PewDiePie afferma che OpenAI lo ha sospeso due volte mentre sviluppava il suo modello AI Ajax
Punti chiave
- •PewDiePie, il cui vero nome è Felix Kjellberg, ha rilasciato Ajax, un modello AI da 9 miliardi di parametri ottenuto con fine-tuning del modello base Qwen3.5-9B di Alibaba.
- •Kjellberg afferma che OpenAI ha sospeso il suo account due volte durante lo sviluppo di Ajax, con il presunto motivo della distillation degli output di OpenAI, incluso uno indicato come "Sol", in dati di addestramento.
- •Ajax è progettato per funzionare localmente su hardware consumer come agente autonomo all'interno di Odysseus, lo spazio di lavoro self-hosted lanciato da Kjellberg a maggio 2026, occupandosi di attività come ricerche web, email, calendari e to-do list.
- •La tendenza del modello a rifiutare le richieste è stata ridotta tramite "abliteration" utilizzando uno strumento chiamato Heretic, anche se, secondo quanto riferito, certi limiti di sicurezza contro le richieste dannose restano in vigore.
- •All'inizio di ottobre 2026, Ajax era privo di una model card pubblica, di benchmark pubblicati, di una licenza dei pesi confermata e di un link per il download.

Felix Kjellberg, il personaggio di YouTube conosciuto da milioni di persone come PewDiePie, ha rilasciato il proprio modello di intelligenza artificiale, che ha chiamato Ajax. Secondo Kjellberg, svilupparlo gli è costato l'espulsione da OpenAI non una, ma due volte.
Il modello è arrivato verso il 1-2 ottobre 2026. Si tratta di un piccolo assistente senza filtri progettato per risiedere sul computer dell'utente piuttosto che sul server farm di un'azienda.
Che cos'è Ajax
Ajax è un modello da 9 miliardi di parametri, e Kjellberg non l'ha costruito da zero. Si tratta di una versione con fine-tuning del modello base Qwen3.5-9B di Alibaba. Il fine-tuning consiste nel prendere un modello base esistente e addestrarlo ulteriormente per determinarne il comportamento: una strada seguita dalla maggior parte dei piccoli progetti AI indipendenti, invece di pagare per addestrare un modello da zero.
L'obiettivo è pratico. Ajax è pensato per agire come agente autonomo e assistente all'interno di Odysseus, uno spazio di lavoro self-hosted lanciato da Kjellberg a maggio 2026. La sua lista di compiti è volutamente poco appariscente: ricerche web, gestione delle email, impegni del calendario e to-do list. Tutto è progettato per funzionare su hardware consumer, il che significa che ricerche e file possono restare sulla macchina dell'utente invece di passare dai server di un fornitore.
Le due sospensioni
Il lancio è arrivato con la sua dose di dramma. Kjellberg afferma che OpenAI ha sospeso il suo account in due occasioni separate mentre stava sviluppando Ajax. Il motivo dichiarato, secondo il suo racconto, è stata la distillation: la pratica di usare le risposte di un modello potente come materiale di addestramento per un modello più piccolo. La tecnica è comune nel machine learning, e il modo in cui i termini dei fornitori la trattano è diventato un punto di contesa ricorrente, man mano che più sviluppatori trasformano gli output di modelli più grandi in dati di addestramento per modelli più piccoli.
In questo caso, l'accusa riguarda l'utilizzo di output provenienti da modelli OpenAI, incluso uno indicato comeSol", per generare dati di addestramento per Ajax.
La parte "senza filtri"
Ajax si affida anche a uno strumento chiamato Heretic per un processo noto come "abliteration". L'abliteration è una tecnica per rimuovere la tendenza di un modello a rifiutare le richieste, eliminando gran parte di quel riflesso così che il modello risponda semplicemente.
Secondo i risultati della ricerca, Ajax mantiene comunque certi limiti di sicurezza contro le richieste dannose. Quindi "senza filtri", in questo contesto, sembra significare meno moralista, piuttosto che del tutto senza restrizioni.
Cosa manca ancora
All'inizio di ottobre 2026, mancavano diversi elementi standard di un rilascio di un modello. Ajax non aveva una model card pubblica — il documento consueto che spiega cosa fa un modello, come è stato costruito e dove mostra limiti — né benchmark pubblicati, né una licenza dei pesi confermata, cioè i termini con cui altri possono scaricare e riutilizzare il modello stesso, e nemmeno un link immediato per il download.
Contesto: uno YouTuber passa al self-hosted
Il progetto AI di Kjellberg non è iniziato con Ajax. Odysseus è arrivato prima, a maggio 2026, fornendo un ambiente self-hosted in cui un assistente potesse operare. Ajax è di fatto il cervello che ha costruito per quel corpo.
Cosa significa
Il racconto di Kjellberg, se accurate, mostra che i termini di OpenAI vengono applicati anche contro uno sviluppatore individuale di alto profilo, non solo contro un'azienda concorrente. I risultati della ricerca suggeriscono che l'interesse per sistemi AI open source gestiti privatamente continua a crescere, e un creatore con la portata di Kjellberg che rilascia un assistente per hardware domestico dà a quell'idea una vetrina molto pubblica.
Un modello abliterato con documentazione limitata invita a un esame accurato di come i suoi limiti di sicurezza reggano davvero. Un modello che, secondo quanto riferito, è stato addestrato in parte su output di un altro laboratorio potrebbe anche affrontare domande su cosa la sua eventuale licenza potrà legittimamente consentire.
Una model card pubblicata e dei benchmark mostrerebbero se Ajax funziona come pubblicizzato. Una licenza confermata e un link per il download rivelerebbero se diventerà un vero strumento aperto o resterà una vetrina.
Fonte: CryptoBriefing