NotizieMacroLo studio non trova prove che i professori democratici rendano gli studenti più liberal

Lo studio non trova prove che i professori democratici rendano gli studenti più liberal

Autore: Marginal Revolution·

Punti chiave

  • •Lo studio non ha trovato prove causali che i professori universitari democratici influenzino le tendenze politiche dei loro studenti.
  • •I ricercatori hanno confermato che il corpo docente di 33 università pubbliche di punta statunitensi pende in modo sproporzionato verso il Partito Democratico, in particolare nelle discipline umanistiche e nelle scienze sociali.
  • •Gli studenti tendono a diventare più liberali durante il college indipendentemente dalla loro specializzazione, ma selezionano anche autonomamente corsi con docenti la cui ideologia corrisponde alla propria.
  • •L'esposizione a contenuti didattici di orientamento liberale era determinata principalmente dalla domanda degli studenti piuttosto che dall'iniziativa dei docenti nell'introdurre tali materiali.
  • •I risultati contrastano con la premessa alla base delle recenti legislazioni in stati come Florida e Texas volte a monitorare o limitare le opinioni dei docenti e determinati insegnamenti.
Lo studio non trova prove che i professori democratici rendano gli studenti più liberal

Un nuovo articolo accademico di Micah Baum, Joaquín Endara e Annaliese Paulson indaga se i professori universitari democratici influenzino le tendenze politiche dei loro studenti, senza trovare evidenze causali di tale effetto. La questione è stata un punto di conflitto nei dibattiti sulla politica educativa americana, con legislatori di diversi stati che hanno promosso leggi volte a ridurre il presunto pregiudizio ideologico nei campus e diverse iniziative statali di alto profilo per monitorare o limitare il modo in cui razza, storia e politica vengono insegnate nelle università pubbliche.

I ricercatori hanno collegato i dati dei registri elettorali ai record salariali di 33 università pubbliche di punta negli Stati Uniti. La loro analisi ha confermato che il corpo docente di queste istituzioni pende in modo sproporzionato verso il Partito Democratico, una tendenza particolarmente pronunciata nelle discipline umanistiche e nelle scienze sociali. Questo risultato è in linea con un pattern a lungo documentato nella ricerca sull'istruzione superiore, secondo cui l'identificazione liberale e democratica è più comune tra i docenti universitari, in particolare in campi al di fuori delle scienze naturali e del commercio.

Per andare oltre la correlazione e stimare gli effetti causali, gli autori hanno esaminato trascrizioni dettagliate degli studenti di un'università di punta. Hanno scoperto che gli studenti generalmente diventano più liberali nel corso degli anni universitari, indipendentemente dalla specializzazione scelta. Tuttavia, gli studenti hanno anche dimostrato una tendenza a orientarsi verso docenti il cui profilo ideologico corrispondeva al proprio.

La strategia di identificazione centrale dello studio ha sfruttato variazioni plausibilmente casuali nella tempistica di quando particolari docenti venivano assegnati all'insegnamento di corsi specifici. Confrontando studenti che avevano seguito gli stessi corsi con docenti di diverso orientamento politico, i ricercatori hanno isolato l'effetto della partigianeria dei docenti. Il risultato: la partigianeria del corpo docente non aveva alcun effetto misurabile sulla partigianeria degli studenti.

Per approfondire ulteriormente se i contenuti didattici potessero di per sé modificare le opinioni politiche, gli autori hanno condotto un'analisi testuale dei materiali del corso. Hanno scoperto che l'esposizione degli studenti a temi di orientamento liberale era determinata principalmente dalla selezione dei corsi da parte degli studenti — riflettendo la domanda degli studenti — piuttosto che dai docenti che introducevano tali contenuti di propria iniziativa. Gli autori descrivono questo pattern come non lasciando "poco spazio per l'indottrinamento". Il risultato contrasta con la premessa alla base dei recenti sforzi politici in stati come Florida e Texas, dove sono state emanate leggi per limitare determinati insegnamenti e richiedere revisioni periodiche delle opinioni dei docenti.

L'articolo è stato segnalato da Jay Van Bavel su X (@jayvanbavel) ed è disponibile tramite EdWorkingPapers. Pagine degli autori: Micah Baum, Joaquín Endara e Annaliese Paulson.

Fonte: Marginal Revolution