NotizieMacroIl Giappone propone obiettivi GFI meno stringenti per la navigazione

Il Giappone propone obiettivi GFI meno stringenti per la navigazione

Autore: Ship & Bunker·

Punti chiave

  • •Il Giappone propone fattori di riduzione del GFI più bassi rispetto all’attuale bozza IMO, fissando un base target del 7% entro il 2030 e del 21.9% entro il 2035, con direct compliance target del 21% e del 43% rispettivamente.
  • •Il Giappone sostiene che gli obiettivi GFI raggiungibili debbano riflettere il ritmo di sostituzione della flotta, osservando che il 95% delle merchant ships era ancora alimentato in modo convenzionale alla fine del 2025.
  • •La proposta elimina i pagamenti obbligatori e l’IMO Net-Zero Fund dal quadro, consentendo la conformità tramite low-emission fuels, surplus units o contributi volontari a progetti approvati dall’IMO.
  • •La bozza rivista del Giappone elimina il fattore fisso di riduzione del GFI per il 2040 e raccomanda che i futuri obiettivi siano riesaminati periodicamente in base a disponibilità, accessibilità economica e scalabilità dei combustibili.
  • •I colloqui tecnici di settembre dovrebbero verificare quanta flessibilità resti tra i member states sia sugli obiettivi di emissione sia sulla struttura del meccanismo di conformità.
Il Giappone propone obiettivi GFI meno stringenti per la navigazione

Il Giappone ha presentato una proposta per obiettivi di intensità di combustibile a effetto serra (GFI) meno stringenti nell’ambito del proposto IMO Net-Zero Framework (NZF), sostenendo che l’approccio potrebbe rispondere alle preoccupazioni dei member states sull’impatto degli obiettivi sulla navigazione internazionale.

In una submission all’IMO in vista di ulteriori discussioni tecniche previste per settembre, il Giappone ha affermato che le sue bozze di emendamento riviste intendono fornire una base per raggiungere un compromesso tra i member states. La proposta include modifiche ai fattori annuali di riduzione del GFI e agli accordi di conformità del quadro.

Si stima che i nuovi marine fuels rappresenteranno il 5.8% del consumo totale di carburante nel 2030, evidenziando la sfida della rapida decarbonizzazione e aiutando a spiegare perché il ritmo della definizione degli obiettivi sia diventato un tema centrale nei negoziati.

Struttura su due livelli mantenuta con fattori di riduzione più bassi

Nel NZF proposto, le navi dovrebbero rispettare due livelli di GFI: un base target e un direct compliance target più severo. Il Giappone mantiene questo approccio su due livelli ma propone fattori di riduzione più bassi per entrambi.

Per il base target, il Giappone propone una riduzione del 7% nel 2030, in aumento al 21.9% nel 2035. Il suo direct compliance target proposto passa da una riduzione del 21% nel 2030 al 43% nel 2035.

Utilizzando il GFI di riferimento del documento per il 2008, pari a 93.3 gCO2e/MJ, tali riduzioni si traducono in circa 86.8 gCO2e/MJ nel 2030 e 72.9 gCO2e/MJ nel 2035. A confronto, l’NZF attualmente proposto prevede 85.8 gCO2e/MJ nel 2030 e 65.3 gCO2e/MJ nel 2035.

Il ritmo di sostituzione della flotta è un fattore chiave

Il Giappone osserva che alcuni member states sostengono obiettivi GFI allineati alla strategia IMO GHG del 2023, mentre altri hanno espresso preoccupazioni sulla loro fattibilità e sul loro impatto. Il Giappone sostiene che debbano essere evitati i "massive changes", inclusa la sostituzione anticipata delle navi e una conversione importante semi-obbligatoria.

La proposta tiene conto della composizione della flotta globale esistente. Il Giappone afferma che il 95% delle merchant ships era alimentato con combustibili convenzionali alla fine del 2025 e sostiene che la velocità di sostituzione delle navi esistenti debba essere considerata nella definizione di obiettivi GFI raggiungibili.

"It is necessary to find achievable GFI targets based on the replacement speed of existing fleets, using a performance-based approach," ha dichiarato il Giappone.

Modifiche al meccanismo di conformità e al fondo

Il Giappone propone inoltre di rimuovere i pagamenti obbligatori e l’IMO Net-Zero Fund dalla bozza del quadro. Nel suo approccio, le navi dovrebbero in linea di principio conformarsi tramite l’uso di low-emission fuels o surplus units (SUs).

Le navi che non riescono a compensare i propri compliance deficits con surplus units potrebbero invece effettuare contributi diretti a progetti approvati dall’IMO. Il Giappone afferma che le aziende potrebbero anche scegliere progetti finalizzati a sostenere specifici nuovi combustibili o tecnologie.

La bozza rivista rimuove inoltre il fattore fisso di riduzione del GFI per il 2040. Il Giappone sostiene che i futuri obiettivi debbano essere riesaminati periodicamente e tenere conto della disponibilità globale, dell’accessibilità economica e della scalabilità di nuovi combustibili e tecnologie.

Il Giappone afferma che la sua bozza rivista offre una possibile base per ulteriori discussioni volte a trovare un compromesso finale tra i member states dell’IMO, mentre i colloqui tecnici di settembre dovrebbero verificare quanta flessibilità resti sia sugli obiettivi di emissione sia sulla struttura di conformità.

Source: Ship \u0026 Bunker