Il dibattito su Pi Network passa dalle detenzioni all’utilità mentre attirano attenzione lo sviluppo di DEX e AMM
Punti chiave
- •Pi Network è stato lanciato nel 2019 come progetto di mining mobile ed è entrato in Open Network nel febbraio 2025, collegando per la prima volta la sua blockchain a reti esterne.
- •Un recente post su X ha detto che l’attenzione su Pi Coin si sta spostando dalle detenzioni all’utilità, trainata da Pi DEX, dallo sviluppo AMM, da Pi Apps e dalla crescita dell’ecosistema.
- •Il post ha promosso JB Exchange per operazioni di varia dimensione, ma l’articolo afferma che quei dati non sono verificati indipendentemente.
- •L’articolo dice che le affermazioni secondo cui Pi sarebbe “in pump” devono essere considerate linguaggio promozionale e non analisi di mercato confermata.
- •Il pezzo sostiene che la domanda sostenuta per Pi Coin dipenderà probabilmente dall’uso reale, inclusa l’attività delle app, la liquidità e altri indicatori misurabili dell’ecosistema.

La conversazione attorno a Pi Network si sta spostando sempre più oltre la domanda su quanto Pi Coin detengano gli utenti e verso il modo in cui la criptovaluta può essere effettivamente utilizzata all’interno di un ecosistema in espansione.
Questo cambiamento è stato evidenziato in un recente post su X di @justicechibueze, che ha indicato lo sviluppo di Pi DEX e AMM, Pi Apps e la crescente utilità dell’ecosistema come fattori che stanno modificando la discussione su Pi. Man mano che l’ecosistema di Pi Network si sviluppa, ha argomentato il post, la domanda più importante potrebbe diventare ciò che gli utenti possono effettivamente fare con i propri Pi piuttosto che semplicemente quanto ne detengono.
Il dibattito arriva in un momento significativo della cronologia del progetto. Pi Network è stato lanciato nel 2019 come progetto di mining basato su smartphone che consentiva agli utenti di accumulare Pi tramite un’app mobile, ed è entrato nella fase Open Network nel febbraio 2025, collegando per la prima volta la sua blockchain a reti esterne. Quella transizione ha trasformato in una questione pratica le domande di lunga data su ciò per cui Pi può effettivamente essere utilizzato.
Questa prospettiva ha inoltre riportato l’attenzione sull’attività di trading che coinvolge Pi Coin, inclusi acquisti e vendite tramite piattaforme come JB Exchange. Secondo il post, JB Exchange supporta sia operazioni individuali sia scambi di volume maggiore, con esempi che vanno da 1 Pi e 100 Pi fino a 10,000 Pi e 100,000 Pi o più. Il riferimento del post a Pi “pumping”, tuttavia, dovrebbe essere considerato un linguaggio promozionale della fonte e non una conferma indipendente di un movimento di mercato specifico.
L’utilità di Pi diventa una parte più importante della discussione
L’ecosistema di Pi Network continua a generare discussioni su applicazioni, infrastruttura di exchange decentralizzati e altre forme di utilità. Il post di @justicechibueze indica lo sviluppo di Pi DEX e AMM, Pi Apps e un’attività più ampia dell’ecosistema come ragioni per cui la conversazione su Pi potrebbe stare cambiando.
Le comunità di criptovalute si sono tradizionalmente concentrate molto sulle detenzioni e sul potenziale apprezzamento dei prezzi. La discussione più recente, invece, enfatizza l’utilità. La domanda centrale posta dal messaggio non è semplicemente quanti Pi possieda una persona, ma per cosa quei Pi possano effettivamente essere utilizzati.
Questa distinzione è importante per un ecosistema blockchain in sviluppo, perché l’utilità può determinare se una criptovaluta funzioni principalmente come asset digitale da detenere oppure diventi anche un mezzo per transazioni e applicazioni. Pi Network ha descritto una comunità di decine di milioni di utenti, una scala in cui il divario tra un asset semplicemente detenuto e uno effettivamente utilizzato diventa particolarmente rilevante. Per Pi Network, lo sviluppo di applicazioni decentralizzate e di infrastrutture di trading potrebbe potenzialmente offrire ulteriori modi per interagire con Pi.
Lo sviluppo di Pi DEX e AMM richiama l’attenzione
Gli exchange decentralizzati e gli automated market maker sono componenti importanti del più ampio settore della finanza decentralizzata. Un DEX può consentire agli utenti di negoziare asset digitali senza fare affidamento su una struttura di exchange centralizzato tradizionale, mentre un AMM utilizza pool di liquidità per facilitare alcuni swap di token. Gli AMM sono diventati una caratteristica distintiva della finanza decentralizzata dopo che piattaforme come Uniswap hanno reso popolare il trading basato su pool di liquidità alla fine degli anni 2010, e da allora questo modello è diventato un’infrastruttura standard per ecosistemi più recenti che cercano di abilitare gli swap senza order book. Lo sviluppo di tale infrastruttura all’interno dell’ecosistema Pi potrebbe creare ulteriori opportunità per utenti e sviluppatori di interagire con asset basati su Pi.
Il post della fonte presenta questo sviluppo come parte di una più ampia svolta verso l’utilità. Tuttavia, l’esistenza o lo sviluppo di infrastrutture DEX e AMM non garantisce automaticamente una profonda liquidità, un’adozione diffusa o un particolare prezzo di mercato per Pi Coin. Questi esiti dipendono dall’uso reale, dalla liquidità disponibile, dalle applicazioni partecipanti e da altri fattori di mercato. La distinzione è particolarmente importante quando si valutano affermazioni su Pi “in pump” o sul trarre vantaggio dalle condizioni attuali del mercato.
Pi Apps potrebbe ampliare il ruolo di Pi Coin
Un altro elemento evidenziato nel post è la crescita di Pi Apps. Le applicazioni costruite attorno a un ecosistema blockchain possono creare casi d’uso pratici per la sua criptovaluta nativa. A seconda del loro design, le applicazioni possono potenzialmente consentire agli utenti di effettuare pagamenti, accedere a servizi, interagire con sistemi decentralizzati o partecipare ad altre attività digitali.
Per Pi Network, lo sviluppo di Pi Apps potrebbe quindi contribuire a un livello di utilità più ampio attorno a Pi Coin. Più applicazioni forniscono motivi autentici per usare Pi, più la criptovaluta potrebbe potenzialmente integrarsi nelle attività quotidiane all’interno dell’ecosistema. Allo stesso tempo, il numero di applicazioni da solo non basta a misurare l’adozione. Anche la qualità di tali applicazioni, la loro base attiva di utenti e le transazioni che generano sono indicatori importanti dell’attività dell’ecosistema.
Comprare o vendere? Il trading entra nella discussione
Il post di @justicechibueze sposta inoltre la conversazione verso il trading. Il messaggio presenta l’acquisto di Pi come un’opzione per gli utenti che vogliono aumentare le proprie detenzioni, mentre la vendita è presentata come un’opzione per chi vuole uscire o realizzare valore dalle proprie posizioni. Questa è una caratteristica di base dei mercati delle criptovalute, in cui i partecipanti possono assumere posizioni diverse in base ai propri obiettivi individuali.
Il post promuove specificamente JB Exchange come piattaforma in grado di gestire diverse dimensioni di operazione, menzionando transazioni da 1 Pi a 100 Pi, 10,000 Pi e 100,000 Pi o più. Queste cifre rappresentano le dimensioni di trade citate dalla fonte e non devono essere interpretate come prova di un volume di trading verificato in modo indipendente. Dal momento che la fase Open Network è iniziata nel febbraio 2025, Pi Coin è stato inoltre quotato su diversi exchange centralizzati, anche se accesso e liquidità sono variati da una piattaforma all’altra — un promemoria del fatto che i canali promossi nei post della community sono solo una parte di un mercato più ampio e ancora in evoluzione. Allo stesso modo, la disponibilità di un servizio di trading non stabilisce che Pi Coin abbia una particolare valutazione di mercato né garantisce che gli utenti possano eseguire ogni transazione al prezzo desiderato.
Crescente interesse per la liquidità di Pi Coin
L’enfasi sia sulle operazioni di piccolo sia di grande importo evidenzia anche l’importanza della liquidità nei mercati delle criptovalute. La liquidità determina quanto facilmente un asset può essere comprato o venduto senza influenzarne in modo significativo il prezzo. Per un ecosistema crypto che mira a un’adozione più ampia, la liquidità può diventare una considerazione importante man mano che più utenti iniziano a interagire con l’asset.
Il riferimento a trade da 1 Pi fino a 100,000 Pi suggerisce che la piattaforma promossa intenda servire sia i partecipanti individuali sia gli utenti che cercano operazioni di dimensioni maggiori. Tuttavia, il post non fornisce dati verificati in modo indipendente sulla liquidità totale della piattaforma, sul volume di trading o sulla profondità del mercato. Questi fattori sarebbero necessari per valutare il significato più ampio dell’attività di trading.
Dal detenere Pi all’usare Pi
Il tema più importante del post è il passaggio dal detenere Pi all’utilizzarlo. La domanda “Quanto Pi detieni?” rappresenta un approccio alla criptovaluta incentrato sulla proprietà. La domanda alternativa, “Cosa puoi fare realmente con il tuo Pi?”, si concentra invece sull’utilità.
Questa distinzione potrebbe diventare sempre più rilevante man mano che Pi Network sviluppa il proprio ecosistema Web3 più ampio. Se Pi Apps, exchange decentralizzati, AMM e altri servizi continueranno a espandersi, gli utenti potrebbero avere più opportunità di interagire con Pi oltre al semplice conservarlo in un wallet. Il fatto che queste opportunità diventino ampiamente adottate dipenderà dal continuo sviluppo di applicazioni, infrastrutture e servizi.
L’attività di trading di Pi Network resta un tema chiave
La discussione più recente riflette un’evoluzione più ampia nel modo in cui i membri della community di Pi Network parlano di Pi Coin. Tuttavia, le affermazioni su Pi “in pump” e sulle opportunità di mercato non dovrebbero essere considerate analisi di mercato verificate in modo indipendente basandosi esclusivamente sul post citato.
Per Pi Network, la domanda di lungo periodo resta se il suo ecosistema in espansione possa generare una domanda sostenuta per Pi Coin attraverso un uso pratico. Con il proseguire dell’evoluzione di DEX e AMM, di Pi Apps e di altre iniziative Web3, la risposta potrebbe dipendere meno da quanto Pi detengono gli utenti e più da quanto frequentemente e in modo significativo la criptovaluta venga effettivamente utilizzata.
Writer: Victoria Hale Technology & Blockchain Writer Victoria Hale writes about blockchain technology, digital infrastructure, and the intersection of emerging technologies with finance. Her articles explore how new protocols and systems are shaping the evolving digital economy. She prioritises clarity and accuracy when explaining technical developments to a general audience.
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