NotizieCryptoPoolin, ex principale pool di mining Bitcoin, presenta istanza di Chapter 11 e punta a mettere all’asta i siti nel West Texas

Poolin, ex principale pool di mining Bitcoin, presenta istanza di Chapter 11 e punta a mettere all’asta i siti nel West Texas

Autore: Coinpedia·

Punti chiave

  • Poolin ha presentato istanza di Chapter 11 e prevede di mettere all’asta due siti di mining nel West Texas, utilizzando un’offerta stalking-horse da $52 million di Thor CALAP LLC come prezzo iniziale per il rimborso dei creditori.
  • Circa 11,700 clienti wallet vantano complessivamente crediti per $163.7 million, creando un divario di circa $112 million tra l’offerta iniziale e il totale dei crediti dei clienti wallet, che rende incerte le prospettive di recupero.
  • Poolin era un tempo classificata come la più grande mining pool Bitcoin al mondo per hashrate, prima che la stretta cinese sulle criptovalute del 2021 e successivi problemi di liquidità la costringessero a sospendere i prelievi dai wallet nel September 2022.
  • La procedura fallimentare evidenzia le più ampie pressioni finanziarie nel settore del mining di criptovalute, aggravate dall’halving di Bitcoin dell’April 2024, che ha ridotto le ricompense per blocco da 6.25 a 3.125 BTC.
Poolin, ex principale pool di mining Bitcoin, presenta istanza di Chapter 11 e punta a mettere all’asta i siti nel West Texas

La società di mining Bitcoin Poolin ha presentato istanza di protezione fallimentare ai sensi del Chapter 11 insieme alle sue affiliate statunitensi, mentre procede verso la messa all’asta di due siti di mining situati nel West Texas.

La società ha ottenuto un’offerta iniziale da $52 million da Thor CALAP LLC e intende utilizzare i proventi della vendita per rimborsare i creditori. Tra questi creditori figurano circa 11,700 clienti wallet, ai quali sono complessivamente dovuti $163.7 million. Il divario di circa $112 million tra l’offerta stalking-horse e il totale dei crediti dei clienti wallet evidenzia l’incertezza sulle prospettive di recupero per gli utenti interessati.

Poolin era un tempo classificata come la più grande mining pool Bitcoin al mondo per hashrate. Il declino della società è seguito a una serie di importanti shock di settore, tra cui l’ampia stretta della Cina sul mining di criptovalute nel 2021, che ha costretto molte operazioni di mining a trasferirsi all’estero. Poolin stessa ha sospeso i prelievi dal proprio servizio wallet nel September 2022, citando problemi di liquidità — una decisione che ha preceduto l’attuale procedura fallimentare. Ulteriori fattori contrari, tra cui la prolungata flessione del mercato crypto nel corso del 2022 e il costante aumento dei costi energetici, hanno indebolito ulteriormente la posizione finanziaria della società.

Il Chapter 11 del Codice fallimentare statunitense consente a un’impresa di continuare a operare mentre ristruttura i propri debiti e lavora a un piano di rimborso supervisionato dal tribunale. Nel caso di Poolin, la procedura fallimentare è incentrata sulla proposta di asta delle sue strutture di mining con sede in Texas, con l’offerta stalking-horse di Thor CALAP LLC che stabilisce il prezzo minimo per eventuali offerte concorrenti. Il Texas è emerso come una destinazione importante per le operazioni di mining Bitcoin dopo l’esodo dalla Cina, attirato da mercati elettrici deregolamentati e da abbondanti infrastrutture energetiche.

Il caso mette in luce la più ampia tensione finanziaria che persiste nel settore del mining di criptovalute dal picco dell’industria, mentre le società affrontano margini compressi, obblighi di debito e la sfida di servire clienti retail e istituzionali in un contesto di continua volatilità del mercato. L’halving di Bitcoin dell’April 2024, che ha ridotto le ricompense per blocco da 6.25 a 3.125 BTC, ha aggiunto ulteriore pressione sull’economia del mining, aumentando l’attenzione sulle società con costi pregressi e limitata efficienza operativa.

Fonte: CoinPedia