark mode" adottata da gran parte del traffico commerciale nelle ultime settimane. La nave è diretta al Porto di Qasim, in Pakistan, dove dovrebbe arrivare il 10 settembre.

Gli ultimi dati di tracciamento di MarineTraffic mostrano la nave per gas che sta appena lasciando il Golfo di Oman dirigendosi a est oggi.

Il Qatar è tra i maggiori esportatori mondiali di LNG e praticamente tutti i suoi carichi devono passare attraverso Hormuz, motivo per cui qualsiasi interruzione prolungata dello stretto rappresenta una preoccupazione diretta per i paesi importatori di gas in tutta l'Asia. Il Pakistan, che dipende fortemente dal LNG importato per mantenere in funzione il proprio sistema elettrico, è la destinazione di questo specifico carico.

Il Pakistan ha svolto un ruolo di mediazione tra Iran e Stati Uniti, il che solleva la possibilità che il visibile transito legato a uno Stato sia un test preliminare di accordi destinati a garantire una traversata più sicura a navi commerciali selezionate attraverso lo stretto.

Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato lunedì che i colloqui con l'Oman su una rotta temporanea di transito sicuro erano alle battute finali, con la rotta che potrebbe essere registrata presso l'Organizzazione Marittima Internazionale nei prossimi giorni. La registrazione presso l'IMO darebbe all'accordo una base internazionale formale, in contrasto con il transito improvvisato, nave per nave, che ha prevalso da quando le tensioni sono aumentate.

Gli analisti marittimi di SEB hanno definito costruttivi questi sviluppi, ma hanno sconsigliato di trarre conclusioni eccessive da un singolo viaggio.

"Il transito aperto e i colloqui sulla rotta tra Iran e Oman puntano verso una normalizzazione", ha evidenziato la banca, pur sottolineando che il quadro di sicurezza rimane "volatile e bidirezionale".

Questa volatilità è stata sottolineata nel weekend, quando le forze statunitensi hanno colpito tre petroliere iraniane, mentre continuavano gli sforzi per creare un corridoio marittimo più formalizzato. La rapidità con cui si verificheranno i transiti successivi e l'eventuale registrazione della rotta Iran-Oman presso l'IMO nei prossimi giorni indicheranno se si tratti di una riapertura duratura o di un viaggio isolato.

Fonte: Splash247